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Informazioni pratiche per un viaggio a Rio de Janeiro

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Rio de Janeiro è una città da visitare durante un viaggio in Brasile. Una città non convenzionale, bella e magica al tempo stesso capace d’incantare i visitatori. Come tutte le grandi città occorre seguire qualche piccola accortezza quando ci si muove ma senza dover stravolgere o compromettere il vostro viaggio. Tutte le informazioni pratiche che vi serviranno per organizzare e per trascorrere la vostra vacanza a Rio de Janeiro le trovate in questo articolo.

Come muoversi a Rio de Janeiro

L’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro, Rio Galeao, si trova a circa 20/30 minuti di auto dalla spiaggia di Copacabana; per raggiungere il centro città dall’aeroporto di Rio de Janeiro, vi consiglio assolutamente di utilizzare Uber, una corsa fino alla zona di Copacabana vi costerà 10 euro circa.

Per muoversi nella città di Rio, potrete utilizzare anche i mezzi pubblici; noi ci siamo mossi spesso con la metropolitana al costo di 1 euro a viaggio, è sicura, abbastanza veloce e la consiglio se dovete fare degli spostamenti lunghi in città per evitare il traffico. La metropolitana potete utilizzarla anche di sera mentre gli autobus sono più sicuri di giorno e il costo è il medesimo.

Per gli spostamenti serali abbiamo optato sempre per taxi e/o uber sono entrambi due mezzi economici che di sera vi daranno più tranquillità negli spostamenti.

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Valuta, bancomat e Carte di Credito a Rio de Janeiro

La moneta ufficiale brasiliana è il Real, 1 euro corrisponde a circa 4,4 (cambio ad Agosto 2018). Utilizzate i bancomat per prelevare una piccola parte di denaro che vi servirà per i pagamenti nelle poche bancarelle che non hanno il pos perché in tutti gli hotel, negozi, ristoranti, metropolitane, potrete sempre pagare con la carta di credito.

Dove dormire a Rio de Janeiro

Vi posso consigliare di alloggiare tra le spiagge di Copacabana e Ipanema, molto hotel di lusso affacciano su queste spiagge e ci sono ben due fermate della metropolitana che potete utilizzare per gli spostamenti (Cantagalo e Ipanema). Rispetto ai soliti viaggi, essendo Agosto periodo di bassa stagione per visitare Rio de Janeiro, abbiamo optato per una soluzione super lussuosa sulla al Ritz che si trova proprio sulla spiaggia di Copacabana e a 500 metri dalla fermata Cantagalo. Il prezzo medio è di 50 euro a notte in due con colazione inclusa.

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Quando visitare Rio de Janeiro

Un viaggio in Agosto a Rio de Janeiro equivale al loro inverno ma, devo dire che a parte una giornata di pioggia, la temperatura si è sempre attestata intorno ai 27-30 gradi. Sicuramente il periodo migliore per visitare questa città resta da Dicembre a Febbraio ma se come la maggior parte degli italiani le vacanze le avete in Agosto dovrete preparavi ad affrontare l’inverno brasiliano dove le temperature sono simili alla nostra primavera inoltrata.

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Dove mangiare a Rio de Janeiro

Rio de Janeiro offre una strepitosa varietà di cibo che si adatta a tutte le tasche. A seconda delle esigenze, potrete scegliere di fare uno spuntino veloce o di pranzare con più calma, qui vi riporto le nostre scelte per pranzo e cena:

  • Pranzo veloce ma di qualità nella catena Delirio Tropical, è una sorta di self service di qualità dove potrete trovare ampia varietà di piatti per tutti i gusti. Il prezzo varia in base alla scelta e alla quantità dei piatti siamo comunque attorno ai 15 euro a persona.
  • Per una cena cara ma davvero indimenticabile, non posso che consigliarvi Aprezível, un ristorante che si trova sopra la favela di Santa Teresa e che offre piatti della cucina tradizionale brasiliana con ingredienti provenienti da tutte le regioni del Brasile. Il costo medio è di 50 euro a persona, ma la qualità del cibo, la location e la vista su tutta la favela di sera saranno ripagate.
  • Per un pranzo veloce invece vi consiglio di prendere dei pastel nei chioschetti sparsi in tutta la città, con meno di 2 euro a testa vi potrete bere un buon succo di frutta fresco e delle “crocchette” ritiene di carne o pesce, io impazzivo per quelle con i gamberi.
  • Per la cena vi consiglio anche il mercato di Lapa, che si trova esattamente sotto l’acquedotto, con pochi euro potrete bere una Caipirinha e mangiare un misto di carne grigliata al momento.

Viaggio in Brasile: itinerario completo e guida pratica

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Un viaggio in Brasile è un viaggio che ti colpisce nel profondo, musica, colori, cibo, le persone sono un mix afrodisiaco che odi o ami. Nel nostro caso è stato davvero amore a prima vista e ciò è stato possibile grazie al fatto che per la prima volta non abbiamo avuto imprevisti, e che durante molte tappe fondamentali del viaggio siamo stati accompagnati da persone che amano profondamente questo paese e che sono state capacissime di farci percepire la vera essenza di un paese che ha molte sfaccettature.

In questo articolo ho raccolto il nostro itinerario di 25 giorni con tutte le informazioni pratiche, consigli e suggerimenti per organizzare il vostro viaggio su misura in Brasile.

Indice

Mappa Brasile

Itinerario di 25 giorni: cosa vedere in Brasile

Giorno 1-4 → Il nostro viaggio e itinerario in Brasile inizia dalla bella Rio de Janeiro, una delle città più pericolose al mondo ma a mio avviso una delle città più varie al mondo. Rio è una città che deve essere vissuta e non vista; quattro giorni di viaggio sono il minimo indispensabile per riuscire a vedere le principali attrazioni e a vivere un pochino le diverse anime della città. Dal Cristo Redentore, al Pan de Azucar, alle lunghe spiagge di Copacabana e Hipanema, al centro storico e notturno di Lapa, alla visita toccante nella favela di Rochina la più grande e conosciuta di tutto il Sud America al buon cibo e alla Caipirinha che credetemi sarà un’immancabile compagna di viaggio.

Volo Rio de Janeiro – Foz do Iguaçù GOL (2h)

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Giorno 5-6 → La seconda tappa del nostro itinerario in Brasile sono le Cascate di Iguaçù una delle 7 meraviglie naturali patrimonio UNESCO che si trovano al 70% sul lato argentino e al 30 su quello brasiliano. Due giorni sono sufficienti per esplorare entrambe i lati che offrono escursioni e scorci panoramici differenti. Dal lato Brasiliano si ha la visione panoramica delle cascate mentre da quello argentino ci sono differenti percorsi escursionistici che ti portano nella cascata per costatarne la potenza.

Volo Foz do Iguaçù – Rio – Salvador de Bahia GOL (2h + 2h)

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Giorno 7-11 → Arrivati a Salvador de Bahia si viene catapultati in un frullatore di storia, cultura ed emozioni. E’ il cuore del Brasile Nero, della tratta degli schiavi e del Candomblè la religione porta dagli schiavi africani che venivano portati in Brasile. La città di Salvador merita una visita puntuale per scoprire il suo bellissimo centro storico, il Pelurinho, e i quartieri limitrofi che hanno tutti una storia ricca che riguarda non solo la religione ma anche la storia della scoperta di questo paese. Quello che vi consiglio è di dedicare due giorni alla visita della città e di affidarvi ad una guida preparata capace come nel nostro caso, di farvi cogliere il vero spirito si Salvador de Bahia.

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Il mare a Salvador de Bahia

Salvador affaccia sul mare e spostandosi verso Nord, si incontrano magnifiche spiagge lunghe chilometri dove rilassarsi, fare surf, e fare delle passeggiate. Noi abbiamo alloggiato di base a Itapua, un quartiere di Salvador molto tranquillo dove il mare inizia ad essere bello e poco trafficato, vi consiglio anche Praia do Falmengo e, con un viaggio più lungo di quasi due ore, non potete perdervi Praia do Forte, dove con l’alta e la bassa marea si formano delle piscine naturali dove fare snorkeling.

