Forse questo titolo è esagerato, ma ogni volta che rientro da un viaggio mi sento chiedere:

“Ma ti è piaciuto tutto?”

Certo che no, io sono della filosofia che ogni posto vale la pena di essere visitato bello o brutto che sia, poi è anche questione di gusti: quello che piace a me, non necessariamente deve piacere anche a un altro, siamo tutti diversi a questo mondo, ognuno con i suoi gusti e le sue preferenza.

In molti viaggio non ho trovato nulla che non soddisfacesse le mie aspettative, in altri meno, in altri ancora mi sono trovata a dover affrontare situazioni poco piacevoli che magari hanno rovinato il percepito del mio viaggio. Non è stato semplice selezionare le 5 città  che più mi hanno deluso e, dopo un’attenta selezione, ecco la mia scelta:

Ho Chi Minh

ho chi minh

Se devo pensare ad una colore che descriva al meglio questa città sceglierei il grigio. Non nutrivo grosse aspettative su Saigon, e dopo averla visitata ho potuto solo confermare quello che mi era stato detto. L’impronta americana della guerra è ben visibile ovunque: i bar sono chiassosi e servono birra e hamburger, c’è molta prostituzione e tutta la città è fatta da palazzi alti e grigi e che si confondono con il colore grigio del cielo. Mi sentivo soffocare e non ho trovato nulla di bello e piacevole nei giorni che ho trascorso gironzolando tra le vie della città. Spezzo una lancia a favore di questa città che tante ne ha passate, per scovare la vera città e il vero spirito dei suoi abitanti, dovrete cercare tra i quartieri più periferici e li come è successo a noi potrete avere la fortuna di scoprire le vere famiglie vietnamite del sud che saranno felicissime di raccontarvi la loro storia e di farvi conoscere il loro paese.

Agra

Taj Mahal

Se non fosse per il Taj Mahal e per il Red Fort questa città sarebbe una piccolo sobborgo indiano, sporco e poco attraente. Oscurato da una delle sette meraviglie del mondo e dal forte inglese, uno tra i più belli e meglio conservati che abbia mai visto, il resto è nulla. Non esiste un centro, le strade sono isolate e povere, c’è trascuratezza in tutto e non riesci nemmeno a percepire lo spirito indiano. Mi è sembrata una città priva di storia che si nasconde all’ombra del magnifico Taj Mahal, un tripudio di marmo bianco capace di toglierti il fiato a prima vista.

Miami

south beach

Forse Miami non è la città per me, non sono mondana e modaiola, non amo i club e le feste esclusive e forse per questo a south beach, mi sono sentita un pesce fuor d’acqua. Troppa finzione ovunque, poca personalità e solo divertimento sfrenato e shopping. Down town è an ora peggio, criminalità e degrado a voi la scelta. Se non fosse stato per Little Havana e Little Haiti – i quartieri etnici della città – sarei fuggita dopo il primo giorno. Non ho avuto nessuna emozione, niente ha richiamato la mia attenzione e la voglia di scoprire più a fondo cosa aveva da offrirmi questa città perchè ancora adesso, penso che oltre sfarzo e mondanità non ci sia nulla.

Fez

fez

 

Dire che avevo altissime aspettative per questa città è poco; ho imparato che non bisogna fidarsi di quello che le persone raccontano perchè può essere falso oppure perchè si hanno dei gusti diversi. La città imperiale di Fez, è un labirinto di stradine dove è facile perdersi; in ogni angolo troverete mercati d’ottone, di frutta, teste di animali appese, tappeti e qualunque cianfrusaglia possiate immaginare. Ma oltre a questo nulla mi ha colpito perchè forse erroneamente mi aspettavo una città meno fatiscente, sempre mantenendo il suo stile, ma più curata e meglio tenuta. Fez è famosa per la conciatura delle pelli, esistono infatti delle terrazze con vasche piene di colori dove vengono tinte artigianalmente le pelli, forse l’unica vera cosa interessante di questa città.

