Venerdì 1 Maggio si sono aperte le porte di EXPO Milano 2015 con il tema Nutrire il Pianeta Energia per la Vita.

Polemiche, cortei hanno accompagnato in questi anni la creazione di EXPO: ritardo nei lavori, tangenti, corruzione, impreparazione, lavori sottopagati chi più ne ha più ne metta ma, noi 2 settimane fa siamo stati invitati a partecipare alla conferenza stampa del piccolo stato del Bahrain.

Il Regno del Bahrain parteciperà all’Expo Milano 2015 con un Padiglione tutto suo per esplorare il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Grande 2000mq, il Padiglione nazionale del Regno, è intitolato Archeologie del verde – riflessione sul patrimonio agrario e archeologico del paese, unico nel suo genere.

Il paesaggio agricolo del Bahrain sarà esplorato all’Expo Milano 2015 in un affascinante Padiglione progettato dal Regno e ideato in linea con il tema dell’Expo, Nutrire il pianeta, energia per la vita, riproducendo da una parte gli aspetti meno conosciuti del patrimonio agricolo in una regione arida, e dall’altra le sfide alimentari dei nostri giorni.

Il bando di concorso per la progettazione del padiglione è stato vinto dall’architetto olandese Anne Holtrop in collaborazione con l’architetto paesaggista Anouk Vogel, poiché meglio rispecchiava i parametri del bando di concorso, il quale richiedeva che il progetto evocasse un’atmosfera paesaggistica.

In quattro mesi, i vincitori hanno finalizzato i disegni tecnici del progetto e le autorità italiane hanno concesso le autorizzazioni per la costruzione. I primi di settembre, la società appaltante italiana Restaura SAL ha incominciato i lavori per la costruzione del Padiglione, e li ha terminati a tempo di record, prima fra tutti gli altri padiglioni degli stati partecipanti.

“Quest’anno il Padiglione porterà in vita la storia del Bahrain, terra ricca e feconda di prodotti agricoli, che risale all’antica civiltà di Dilmun quando era crocevia tra l’antico Vicino Oriente e la valle dell’Indo” ha detto il Commissario Generale S. E Sceicca Mai bint Mohamed Al Khalifa, “il design e i temi del Padiglione sono frutto del nostro desiderio di accrescere la consapevolezza dell’importanza di salvaguardare questo patrimonio e di preservare i paesaggi naturali nonché le tradizioni culinarie e le colture ad esse associate”.

Denominato Archeologie del verde, il Padiglione, fatto di pannelli prefabbricati di calcestruzzo di colore bianco con polvere di marmo, è una struttura smontabile e riutilizzabile, al termine dell’Expo infatti, sarà trasportato nel Bahrain e trasformato in un giardino botanico, ideato con lo scopo di avvicinare il pubblico locale e internazionale al patrimonio agricolo dell’arcipelago, che è stato a lungo trascurato.

Il Ministero della Cultura e i collaboratori hanno voluto un Padiglione che restituisse un’immagine raffinata e affascinante al patrimonio culturale agreste del paese. Insomma, un ritratto composito e realistico del paesaggio agricolo che esalta il suo patrimonio ed esamina gli sforzi intrapresi per affrontare le sfide connesse all’approvvigionamento d’acqua, alla mancanza di terreni arabili e alla sicurezza alimentare.

“Questa è stata un’esperienza molto gratificante”, ha commentato Anne Holtrop. “È stato arduo ideare un Padiglione destinato ad essere riutilizzato, ma in fin dei conti è stato anche un lavoro appagante, se si pensa che la maggior parte dei padiglioni vengono demoliti al termine dell’Expo…”

Dal primo maggio e per sei mesi, nel Padiglione del Bahrain si potrà conoscere il patrimonio agricolo del Paese attraverso i suoi frutteti, la mostra archeologica e un ricco programma di eventi.

Il Bahrain è l’unico Paese a presentare sia un libro di cucina basato sulla memoria collettiva, nato da un’iniziativa di crowdsourcing avviata dall’Ente bahreinita delle Antichità e dei Beni culturali, sia una mostra di tradizione e innovazione sulla moda realizzata dalla stilista bahreinita Hind Matar. Inoltre, nel Padiglione, saranno servite pietanze della cucina tipica del Paese accuratamente preparate da Narise Kamber, chef bahreinita e Ambasciatrice del Padiglione.

I visitatori del Padiglione potranno acquistare il ricettario della cucina bahreinita e gli indumenti realizzati su misura dalla stilista Hind Matar, in occasione di Expo Milano 2015. Gli indumenti evocano l’architettura del Padiglione, composti di forme ed elementi smontabili, con disegni che richiamano la frutta locale. La fitta tessitura dello jacquard, i suoi colori vivaci, le sue caratteristiche uniche e la sua trama intricata sono un’ode all’arte della tappezzeria bahreinita.

“Il punto di partenza era quello di progettare una stoffa di jacquard con una fantasia astratta, una struttura organica, dinamica , tonica e tridimensionale”, ha commentato Hind Matar. “Ho voluto interpretare le diverse forme e colori della frutta nostrale, quali i fichi, il mango , il melograno e i datteri per creare un’opera artistica piena di vitalità da fondere in un disegno tessile unitario . E si è ottenuto un stoffa di jacquard che esprime alla volta la sensualità caratteristica del Bahrain e il suo esotismo inerente, e allo stesso tempo richiama le forme rettilinee e curvilinee del Padiglione.”

Il bar del Padiglione Bahrain servirà un menu di pietanze locali ideato dall’imprenditrice e chef bahreinita Narise Kamber.

Il menu prende spunto dalla frutta che è sempre stata utilizzata come ingrediente nei piatti tradizionali bahreiniti. Il menu, dal gusto delicato, è un esempio della cucina bahreinita contemporanea che cambia in funzione delle stagioni di maturazione della frutta.

“Narise è un personaggio noto nel Bahrain,” ha commentato S.E. Sceicca Mai bint Mohammed Al Khalifa, il Commissario del Padiglione Bahrain, “una cuoca eccezionale che infonde l’anima nelle sue creazioni e che vi delizierà con proposte di piatti e sapori ispirati alla frutta e alla vita del Bahrein.”

Creativo, saporito e appetitoso, il menu propone frullati, insalate alla frutta, piatti salati e dolci fra cui l’insalata di pomelo e arancio, papaya con le melanzane, insalata di rucola, la famosa madrooba bahreinita, polpette alla brace avvolte da una crosta di riso, bocconi di khubz con pollo al limone, gelato di rosa, torta di dattero, e molte bevande tra cui il frullato di mango e papaia, il frappè di dattero al caffè, il tè all’acqua di palma e il tamarindo tè.

Non vedo l’ora di poter visitare di persona il Padiglione e poi chissà un viaggetto in Bahrain? #traveldreams2016

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