Catamarano da Salvador de Bahia (porto commerciale) – Morro de Sao Paulo (3h)

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Giorno 12-15 → Una delle località balneari più gettonate nei dintorni di Salvador de Bahia è Morro de Sao Paulo una delle tante isole che compongono l’arcipelago di Salvador è la più gettonata dai turisti ma è riuscita a conservare in alcune parti lo spirito selvaggio. Abbiamo trascorso sull’isola di Morro 3 giorni e mezzo, e abbiamo esplorato le spiagge dell’isola dalla 1 alla 4 fino ad arrivare a Praia do Encanto lontanissima dai turisti e dove non troverete praticamente nessuno.

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Escursioni in barca a Morro de Sao Paulo

Morro è anche un’ottima base per esplorare le isole attorno che sono ancora più piccole e selvagge come ad esempio Boipeba che si trova a Sud di Morro de Sao Paulo e si raggiunge in barca con dei piccoli motoscafi.

Lancia da Morro de Sao Paulo a Bom Jardin (25min) bus fino al terminale marittimo di Itaparica (1,30 circa) traghetto per Salvador (40min).

Volo da Salvador a Fortaleza LATAM (1,30h)

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Giorno 16-23 → La parte più naturalistica e particolare di questo viaggio in Brasile è stata senza ombra di dubbio l’itinerario del Brasile Nord – Est da Fortaleza a Sao Luis conosciuto anche come la rotta delle emozioni. Correre sulle dune di sabbia color oro di Jericoacoara, esplorare il Delta del Parnaiba, vivere nei villaggi di pescatori di Mundao, esplorare il maestoso Lençois Maranhenses un deserto di dune e pozze d’acqua dolce unico nel suo genere. Si percorre in 4×4 alternando spiaggia e strada asfaltata un’area del Brasile ancora poco battuta dal turismo conosciuta dal turismo italiano e francese e da tutti gli appassionati di kite-surf che qui trovano vento e correnti ideali per praticare questo sport.

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Come organizzare un viaggio nel Brasile Nord-Est

Vi parlerò nel dettaglio dell’itinerario nel Brasile del Nord Est ma vi anticipo che questo è l’unica parte del nostro viaggio in Brasile dove ci siamo affidati ad un tour operator, Brasile Planet, locale ma gestito da italiani che vivono a Sao Luis da anni.

Volo da Sao Luis a Rio de Janeiro LATAM (3h)

Giorno 24 → Abbiamo dedicato l’ultimo giorno di viaggio a Rio de Janeiro, per precauzione rientriamo sempre con un giorno di anticipo per poter gestire quei contrattempi che potrebbero causare ritardi nel viaggio o nella peggiore delle ipotesi di perdere il volo di rientro. Noi abbiamo avuto più di un giorno e lo abbiamo dedicato allo shopping dei souvenir e a goderci la città senza fretta, rivedendo alcuni dei siti d’interesse di Rio che più ci avevano colpito.

Informazioni generali turismo in Brasile

Internet: la maggior parte degli hotel, ristoranti, bar e aeroporti sono forniti di una connessione Wifi ben funzionante e che potrete usare per utilizzare la connessione. Se invece preferite avere una classica sim telefonica locale, potrete acquistare una scheda per pochi Real e vare chiamate e internet sufficienti per tutto il vostro soggiorno in Brasile


Spostamenti interni: le distanze in Brasile sono molto ampie, per seguire l’itinerario che vi ho suggerito è necessario effettuare gli spostamenti tra una città e l’altra utilizzando i voli interni. Abbiamo utilizzato la compagni di bandiera Latam e la low cost GOL trovandoci bene con entrambe le compagnie. Attenzione al bagaglio in stiva, che non è mai compreso nel costo del biglietto; non sono molto attenti alle misure del bagaglio a mano in linea generale dovrebbe essere uno solo e non superare i 10kg di peso. Per gli spostamenti all’interno delle città abbiamo invece utilizzato i taxi sempre con tassametro oppure nella maggior parte dei casi Uber l’app internazionale di macchine con autisti.

Sicurezza: Il tema della sicurezza in Brasile è molto delicato e non posso di certo dirvi  viaggiare in Brasile è sicuro ma come quando si visita soprattutto le grandi città bisogna porre maggior attenzione agli oggetti di valore. Il primo giorno a Rio de Janeiro la nostra guida ha esordito dicendo: “This is not a Hunger games” – “Questi non sono gli Hunger Games” e penso che sia la frase che sintetizza il pensiero di molti che atterrano in Brasile a Rio e sono pronti alla guerra. Ecco alcuni consigli che ho utilizzato durante il viaggio in particolare a Rio e Salvador:

  • Non sfoggiate gioielli
  • Vestitevi in modo semplice
  • Per gli spostamenti serali se lunghi utilizzate sempre Uber o il Taxi
  • Suddividete in denaro in borse e portafogli
  • Se avete due carte di credito una lasciatela sempre in hotel
  • Mai portare con voi i passaporti solo le fotocopie
  • Non addentratevi in strade poco battute
  • Usate tranquillamente macchina fotografica, Gopro e Smartphone senza tenerli costantemente in mano, usateli e riponeteli nella borsa/zaino

Visto per visitare il Brasile: se si proviene da paesi della UE non è necessario alcun tipo di visto, si potrà soggiornare nel paese per 90 giorni.

Cambio Euro – Real: al momento del nostro soggiorno in Brasile, il cambio euro – real era di 1 a 4,3, molto favorevole per noi. Noi non abbiamo mai cambiato i soldi ma sempre prelevato per avere qualche contante ma la maggior parte delle attività, anche quelle ambulanti, hanno il pos per pagare con la carta di credito o il bancomat se circuito Maestro.

Quando visitare il Brasile: il Brasile è un paese molto grande e ampio, se si decide di fare un viaggio in Brasile in Agosto, di regole, farete un viaggio nel loro inverno che però ha temperature decisamente superiori rispetto all’inverno Italiano. La zona di Rio de Janeiro in Agosto sarà più mite (25-28 gradi) con piogge più frequenti; Salvador e Morro sono la nostra estate (28-30 gradi) mentre il Brasile Nord Est in agosto vive uno dei momenti migliori per essere visitato, le pozze d’acqua del Lençois Maranhenses sono al massimo del loro splendore.

 

Come fare la valigia: cosigli pratici per un bagaglio a mano perfetto

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Viaggiando tanto e spesso, ho imparato negli anni ha portare con me in viaggio un numero sempre minore di oggetti, vestiti e prodotti spesso inutili e superflui che di ritorno dal viaggio non ho nemmeno utilizzato. Non ho trovato al primo colpo la formula perfetta di bagaglio, c’è voluto del tempo, tanti viaggi di diverse durate e in luoghi differenti, varie prove e ora, posso dire di aver trovato un sistema di bagaglio a mano per viaggi lunghi quasi perfetto.

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Quale valigia/zaino scegliere come bagaglio a mano?

Il bagaglio a mano è lo zaino, i trolley sono comodi, non pesano, li trascini, ma il modo più pratico per viaggiare, muovendosi con agilità è lo zaino. Il primo zaino utilizzato è stato il Bergaus 20lt, acquistato in saldo online, lo abbiamo usato nei primi viaggi. Leggero, pratico, ottimo materiale ma non impermeabile e si logora facilmente.

Abbiamo quindi optato per il Base Camp della The North Face. Viene prodotto in diverse taglie dalla XS alla L ma se state cercando la dimensione per il bagaglio a mano optate per una XS (da 2 a 5 giorni) e S (6-25 giorni). Il materiale del Base Camp è solido, robusto, no si rovina e il fatto che si apra come un borsone vi darà più agio nel prendere e rimettere i vestiti.

Cosa portare nel beauty da viaggio?