Macao

macao

La “Las Vegas dell’Oriente” è il nome con è stata ribattezzata questa città che, oltre ai sempre più numerosi casinò, a mio avviso non ha niente che l’accomuna alla pazza città americana. Il tentativo cinese di copiare i bellissimi hotel americani, non è fallimentare, io personalmente ho visitato il Paris e devo dire che è la copia esatta del gemello americano ma oltre a questo, nulla di chè, durante il mio viaggio nel 2014 tutta l’area dei casinò era un vero e proprio cantiere grigio e sporco. Il centro storico di Macao (ex colonia portoghese) è brutto e scadente; l’attrazione principale sono i resti della facciata della chiesa di San Paolo che assieme al centro città sono Patrimonio dell’Unesco.

Tengo sempre a precisare che queste sono le MIE 5 città più deludenti e spero di aver dato una spiegazione abbastanza esaustiva del perchè, non è una lista ufficiale, non ne esiste una proprio perchè, siamo diversi, viviamo esperienze diverse e percepiamo i luoghi che visitiamo in maniera diversa.

Ora è il vostro turno:

quali sono le città che più vi hanno deluso?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SHARE
Previous articleGallery: Marocco
Next articleGallery: Malesia

4 COMMENTS

  1. Di questo ho in comune con te solo Miami, vista tantissima anni fa quindi di sicuro sarà cambiata, ma già ai tempi non era la città per me. Per quanto io ami l’America, li non mi sono sentita sicura, in Downtown, nè affascinata, insomma uno di quei luoghi che proprio anche no.
    Per il resto ci sono due città che mi hanno delusa,non nel senso che sono brutte o sporche, ma perchè forse le mie aspettative su di loro erano troppo alte, insomma la scintilla non è scattata nè a Madrid ne a San Francisco. Sono dell’idea però che meritano entrambe una seconda occasione,a volte il mio giudizio è offuscato da troppi pregiudizi 😉 Vedremo cosa riserverà quest’anno! Buoni Viaggi Monica

  2. Un post davvero molto interessante! Hai proprio ragione, anche a me succede di rimanere delusa dai posti che visito, a volte per colpa delle aspettative, altre proprio perchè non incontrano il mio gusto… personalmente mi aspettavo molto di più da Anversa e Rouen, poi c’è Le Havre, ma dubito di trovare qualcuno che l’abbia apprezzata!

  3. Vientiane, città spenta e senza pepe. Il mercatino di cineserie lungo il Mekong è davvero triste. Chinatown, dove secondo la guida avremmo dovuto sentire i deliziosi odori delle cucine, solo puzza di fogna e strade squallide e deserte. I guidatori di tuk tuk ossessivi, truffatori e spacciatori, non tutti sicuramente, ma la stragrande maggioranza di quelli parcheggiati davanti agli hotel, già dall’aspetto dicono tutto. Trasporti pubblici inesistenti, anche qui in mano alla mafia dei tuk tuk. Mangiare monotono, sempre le stesse cose. In strada, nonostante non ci sia traffico, gli autisti inutilmente arroganti e prepotenti. Non abbiamo trovato una cosa che meriti la visita di questa città.

  4. Vientiane, città spenta e senza pepe. Il mercatino di cineserie lungo il Mekong è davvero triste. Chinatown, dove secondo la guida avremmo dovuto sentire i deliziosi odori delle cucine, solo puzza di fogna e strade squallide e deserte. I guidatori di tuk tuk ossessivi, truffatori e spacciatori, non tutti sicuramente, ma la stragrande maggioranza di quelli parcheggiati davanti agli hotel, già dall’aspetto dicono tutto. Trasporti pubblici inesistenti, anche qui in mano alla mafia dei tuk tuk. Mangiare monotono, sempre le stesse cose. In strada, nonostante non ci sia traffico, gli autisti inutilmente arroganti e prepotenti. Non abbiamo trovato una cosa che meriti la visita di questa città

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here