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Valorizzare il territorio non è cosa facile soprattutto se parliamo del Veneto, capitanata da una Venezia che come una calamita attira turisti da ogni parte dell’Italia e del mondo.
C’è però chi ci prova a farsi spazio e ci riesce: il 17-18 Ottobre con altri 6 blogger di AITB (Associazione Italiana Travel Blogger) ho partecipato ad un blog tour; un’iniziativa intitolata “Strada Mercato e Piazze Storiche: dalla Rocca di Asolo al Castello degli Ezzelini – Progetto strategico regionale per la rivitalizzazione dei centri storici e urbani e la riqualificazione delle attività urbane” organizzata da Discovering Veneto e Bell’Asolo.
Gli organizzatori si sono posti come obiettivo, la valorizzazione di un territorio ricco di risorse naturali, storiche, culturali ed enogastronomiche che pochi conoscono.
Sono stati due giorni molto frenetici, ma devo riconoscere che Discovering Veneto e Bell’Asolo che hanno organizzato questo week end sono stati bravissimi nel farci assaporare il potenziale di questi paesi.

La nostra giornata inizia alle 6.30 del mattino, partiamo in macchina da Milano e in 3h e mezza raggiungiamo la nostra destinazione: Asolo; il viaggio è tranquillo, non c’è traffico e ci rilassiamo consapevoli che ci aspettano tante cose da fare e vedere.

Soggiorniamo all’Hotel Asolo, una struttura molto bella situata nel mezzo dei colli asolani, in una location elegante e tradizionale, non molto distante dal borgo.

La prima persona che incontriamo è Laura, colei che sarà la nostra guida per i prossimi due giorni. Fatte le presentazioni partiamo alla volta della prima tappa del nostro itinerario: il Maglio Pagnano: cos’è un Maglio? Il Maglio è un’officina dove viene lavorato il ferro, la struttura si compone di un laboratorio (ancora funzionante contenente pezzi originali per la lavorazione), una cucina ri arredata con parti originali dell’epoca e una camera da letto con tanto di macchina da cucire singer, culla e materasso in paglia. Questa struttura è ora proprietà del comune che l’ha ristrutturata con la collaborazione di volontari che hanno la mission di preservare questi patrimoni culturali per non perdere le tradizioni e la storia che rende unica la loro località.

Il Maglio di Pagliano
Il Maglio di Pagliano

Arriva il momento di prendere le biciclette per affrontare una delle parti a mio avviso più belle, ma anche più faticose dell’itinerario: un itinerario di 10km circa, parte di un circuito più ampio chiamato “Sui Sentieri degli Ezzelini”, un percorso cicloturistico che vuole valorizzare il territorio mettendo in risalto i torrenti di Lastego e Muson, che conducono fino a Castelfranco per poi proseguire fino a Padova.
Noi ovviamente ci siamo limitati ad un percorso più tranquillo che alternava parti di asfalto a tratti sterrati.
Dopo che ci hanno esposto quello che ci attende, montiamo in sella alle bici e accompagnati dalla guida esperta Massimo iniziamo questo bellissimo percorso panoramico, con lo sfondo del Monte grappa che purtroppo è coperto dalle nubi. Scopriamo a nostra insaputa che questa zona gode di un clima unico: il monte protegge la valle dai venti freddi e rende l’area ideale per la coltivazioni di viti e olivi. Pedaliamo in gruppo, ridendo e scherzando, a tratti in salita e a tratti in discesa (non siamo proprio il gruppo più sportivo dell’anno!).

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Sui sentieri degli Ezzelini

Il percorso viene intervallato da alcune tappe come il Caseificio Muncio che produce formaggi a latte crudo e all’Acqua di Fonte, naturalmente equilibrata che sorge dal Monte Grappa. Stanchi ma felici ci godiamo il pranzo alla Trattoria dai Fruts che ci prepara un pranzetto coi fiocchi facendoci assaporare formaggi, salumi, cotechino, coniglio, vini e tanto altro, tutti prodotti dell’enogastronomia locale.

Finito il pranzo ci aspetta l’ultimo tratto di mountain bike, il più faticoso visto che siamo pieni dopo un pranzo da re; raggiungiamo l’Oasi Naturalistica di San Daniele; laghetti e percorsi naturalistici vi daranno la possibilità di immergervi totalmente nella natura, all’interno dell’Oasi è anche possibile svolgere un percorso sensoriale a piedi scalzi che vi darà la possibilità di scoprire emozioni, e sensazioni nascoste dentro di voi. Il tratto è composto da pietre di vario genere, forma e colore, tutte raccolte nell’area antistante l’oasi.