Il beauty è quell’accessorio da viaggio molto personale che viene riempito della qualunque perché si ha la sensazione di partire sempre per un posto sperduto del mondo. Anche se a volte è proprio così nella maggior parte dei miei viaggi mi sono sempre scontrata con realtà molto sviluppate e fornite di ogni bisogno ma questo non mi ha fatto perdere il vizio di riempire il beauty di cose spesso inutili ma che a mio avviso non posso mancare.

Ricordatevi sempre che il formato dei liquidi non deve superare 100ml per un totale di 1 lt.

  • Shampoo, sapone e conditioner per i capelli, io uso i prodotti della lusso perché mi trovo molto bene, adoro i profumi e il fatto che non siano liquidi aiuta con il bagaglio a mano.
  • Spazzola, fascia per capelli, elastici
  • pinzetta, lima e tagliaunghie (questi sono gli accessori più difficili da reperire in viaggio)
  • Cotton fioc, fazzzoletti
  • Crema corpo, viso e burro cacao con protezione
  • Crema all’arnica e alla caledula
  • Deodorante

Separato ho un piccolo beauty per le medicine con: paracetamolo, cerotti, antidiarroici, fermenti lattici, antidolorifici, pillole per dormire. Ognuno poi varia la sua bustina con quello di cui a bisogno ma questi farmaci, sono quelli che non dovrebbero mai mancare.

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Cosa mettere in valigia per un viaggio di un mese?

Il dilemma maggiore riguarda sempre cosa mettere in valigia cercando di non dimenticare nulla e senza portare cose superflue che poi vengono riportate a casa senza mai esser state indossate. Non esiste uno standard di valigia, le variabili sono tendenzialmente quanti giorni rimarrete in viaggio, il clima della destinazione e che tipo di viaggio volete intraprendere.

Noi siamo viaggiatori minimal e low cost questo implica che il nostro bagaglio si compone di abiti semplici, facili da lavare, di colori neutri che si abbiano tra loro perché va bene essere minimal ma mi piace anche essere ben vestita.

Per un viaggio estivo dove la vacanza si alterna tra città e mare, vi consiglio delle t-shirt e canotte di vari colori da abbinare a gonne e pantaloncini, lo stesso vale per l’uomo, che avrà ancora meno difficoltà nell’abbinare i capi: io uso spesso i costumi interi come indumenti, hanno un doppio uso e occupano poco spazio.

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Se il viaggio è in paesi freddi o dove lo sbalzo climatico è notevole, l’abbigliamento a strati è sempre la scelta migliore. Durante il nostro viaggio in Cile e Bolivia, le temperature oscillavano dai 28 ai 10 gradi a volte anche a -10 gradi; abbiamo utilizzato pile, giacche i goretex compatte che sono impermeabili e anti vento, e pantaloni convertibili che all’occorrenza si accorciano.

Per riuscire a far stare tutti i vesti nel solo bagaglio a mano, limitiamo il numero di capi, se stiamo via un mese non portiamo 30 magliette ma solo 10, lo stesso per intimo e pantaloni.

Abbiamo sempre con noi un asciugamano in microfibra, infradito, una fascia da collo versatile sia per la gola, il vento, come fascia per i capelli.

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Come lavare i vestiti in viaggio?

La domanda che più ci viene fatta è proprio quella sul lavaggio dei vestiti. E’ più facile del previsto e in viaggio ogni 5/6 giorni cerchiamo delle lavanderie al kg che ci lavino i vestiti in pochissimo tempo. Di solito facciamo due al massimo tre lavaggi durante ogni viaggio e l’intimo, all’occorrenza lo laviamo noi a mano. L’operazione lavaggio la facciamo in quelle tappe dove riusciamo a fermarci per almeno un paio di giorni in modo da essere certi che sia tutto pronto. Non abbiamo mai speso più di 10 euro a lavatrice e i capi vengono sempre restituiti profumati e stirarti.

Quale attrezzatura tecnologica portare in viaggio?

Di sicuro quello che pesa più in borsa è l’attrezzatura fotografica e tecnologica che ci trasciniamo in viaggio. Cavi, memory card, adattatori, pc, obiettivi insomma ogni volta per me è una vera tragedia e, ogni volta dimentico qualcosa a casa. In molti casi dedichiamo uno zainetto a parte dove inserire il nostro patrimonio elettronico ma in molti altri casi non è possibile quindi, anche in questo caso, abbiamo ridotto al minimo indispensabile le quantità.

  • Adattatore usb con spina multipla, ben 4 attacchi usb per caricare due telefono, gopro e tablet o macchina fotografica così con una sola spina avrete già tutto in carica.
  • cavi per il telefono, per la macchina fotografica, action cam e tablet se i cavi sono uguali ne portiamo uno solo per tipo due al massimo.
  • Powerbank ne abbiamo uno solo ma è in grado di ricaricare due volete gli iPhone e ha un pannello solare per ricaricarsi.
  • un tablet economico per mettere film, scrivere in viaggio e scaricare le memory card se necessario.
  • Memory Card, almeno 5 così da essere sicura di avere memoria e ricambi, sono piccole e occupano poco spazio.
  • Sony Alpha 7II con 28-70 ho lasciato il mondo reflex per le mirrorless per una questione di peso e praticità.
  • Gopro 6 con case stagno, galleggiante e due aste una da mano e l’altra estensibile.

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KIt da viaggio per lungo volo aereo

Ho volato con diverse compagnie aeree per tratte di viaggio che variavano dalle 4 alle 16 ore di volo. Nonostante in molte compagnie venga fornito un kit per rendere più comodo il viaggio, io ho sempre con me una piccola borsetta o zainetto dove ripongo il mio kit da viaggio da avere sempre a portata di mano.

  • kindle perchè amo leggere e in questo modo posso portare con me tantissimi libri.
  • Mascherina e cuscino da viaggio Muji
  • burrocacao, crema viso idratante per non disidratarmi in volo e l’elastico per i capelli
  • Documenti e portafoglio
  • Cavi e Powerbank

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Per saperne di più e vedere con i vostri occhi come riesco a far stare tutto in valigia, ecco il video del mio bagaglio per 25 giorni destinazione Brasile.

 

 

Cosa vedere ad Anversa: 5 cose imperdibili

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Abbiamo scoperto le Fiandre nel 2014, il nostro viaggio autunnale ci aveva portati a Brugge e Gent ma non avevamo avuto tempo a sufficienza per visitare anche Anversa. A distanza di quattro anni ci siamo tornati per trascorre qualche giorno nella città di Anversa. Bella, ordina e a misura d’uomo è una cittadina variegata che offre attrazioni per tutti i gusti. Dal classico centro storico in stile fiammingo ai quartieri della moda e design, tra arte barocca e art nouveau.

Cinque cose da fare ad Anversa: il centro storico

Il centro storico di Anversa trasuda storia da ogni angolo, casa e strada. Il cuore della città è il Grote Markt che un tempo era utilizzata come piazza del mercato ora è un’area pedonale fiancheggiata da palazzi in stile fiammingo e dal Municipio che al momento però è in restauro. Al centro della piazza si trova la fontana di Brado che rappresenta il lancio della mani da parte del soldato Bradone che uccise il gigante salvando la città. Tutta la piazza è pedonale, camminando nei dintorni potrete perdervi nelle viette di ciottolato e fotografare splendidi scorci. Tutta l’area è ricca di ristornati e bar dove potrete bere o mangiare sia di giorno che di sera.

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Imperdibili nella parte che riguarda il centro storico ci sono:

  • La Cattedrale di Anversa che domina la città con la guglia del campanile, al suo interno raccoglie importanti opere di Rubens.

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  • Il Castello di Het Steen piccolo e pittoresco, non è visitabile al suo interno quindi potrete solo ammirarlo da fuori.

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  • Viaeykensgang un vicolo nascosto davvero suggestivo, un tempo era il vicolo dei calzolai, ora in questo angolo d’intimità della città, troverete negozi d’antiquariato e gallerie d’arte.

Cinque cose da fare ad Anversa: fashion e design district

Il quartiere della moda è sicuramente la parte che più ci ha colpito di Anversa, prima di partire avevamo deciso che ci saremmo solo passati senza dedicargli troppo tempo e invece ci siamo dovuti ricredere. Noi abbiamo seguito gli itinerari proposti dal Visit Flandres che comprendevano la zona attorno al ModeNatie, il cuore della moda belga dove diversi stilisti emergenti hanno aperto le loro boutique. Quello che vi consigliamo è di perdervi tra le via Nationalestraat e Kammenstraat, non potrete fare a meno di entrare in ogni negozio del quartiere.

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Se vi spostate più a Sud nella zona di Het Zuid troverete ristoranti e bar ma soprattutto negozi di design e antiquariato tra i più belli che abbia mai visto. Ogni negozio è unico nel suo genere, troverete tantissimi spunti e idee; per proseguire invece tra abiti vintage e di seconda mano fate un giro anche a Kloosterstraat.

Cinque cose da fare ad Anversa: barocco

Anversa è la città del Barocco, questa splendida città delle Fiandre è riuscita a valorizzare al meglio l’inestimabile eredità di Pieter Paul Rubens e di molti altri artisti contemporanei che hanno attraversato questo paese. Nel 2018 si celebra in città Anversa Barocca per rendere omaggio a Rubens e all’arte barocca, per maggiori informazioni , consultate il sito di Visit Fiandre. Se avete poco tempo a disposizione una tappa obbligatoria è la casa di Rubens che vi consiglio di visitare all’apertura per evitare lunghe code. Gli spazi all’interno della casa sono molto piccoli e quando è troppo affollata si deve fare coda tra una stanza e l’altra. Raccomandate anche le audio guide che sono davvero molto interessanti ed esaustive per capire e conoscere questo splendido artista.

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Cinque cose da fare ad Anversa: art nouveau

Abbiamo visitato Anversa anche con lo scopo di esplorare il quartiere di Art Nouveau. Fuori da ogni meta turistica, il quartiere di Art Nouveau si trova nella zona di Zurenborg, dove le facciate degli edifici alternano stile della belle époque, neoclassico e di art nouveau. Le vie più belle sono Waterloostraat dove al civico 30 e 11 sono raffigurati dei mosaici sulla battaglia di Waterloo; l’incrocio tra Waterloostraat e Generaal Van Merlenstraat vede nei quattro edifici ad angolo la rappresentazione delle 4 stagioni. In generale tutto il quartiere è ben curato ed elegante e il mio consiglio è di passeggiare con tutta calma tra le via per ammirare i balconi in ferro battuto, i vetri colorati, i mosaici e tutti quegli elementi decorativi che lo rendono davvero unico.

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Cinque cose da fare ad Anversa: vivere la città

La quinta cosa più importante da fare in città è viversi Anversa senza una meta, passeggiando per i suoi quartieri a lasciandosi trascinare dall’ispirazione. Osservare dall’alto la città dalla terrazza del MAS, il museo di arte più bello della città, attraversare il fiume passando per la galleria pedonale sotterranea degli anni 30, mangiare cucina etnica in uno dei tanti ristoranti del centro, bere birra belga e comprare tonnellate di cioccolato. Queste sono solo alcune delle attività divertenti che a mio avviso ci hanno aiutato a vivere ed apprezzare meglio questa città.

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Cosa vedere a Sirmione in un giorno

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Il piccolo borgo di Sirmione è stata una vera sorpresa che abbiamo avuto il piacere di scoprire durante l’Oakley Triathlon di Sirmione che si svolge da sette anni nella cornice del Lago di Garda. Conosciuta e frequentata per le sue terme, Sirmione è anche un bellissimo borgo da scoprire, con vie di ciottolato, un castello, spiagge per rilassarsi  lungo il lago e un bellissimo sito archeologico.


Cosa vedere a Sirmione in un giorno: centro storico

Il modo migliore per esplorare il centro storico di Sirmione e a piedi, all’ingresso della città si trova il Castello Scaligero di Sirmione tra i castelli meglio conservati di tutta Italia. La sua posizione, direttamente sul Lago di Garda è davvero affascinante e da il benvenuto al turista che entra a Sirmione. Il Castello è visitabile solo nelle sue parti esterne, Dall’ingresso si sale sulle mure con vista lago, poi si scende nella Darsena e infine si sale sulla torre per avere la vista migliore di tutta la città.

L’ingresso al Castello è a pagamento: 6 euro se decidete di visitare solo le mura e al torre, 10 euro per avere anche l’accesso alla Darsena.

Dopo la visita al Castello, perdetevi nelle vie del centro tra negozi di artigianato, abbigliamento, ristoranti e bar con magiche viste sul lago. Proprio in questo borgo troverete anche la bella casa di Maria Callas che è aperta per mostre ed esibizioni. Ci sono diverse chiese da vedere come quella di Sant’Anna della Rocca che si trova propio affianco al castello e la Chiesa di San Pietro in Mavino, costruita in pietra, è una piccola chiesetta che raccoglie diversi affreschi ben conservati.

Dopo aver camminato nelle vie del centro storico, imboccate Via Caio Valerio Catullo e con una camminata di 10/15 minuti, raggiungere le belle Grotte di Catullo che si trovano nella parte sud della penisola e si affacciano sul Lago di Garda.

Su questo fazzoletto di terra si trovano i resti di un villa romana tra i meglio conservati di tutto il nord Italia. Per visitare l’intera area vi occorreranno almeno un paio d’ore: seguendo l’opuscolo che vi viene fornito all’ingresso, oppure acquistando l’audioguida, seguite il percorso segnalato che vi porterà al Museo, successivamente al criptoportico, quello che resta è la parte centrale formata da archi in pietra e mattoni, segue la piscina, la cisterna, l’uliveto che consiste in una bella passeggiata in questo lungo campo di ulivi che affaccia sul lago. Prima di raggiungere l’uscita costeggiando i resti delle mura della villa, visitate l’Aula dei Giganti e il grande Pilone le due aree meglio conservate di tutto il sito.

L’ingresso alle Grotte ha un costo di 8 euro.

Se avete più tempo a disposizione e decidete di trascorre un week end a Sirmione, dopo aver visitato la parte storica della città potete concedervi del relax presso le Terme di Sirmione oppure se è estate, in una delle sue spiagge sul bellissimo Lago di Garda.

Cosa vedere a Sirmione in un giorno: informazioni pratiche

Il centro storico di Sirmione è pedonale, l’unico modo per raggiungerlo in auto è se siete residenti oppure se siete addetti ai lavori oppure, attraversi i taxi degli hotel del centro storico. L’auto deve essere parcheggiata in uno dei parcheggi a pagamento che sono i più vicini al centro oppure in quelli gratuiti che sono meno e sono più distanti dal centro.


Il comune di Sirmione offre un servizio di navetta al costo di 1 euro (1,50 euro se lo comprate dall’autista) che con undici fermate, tocca i principali parcheggi fuori dalla città fino ad arrivare al centro storico nella piazzola proprio all’ingresso della rocca. Le navette sono abbastanza frequenti a seconda dell’orario l’attesa varia tra i 10 e i 20 minuti, dalle 6 del mattino fino a mezzanotte.

Itinerario in Messico di 15 giorni fai da te

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Abbiamo organizzato il viaggio in Messico in totale autonomia; la tratta fatta in Messico è la più ampia di un viaggio che comprendeva anche Guatemala e Belize e che abbiamo deciso di percorrere da soli, muovendoci solo in autobus per vivere questo viaggio da veri local, spendendo poco e senza perdere giorni e giorni per gli spostamenti. Un viaggio via terra che abbiamo organizzato sulla carta in Italia e rifinito nei dettagli in loco.