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Oasi San Daniele

Abbiamo visto panorami splendidi, assaggiato cibi prelibati, abbiamo aperto le menti e ascoltato i nostri pensieri e la natura attorno a noi, un vero weekend che ti permette di rigenerarti a pieno; chiunque volesse fare questo percorso può recarsi all’oasi, se siete un gruppo numeroso è meglio avvisare e prenotare la visita.

Lasciamo l’oasi per un po’ di storia ed è a San Zenone degli Ezzelini che partecipiamo ad una visita animata grazie dell’Accademia Sodalitas Ecelinorum che ci raccontano in abiti d’epoca, completi di armature e spade, la storia di una famiglia, gli Ezzelini che dominarono la valle per oltre 200 anni.

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Rievocazione alla torre degli Ezzelini

Dopo applausi, foto di rito con i vari personaggi della rievocazione, ci spostiamo alla cantina Dal Bello per una degustazione di prosecco e per scoprire le cantine e il processo di lavorazione che c’è dietro. Qui ho imparato sicuramente due cose: la prima è che senza mela e acacia non è un prosecco e che per essere un buon prosecco il perlage deve essere di bolle piccole.

Il tempo di una doccia e di rilassarci nel nostro confortevole hotel che arriva l’ora della cena in una delle enoteche storiche: “Enoteca da Nino”
Ci gustiamo un prosecco, qualche antipasto, una cena lunga che si trascina fino a mezzanotte e noi siamo stravolti. La giornata è stata intensa e piena e noi abbiamo solo voglia di toccare il letto per ricaricare le pile, il giorno dopo ci aspetta Asolo.

Iniziamo il secondo giorno di tour e dopo un’ abbondante colazione, ci spostiamo in pulmino al borgo di Asolo; dovete sapere che Asolo è uno dei 100 borghi più belli d’Italia.
Il bel paese ci viene presentato attraverso la storia e la vita di personaggi che l’hanno amata e vissuta come Freya Stark che fece di questo borgo la sua casa: è un piacere poter visitare i giardini di Villa Freya, godere l’ombra dell’ albero preferito della scrittrice dove sorseggiava il tè, ad aumentare il fascino della visita, le parole della nostra guida Laura che ci mostra questo splendido spazio verde e ci racconta la storia di una scrittrice e viaggiatrice che mi ha colpito, ma di questo ve ne parlerò la prossima volta. (I Giardini di villa Freya posso essere visitati solo su appuntamento)

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Villa Freya

La visita continua per le vie di Asolo, dove osserviamo i porticati resi vivi da negozi gastronomici, boutique di vestiti, bar storici, e ristoranti di cucina locale. La piazza principale è il fulcro del borgo: la fontana posta al centro e il Duomo compongono questo luogo di ritrovo. Successivamente scopriamo la casa di un altro personaggio noto: Eleonora Duse, l’attrice italiana di teatro che rubò il cuore di D’Annunzio.

Camminando, le vie si fanno sempre più strette e colorate, sembra di trovarsi in un set cinematografico; ma arriva il fatidico momento del pranzo e questa volta sarà un pranzo a tappe: si inizia con un assaggio di buon prosecco e l’olio degli ulivi di zona; ci gustiamo nell’Osteria al Bacaro dei tradizionali bigoli con ragù d’anatra ed infine il dolce al bar centrale dove la gola ha il sopravvento e cosa c’è di meglio di una crostata di fichi e noci, torta all’uva e un Tintoretto (prosecco con succo di melagrana).
Siamo felici, soddisfatti e sazi, forse troppo, meglio approfittare della bella passeggiata “in salita” alla Rocca di Asolo.

Quindici minuti di salita tranquilla per poter assistere ad una delle viste più belle di Asolo e dei suoi colli, dove nei giorni più limpidi è possibile poter scorgere la laguna di Venezia. Arrivati a destinazione, la struttura della rocca si presenta come un poligono irregolare, costruita tra la metà del XII secolo e gli inizi del XIII essa è diventata una delle icone di Asolo.

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La Rocca di Asolo

Con un po’ di fantasia in questo articolo avete potuto gustare il prosecco tipico di zona, sorseggiato il tè in compagnia della scrittrice Freya, vi siete messi in contatto con il vostro Io più intimo camminando sulle rocce esperienziali… Se la vostra mente vi ha stuzzicato la curiosità non ignoratela, approfittatene e correte a godervi un weekend generoso di emozioni.

#asoloblogtour #aitbtour

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