Indice

Mappa Messico

Itinerario Messico di 15 giorni

Giorno 1 → Il nostro viaggio con la visita di Città del Messico una città immensa circondata dalle montagne. Per esplorarla al meglio, cercando di non tralasciare nulla d’importante, decidiamo di partecipare ad un tuor organizzato che tocca le principali attrazioni della città come La casa Azul, la Catedral metropolitana, lo Zocalo e molto altro ancora. In città ci sono moltissimi tour di questo tipo che durano un’intera giornata e che con una guida esperta oltre a mostrarti le principali attrazioni, aggiungono spiegazioni e aneddoti sulla città.

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Giorno 2 → Il Sito Archeologico di Teotihuacan è il primo sito che visitiamo durante il nostro viaggio in Messico e che ci regala grandissime emozioni. Il sito è davvero immenso e possono essere scalate diverse piramidi tra cui quella del Sol la più importante del sito. Per visitare il centro archeologico di Teotihuacan che si trova a circa 40km da Città del Messico, vi basterà raggiungere la fermata della metro Autobuses del Norte e da li prendere il bus diretto al sito Archeologico che impiega circa 60 minuti.

Bus notturno per Oaxaca

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Giorno 3 → La cittadina di Oaxaca è piccola, colorata, inizia a regalarci forme e colori del Messico che stavamo cercando. Oltre a qualche bella via caratteristica, la piazza principale che come in ogni città è il punto di ritrovo, il mercato e qualche chiesa, il motivo per cui decidiamo di fare tappa a Oaxaca sono il sito archeologico di Monte Alban che si trova leggermente fuori dal centro su di un’altura e la cittadina di El Tule che ospita l’albero più grosso del paese.

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Bus notturno per San Cristobal de las Casas

Giorno 4 – 5 – 6→ Facciamo base per tre giorni a San Cristobal de Las Casas la città più bella del Chiapas. Si trova in una valle circondata dalle montagne è una delle città coloniali meglio conservate del Messico. Dedichiamo un giorno alla visita della città che come Oaxaca, spazia tra piazze, chiese e strade colorate. Usiamo san Cristobal come base per visitare:

  • San Juan Chamula un località a che si trova nei dintorni di San Cristobal; il motivo principale per visitare la cittadina è per entrare a contatto con le popolazioni maya tzotzil che sono ancora estremamente legate alle tradizioni locali. All’interno della chiesa è possibile assistere a rituali religiosi che prevedono sacrifici animali.
  • Canon del Sumidero una spettacolare fenditura nella terra che si attraversa su di una lancha (imbarcazioni veloci). Non è un’escursione che consiglio, al di là degli scorci molto belli in alcuni tratti della navigazione il canon, è tenuto molto male dai locali, lungo tutto il fiume si trovano accumuli di spazzatura.
  • Tour di un giorno a Palenque, uno dei siti archeologici più importanti del paese. Il tour si svolge in giornata da San Cristobal e dura dalle 12 alle 15 ore in base anche al traffico in strada. Il tour comprende La visita alle cascate Agua Azul e Misol-Ha che si trovano lungo la strada per Palenque.

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Da San Cristobal ci spostiamo in bus in Guatemala e poi in Belize per poi rientrare in Messico da Città del Belize a Bacalar

Giorno 7 → La laguna di Bacalar è stata una delle sorprese del nostro viaggio. Vi sembrerà di essere ai Caraibi; le mille sfumature di azzurro dell’acqua, le palafitte sull’acqua il sole caldo e il cielo azzurro ricordano uno dei mari più belli al mondo e invece siamo in una laguna di acqua dolce. Non trascorrerei più di un giorno a Bacalar, potete scegliere di rilassarvi prendendo il sole oppure di fare una gita in barca esplorando le insenature, i cenote oppure i fanghi termali.

Autobus diurno da Bacalar a Tulum 3h ca

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Giorno 8 →  Raggiungiamo Tulum una delle cittadine più belle dello Yucatan, il paesaggio cambia rispetto alle precedenti città del Messico, qui le strade sono belle, ordinate, i cartelli stradali sono nuovi, gli hotel sono tutti stupendi l’impronta del turismo è molto evidente. Nulla da togliere a Tulum che ci regala comunque una splendida visita della rovina Maya a picco sul mare.

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Giorno 9 → Dopo aver contrattato con un tassista che ci farà da autista per tutto il giorno, visitiamo Cobà un sito archeologico che si trova a 45km da Tulum. Il modo migliore per visitare le rovine è usando la bicicletta perché il sito è ampio e distribuito in un bosco con i sentieri. Nel sito di Cobà si trova ancora una delle poche piramidi scalabili del Messico alta ben 45mt. Nella strada di ritorno ci fermiamo a visitare diversi Cenote: il gran cenote e il calavero.

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Raggiungere Holbox da Tulum con i mezzi pubblici è complicato e comporta una grossa perdita di tempo quindi, abbiamo optato per un taxi privato che ci ha portato fino a Chiquilà da dove si prende il traghetto per Holbox (3h di auto + 30 min di traghetto)

Giorno 10 -11 -12 -13→ Holbox è un vero paradiso in terra, questa splendida isola è il posto ideale per trascorrere del tempo lontano dal caos e dalle spiagge più turistiche dello Yucatan. L’isola è minuscola, la si gira a piedi, in bici o con i caddy perché qui non ci sono macchine. Abbiamo scelto di trascorre tre giorni a Holbox oltre che per il mare e il relax ma soprattutto perché è una delle isole da dove è possibile vedere il passaggio degli squali balena diretti a sud e vivere l’esperienza unica di nuotare con lo squalo balena in Messico 

Da Holbox prendiamo la barca che porta a Chiquilà e poi il bus per Valladolid

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Giorno 14 → Raggiungiamo Valladolid la mattina presto e dopo aver lasciato i bagagli in Hotel cerchiamo un collettivo per raggiungere il sito Maya di Ek Balam che dista un ora e mezza dalla città. Dopo la visita del sito che ci porta via la mattinata torniamo a Valladolid per esplorare la cittadina ma, a parte alcune belle strade e qualche casa colorata non troviamo nulla di molto interessante.

Giorno 15 →  Da Valladolid prendiamo il bus che ci porta direttamente a una delle sette meraviglie del mondo moderno: Chichen Itza. Sicuramente il più turistico tar tutti i siti maya ma senza ombra di dubbio il meglio conservato. L’emozione è pazzesca e le aree da visitare sono tantissime come sempre, consiglio una guida. Con un taxi ci spostiamo a 5km da sito per fare una bagno nel Sacro Cenote un posto pazzesco, circondato da un hotel con docce e servizi.

Dalla strada fuori dal Sacro Cenote aspettiamo il bus che ci porta a Merida in circa 3h di viaggio.

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Giorno 16 → Merida è l’ultima tappa del nostro viaggio e tar tutte le città viste fino ad ora è quella che troviamo più ricca di attrazioni. Lo stampo è sempre lo stesso, la piazza è il punto di ritrovo con musica e balli, ci sono diverse chiese, alcune via caratteristiche ed essendo domenica riusciamo ad esplorare il bel mercato cittadino.

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Informazioni generali per un viaggio in Messico


Assicurazione viaggio: è fondamentale avere sempre un’assicurazione di viaggio prima di affrontare viaggi in paesi come ad esempio il Messico. Se non avete ancora scelto la vostra assicurazione, date un’occhiata al sito www.assicurazioneviaggio.it, troverete la polizza più adatta al vostro viaggio in base al budget e alle singole esigenze.

Sicurezza: le regioni che abbiamo visitato del Messico non sono pericolose; come in ogni viaggio bisogna sempre fare attenzione quando si viaggia, avere cura dei propri oggetti di valore e non lasciarli mai incustoditi. Durante i tratti in bus viaggiando con bagaglio a mano non abbiamo mai dovuto mettere la borsa nei bagagliai.

Durante le tratte in bus più lunghe la polizia effettua sempre molti controlli, in alcuni casi si viene anche filmati una volta saliti sui bus.

Visto: se si proviene da paesi della UE non è necessario alcun tipo di visto, si potrà soggiornare nel paese per 90 giorni.

Mezzi e spostamenti in Messico

Abbiamo deciso di percorrere l’intero viaggio in Messico utilizzando quasi esclusivamente i bus. La rete degli autobus copre molto bene il paese ed è quindi molto semplice spostarsi tra una città e l’altra.

Volo: acquistato con Alitalia in Gennaio 550€ a/r Milano – Città del Messico con scalo a Roma/Atlanta all’andata e via Parigi al ritorno.

Voli interni: abbiamo utilizzato un solo volo interno da Merida a Città del Messico con la compagnia Volaris.

Bus: per tutte le tratte in bus più lunghe abbiamo utilizzato la compagnia ADO nelle diverse classi proposte. Pe i viaggi lunghi notturni vi consigliamo di prendere i Bus ADO Platinum e GL perché sono quelli che offrono maggiori confort durante il viaggio: doppio autista, bagno, prese per la corrente e solo nel Platinum anche il wifi.

  • Città del Messico – Oaxaca 6:50h Ado Platinum
  • Oaxaca – San Cristobal de las Casas 10:55h Ado GL
  • Bacalar – Tulum  4h Mayab
  • Holbox – Valladolid 2:20h Ado

Auto e collettivi: per effettuare alcuni piccoli spostamenti, ci siamo spesso affidati ai taxi, collettivi oppure bus locali a breve raggio.

Viaggio in Bulgaria: visitare Plovdiv e il monastero di Bachkovo

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La Bulgaria è un paese molto vario e ben assortito, i diversi influssi, domini e conquiste che hanno caratterizzato questo paese lo hanno reso un mix unico nel suo genere di stili e tradizioni. Dopo aver visitato la capitale Sofia in un giorno, abbiamo preso un auto a noleggio e deciso di esplorare nei pochi giorni a disposizione, i dintorni di Sofia. Dalle gite in giornata a Rila e Boyana, ci siamo spostati in direzione Mar Nero per visitare la seconda città più grande del paese e un monastero poco conosciuto.


Cosa vedere a Plovdiv in un giorno

Il nostro viaggio in Bulgaria prosegue verso la cittadina di Plovdiv seconda città più grande della Bulgaria, Capitale della Cultura per il 2019 assieme a Matera, si trova a 150 km da Sofia.

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Plovdiv è una città antica, tra le più antiche di tutta l’Europa; costuita sui sette colli, anche se uno di questi venne livellato durante il comunismo, vanta un centro storico da fare invidia, dove sono ancora perfettamente conservate diverse case museo e rovine romane, chiese e strade suggestive. L’incarico di cui è stata investita per il 2019 ha fatto si che tutto il centro storico venisse ristrutturato alla perfezione anche se molti lavori sono ancora in corso.

Il modo migliore per esplorare Plovdiv e camminando tra le sue vie di ciottolato e seguendo le principali attrazione ben segnalate dai cartelli:

  • Il Teatro romano è di sicuro l’attrazione più famosa della città e anche la meglio conservata; il teatro venne costruito nel II secolo dall’imperatore Traiano e in seguito a restauro viene ancora utilizzato per gli spettacoli estivi.

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  • Il Museo Etnografico che si trova in una delle tante strade storiche della città, espone oltre 40.000 oggetti, tra cui costumi tradizionali, arredi, gioielli e strumenti musicali. Purtroppo al momento della nostra visita era chiuso ma è sicuramente da non perdere.

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  • La Chiesa di Sveti Konstantin ed Elena, la chiesa più antica di Plovdiv, dedicata a Costantino il Grande. Gli interni come la maggior parte delle chiese in Bulgaria sono qualcosa di sensazionale ma non è consentito fare foto all’interno.

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  • Se invece volete visitare la parte più “moderna e trendy della città” partendo dallo Stadio Romano potete percorrere il viale principale che attraversa negozi, piazze fino ad arrivare ai giardini di Tsar Simeon. Oppure potete gironzolare nel quartiere Kapana che si sviluppa dallo Stadio Romano verso la Moschea. Qui troverete i locali più belli della città, caffè, terrazze e tantissima street art.

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Visitare il Monastero di Bachkovo da Plovdiv

Quello che abbiamo colto dal nostro viaggio in Bulgaria è sicuramente come questo paese si sia creato e modellato grazie alle innumerevoli e differenti dominazioni che nel corso dei secoli hanno fatto si che questo paese ancora oggi riesca a raccontare una storia unica. La storia di questi domini la si ritrova negli stili così vari ma omogenei allo stesso tempo e i Monasteri sono quei luoghi che ancora oggi conservano  questi tesori.

Il nostro viaggio in Bulgaria ci porta a visitare il Monastero di Bachkovo, secondo per importanza dopo quello di Rila, si trova circa 30km dalla famosa cittadina di Plovdiv, il modo migliore per raggiungerlo è l’auto ma se ne siete sprovvisti esiste un bus che effettua corse frequenti da Plovdiv al Monastero.

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Il villaggio di Bachkovo è un piccolo agglomerato di case, le persone vi fanno visita solo per ammirare il Monastero. Lasciate l’auto in uno dei due parcheggi a valle e iniziate una breve camminata in salita che vi porterà all’ingresso vero e proprio del Monastero. Lungo la strada troverete un susseguirsi di bancarelle di artigianato che vendono i prodotti tipici della Bulgaria: miele casalingo, ceramiche, marmellate, dolci e prodotti per il corpo a base di petali di rosa.


Il Monastero di Bachkovo si trovo sulla sommità della collina, venne fondato nel 1083 da due ufficiali dell’esercito bizantino Gregory e Abasius Bakuriani; negli corso degli anni saccheggi, dominazioni e guerre non hanno avuto impatti sul monastero che ancora oggi, conserva al suo interno delle opere di inestimabile valore.

L’interno del Monastero è semplice e intuitivo da esplorare. La Chiesa di Sveta Bogoridtsa è la prima cosa che noterete entrando, risale al 1600 e conserva delle bellissime volte affrescate che ripercorrono passi dell’Antico Testamento. L’interno è illuminato dalla luce delle candele che regala un’atmosfera unica.

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All’interno del cortile del refettorio si trova la Chiesa di Sveti Nikolai della quale siamo riusciti ad ammirare per pochi minuti l’interno senza però poter fare foto. Il più delle volte la chiesa è chiuse per via delle funzioni religiose.

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Ultimo ma non meno importante anzi, oserei dire la parte più bella del monastero è il Refettorio il cui accesso è a pagamento (8lev). Risalente anch’esso al 1600 conserva al suo interno pareti affrescate con con scene della vita di Gesù, la Madonna, gli apostoli e il giudizio universale. E’ un luogo davvero unico e non potete perderlo.

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In tutto il monastero è possibile fare fotografia (senza flash) e ad eccezione del refettorio tutto il resto è gratuito.

 

Cosa vedere nei dintorni di Sofia: Rila e Boyana

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Se decidete di compiere un viaggio a Sofia in Bulgaria, dovete mettere in conto che oltre alla bella capitale bulgara, ci sono diverse attrazioni che possono essere visitate con una gita in giornata da Sofia e che non possono non essere viste. Durante il nostro lungo week end a Sofia abbiamo deciso di prendere un auto a noleggio e di esplorare i dintorni in autonomia senza affidarci ad un tour organizzato.


Cosa vedere nei dintorni di Sofia: la chiesa di Boyana

La prima gita fuoriporta che potete fare durante un viaggio a Sofia dista meno di 10km dalla città ed è raggiungibile sia con gli autobus che con i taxi: parliamo della minuscola chiesa di Boyana. Sofia è circondata dalle montagne vi basterà guardarvi attorno per osservare la catena montuosa del Parco Nazionale di Vitosha ai piedi di uno dei tanti sentieri nel parco si trova l’antichissima chiesa di Boyana. Dall’esterno può sembrare poco interessante; entrando nel parco e dopo aver acquistato il biglietto, percorrete un piccolo sentiero tra gli alberi che porta all’ingresso della chiesa: una struttura in pietra grigia, senza decorazioni che non ricorda per nulla una chiesa. La Chiesa di Boyana è Patrimonio dell’Umanità UNESCO perché se all’esterno lascia a desiderare, al suo interno si possono apprezzare incredibili affreschi del XIII secolo che non sono mai stati ristrutturati. I colori degli affreschi sono ancora brillanti e sono integri, rimarrete a bocca aperta. L’ingresso è consentito a un massimo di 10 persone, una volta acquistato il biglietto mettetevi in coda e attendete il vostro turno.

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Per raggiungere la chiesa di Boyana potete prendere un taxi dal centro città (10 euro ca) oppure il tram n°5 e cambiare con il bus 107 e scendere al capolinea. Se raggiungete invece la chiesa con la vostra auto, attenzione al parcheggio, non ne esiste uno vero e proprio e bisogna essere creativi. La chiesa di Boyana apre alle 10, io vi consiglio di fare visita alla chiesa verso l’ora di pranzo, troverete meno turisti e nessun autobus dei tour organizzati che di solito raggiungono Boyana nel tardo pomeriggio.


Cosa vedere nei dintorni di Sofia: il Monastero di Rila

Più distante da Sofia ma sicuramente di estrema bellezza e a mio avviso deve essere visto vi consiglio una gita in giornata al Monastero di Rila. Si trova a circa 120 km dalla capitale Sofia e può essere raggiunto in auto, con il bus oppure affidandosi ad uno dei tour organizzati che partono tutti i giorni da Sofia e che di solito oltre al Monastero includono anche la chiesa di Boyana o dei piccoli villaggi lungo il tragitto.

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Il Monastero di Rila venne fondato all’inizio del x secolo da San Ivan Rilski ma la struttura negli anni venne più volte distrutta e ricostruita e quello che si vede oggi venne ricreato all’inizio del XIX secolo. Simbolo della religione ortodossa e di tutta la Bulgaria, il monastero è una gita che non potete perdere. Racchiuso tra le verdi montagne, in un luogo surreale, il Monastero di Rila dall’esterno è imponente ma privo di colore, varcata la soglia, ecco che esplode il colore e si può ammirare un ampio piazzale con al centro la chiesa, le balconate del refettorio, la torre e, avvicinandosi alla chiesa, si iniziano a vedere i meravigliosi affreschi dai colori brillanti che ricoprono le navate interno e esterne della chiesa. I tour lasciano circa due ore di tempo per visitare il Monastero, un tempo a mio avviso sufficiente per visitare la chiesa, la piazza circostante e anche il museo che conserva al suo interno la preziosa Croce di Rila, un crocifisso in legno con 140 iscrizioni bibliche e più di 600 figure umane, intagliate con una tale precisione che, secondo la storia, il monaco Raphael che le realizzo divenne cieco.

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Se decidete di prendere un auto a noleggio cerca dei raggiungere Rila la mattina presto per evitare la ressa di turisti che arrivano con gli autobus verso le 10. Il molestare apre are 8,30. Il parcheggio all’esterno è a pagamento mentre l’ingresso al monastero è gratuito e a pagamento quello del museo.

Cosa vedere nei dintorni di Sofia: consigli e suggerimenti

La nostra scelta di muoverci nei dintorni di Sofia con un auto a noleggio invece che con i tour organizzati è stata dettata dalla voglia di poter decidere a nostro piacimento tempi e itinerario. Il costo per l’auto a noleggio per tre giorni con consegna e ritiro in aeroporto è stato paria 59 euro e abbiamo dovuto fare un solo pieno di benzina pari a circa 40 euro. Con 100 euro circa abbiamo visitato non solo i monasteri e la chiesetta ma anche la città Plovdiv di cui vi parlerò in un altro post.

Se avete solo un giorno a disposizione e il vostro interesse è solo quello di visitare il Monastero di Rila allora fossi in voi opterei per un tour organizzato. Sono tutti molto simili e con lo stesso itinerario, il costo si aggira attorno ai 30 euro a persona.

 

Aziende Vitivinicole e non solo, riscoprire il buon cibo nelle Marche

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Ecco il secondo capitolo che racconta il nostro viaggio in collaborazione dell’Unione dei Monti Azzurri, dove vi racconterò la parte più gustosa del nostro social tour perché durante i nostri tre giorni nelle marche cibo e buon vino non sono mai mancati.

Abbiamo assaggiato diversi prodotti tipici del territorio, visitato diverse aziende vitivinicole e meravigliosi agriturismi immersi nella natura incontaminata. L’Italia è un paese rinomato in tutto il mondo per il buon cibo e per le sue tradizioni. Abituati alle città, al supermercato e alle cucine etniche spesso ci dimentichiamo che nascosti nelle nostre terre ci sono prodotti genuini e sani, prodotti che seguono ancora processi antichi che rendono il cibo che mangiamo buono e sano.

Da milanese che vive nello “smog” è stato un vero piacere riscoprire certi prodotti e tradizioni, e in questo post vi elencherò alcune aziende e agriturismi che vi suggerisco di visitare se decidete di percorrere un tour nelle Marche.

Aziende Vitivinicole e non solo, riscoprire il buon cibo della tradizione italiana

Iniziamo dall’Azienda Tiberi, produttrice di Vino Cotto tipico di Loro Piceno. Siamo stati accolti nella loro casa dove ancora oggi viene prodotto il Vino Cotto che si ottiene dalla cottura del mosto delle vigne e dopo un procedimento di cottura e fermentazione si ottiene un prodotto profumato ma soprattutto il colore deve essere quello dell’occhio del gallo per determinare che la qualità è ottima. Il sapore ricorda vagamente quello del passito ma è ancora più buono e nell’Azienda Tiberi che da oltre 100 anni è produttrice di questa prelibatezza ne abbiamo assaggiati diversi compreso il Vino Cotto del 1964: un vero capolavoro.

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Dal vino cotto ai vini quelli che l’Azienda Vitivinicola Saputi a Colmurano produce da ben 4 generazioni. La cantina si estende nell’entroterra della provincia di Macerata e deve la sua fama al lavoro di squadra dell’intera famiglia Saputi che negli anni grazie al duro lavoro hanno reso celebre questo marchio e dal 2016 è certificato anche come prodotto biologico. Tra i vini che abbiamo assaggiato ci sono il Ribona Spumante, Il Verdicchio e il Merlot Abate Pallia il primo vino rosso che ho assaggiato nella mia vita!

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Produttrice di vino e dolci è invece l’Azienda Vitivinicola e Dolciaria Quacquarini che si trova a Serrapetrona anch’essa un’azienda a conduzione famigliare, che porta avanti un’azienda vitivinicola nel rispetto delle tradizioni e con un regime biologico. Affianco alla cantina nasce nel 1986 l’azienda dolciaria che produce torroni, biscotti, cioccolati e ci dicono dei panettoni spaziali: li proveremo a Natale. Siamo stati accolti dal calore dell’ospitalità di una famiglia che ci ha fatto degustare vini come il Vernaccia di Serrapetrona accompagnati dalla varietà di cioccolati prodotti dalla dolciaria che spaziano dai classici al latte a quelli ripieni della stessa Vernaccia.

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Nelle terre marchigiane si lascia spazio ai giovani e alla loro voglia di fare e questo, è quello che si percepisce nell’Azienda Agricola Maggi e Vecchioni che si trova nella località Case Sparse di Borgiano nell’alto maceratese, è un’azienda agricola a conduzione famigliare che alleva e coltiva animali, cereali e legumi seguendo un rigoroso metodo biologico. I prodotti acquistabili nell’azienda sono di produzione locale seguendo dure regole di tradizione. Farine, marmellate fatte in casa, gli insaccati come il ciauscolo una sorta di salame a pasta morbida tutto da spalmare sul pane; le carni, gli oli e le conserve. Se non vede l’ora di provare queste prelibatezze visitate il sito e fate un’ordine l’Azienda Maggi e Vecchioni spedisce in tutta Italia.

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I migliori agriturismi dei Monti Sibillini

Nei Sibillini la voglia di ripartire non manca e ce lo dimostra l’Agriturismo Agra Mater a Colmurano che offre una cucina fatta di prodotti a chilometro zero che seguono la stagionalità e la disponibilità delle materie prime. Non aspettatevi i classici piatti da agriturismo abbondanti e poco ricercati; all’Agra Mater anche l’occhio vuole la sua parte e i giovanissimi chef sono riusciti a creare un menù che cambia settimanalmente raffinato, buono e bello da vedere.

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Nei Monti Sibillini ci sono agriturismi adatti a tutte le abitudini alimentari, a Belforte del Chienti nell’Agriturismo Coroncina la cucina è vegana. Melania è la proprietaria di questo piccolo paradiso che oltre a un menù vegano è come dice lei a “metro” zero perché l’orto dal quale provengono i prodotti lo si vede dalla finestra offre sistemazioni incredibili curate nei minimi dettagli capaci di far dimenticare lo stress e il caos della città. All’interno dell’Agriturismo c’è anche una piccola SPA privata a disposizione degli ospiti. L’agriturismo produce anche l’olio d’oliva Coroncina varietà autoctona della zona.

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Dove dormire sui Monti Sibillini

A meno di un chilometro dal borgo di Sarnano si trova l’Agriturismo Le Borette un antico casale con vista sulle colline dei Monti Azzurri; è il posto ideale dove sostare per dimenticare il caos del mondo esterno. Il casale dispone di due appartamenti indipendenti forniti di tutti i comfort: cucina privata, bagno privato e una bellissima piscina con una vista incredibile.

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Sulle colline di Loro Piceno, totalmente immerso nel verde si trova Agriturismo Villa Le Vigne l’agriturismo, dispone di poche stanze ben curate, lo stile è quello della casa di campagna calda e affettuosa fornita di tutti i comfort. La meravigliosa piscina affaccia sulla collina di viti, l’ideale per chi cerca una location lontana dal caos e dalla città ma senza rinunciare al benessere.

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Borghi, storia e personaggi surreali: alla scoperta dei Monti Sibillini

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Abbiamo trascorso tre giorni in una piccola parte del territorio marchigiano, alla scoperta di luoghi, persone, natura, cultura di una regione che negli ultimi anni è stata vittima del terremoto e ancora oggi ne paga le conseguenze. Non vi racconterò storie struggenti ne tantomeno vi mostrerò case diroccate e cumuli di polvere, con la collaborazione dell’Unione dei Monti Azzurri, vi voglio raccontare perchè dovreste visitare le Marche e la regione dei Monti Sibillini.

I nostri tre giorni sono stati ricchi e intensi e oggi vi parlerò dei luoghi che abbiamo visitato dei Monti Sibillini che abbracciano storia e cultura di questa regione.

I personaggi dei Sibillini

Il nostro viaggio è stato all’insegna di personaggi stravaganti e unici che popolano o hanno popolato queste terre. Tra le vie di Loro Piceno si nasconde Peppecotto il macellaio, l’artista, il poeta e il ciclista un mix sensazionale di personaggi racchiusi in un’unica persona. Vi accoglierà nella sua bottega offrendovi un aperitivo di sua invenzione, intrattenendovi con serenate, canzoni, balli e poesie. Tra una rima e l’altra osservando le curiose sculture di ossa e pelle che compone, morirete dalle risate, perchè Peppecotto è la vera anima delle feste.

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Nel borgo di Serrapetrona, patria della Vernaccia si nasconde la dote di un personaggio altrettanto bizzarro Giorgio Recchi l’Indiana Jones delle Marche. Un nome bizzarro ma che gli calza a pennello se pensate che nel 2006 quando scomparve, all’interno della sua abitazione di Serrapetrona vennero rinvenuti ben 3000 pezzi di archeologia, un vero e proprio museo privato. A Palazzo Claudi potrete ammirare alcuni dei pezzi presenti nella casa si Recchi tra cui, lo scheletro di un dinosauro. Vedere per credere.

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Nel diroccato comune di Gualdo tra i più colpiti dal terremoto, si trova l’Archivio Storico Romolo Murri l’ultimo personaggio simbolo di questo tour e di questa regione. Un politico, un religioso, un conciliatore del socialismo e della dottrina sociale della chiesa. Nell’archivio custodito a Gualdo, ci sono i suoi testi dottrinali, le sue ultime parole, le ultime pagine scritte, sono conservati libri dal valore inestimabile e abbiamo avuto l’onore di sbirciare tra la sua raccolta personale di cartoline dei primi anni del 900, l’Italia e il mondo raccontati su cartoncini che ormai nell’era dei social e di internet hanno perso valore.

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I borghi dei Sibillini

Pievefavera, Vestignano, Belforte del Chienti, Monte San Martino e Sarnano sono i borghi che abbiamo visitato. Capolavori di bellezza rara, tutti da visitare passeggiando senza una meta precisa. A Pievefavera abbiamo esplorato il borgo e ammirato il bellissimo castello feudale che ha subito non pochi danni duranti il sisma del 2016 ma nonostante questo è possibile passeggiare nel centro e ammirare gli scorci sul bellissimo lago Caccamo.

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Belforte del Chienti è un borgo che abbiamo esplorato con una guida d’eccezione che è riuscita ad incantarci con le sue spiegazioni sul borgo e sullo splendido polittico di Giovanni Boccati. Sarnano è un capolavoro tutto da esplorare, un borgo medievale dove perdersi nelle vie, un paradiso per i fotografi che non avranno mai un minuto di tregua. La vera scoperta a parer mio è stata Monte San Martino dove prima la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e poi la Pala del Crivelli sono riuscite a lasciarmi davvero a bocca aperta. Oltre a questi capolavori il borgo merita una visita perchè anche in questo caso troverete magnifici scorsi e vie tutte da fotografare.

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Vivere la natura dei Sibillini

La nature caratterizza la regione delle Marche; montagne con prati verdi, boschi, laghi, il verde è un colore che predomina e uno dei luoghi più vi consiglio di visitare si trova all’interno del Parco Nazionale dei Sibillini e si chiama: il Giardino delle Farfalle, un regno di tante piccole emozioni. Un giovane coppia e la loro infinita voglia di andare avanti dopo il terremoto hanno fatto si che questo spazio non finisse nel dimenticatoio. Ideale per famiglie con bambini ma anche per chi cerca il contatto con la natura istruttivo, il Giardino delle Farfalle offre visite guidate del parco dei Sibillini, degustazioni e un piccolo museo che racconta il ciclo vitale delle farfalle; lo trovate a Montalto di Cessapalombo immerso nella pace della natura.

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Nella piccola località Case Sparse di Villa d’Aria, sopra Serrapetrona, si trova l’osservatorio astronomico dell’Associazione Astrofili Crab Nebula nata nel 1993.
Professori, esperti e appassionati di astronomia, hanno creato un piccolo osservatorio che permette di vedere il cielo come non lo avete mai visto. Il loro scopo dopo aver costruito l’osservatorio è quello di divulgare le conoscenze scientifiche in campo astronomico e proseguire con la ricerca. Aperto al pubblico nel fine settimana, collabora con diverse scuole della regione. E’ un’esperienza che consiglio a tutti perché siamo soprattutto a chi come me abita in città e di rado vede una stella in cielo.

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Dove dormire sui Monti Sibillini

Per rimanere in tema di storia e cultura, non posso che consigliarvi un una location storica che si trova a Belforte del Chianti e si chiama Palazzo Bonfranceschi situata in pieno centro storico, è gestita da Alfonso Caputo e la sua compagna che se ne sono presi cura ridando al palazzo lo splendore di un tempo e arricchendo ogni stanza con bellissime opere d’arte alcune realizzate dallo stesso Alfonso e dalla sua compagna.

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Estremamente cordiali e gentili capaci di farti sentire a casa; se volete ammirare le opere di Alfonso, artista di fama internazionale, fate un salto al Museo Midac.