sabato, Ottobre 1, 2022
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Nord e Sud, un Vietnam da capire

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Estate 2012, si realizza il sogno di una vacanza in Asia tra Cambogia, Laos e Vietnam. Quest’ultimo mi è particolarmente caro perché nella mai testa è sempre stato quel paese misterioso, famoso in tutto il mondo per essere stato il malaugurato protagonista, di una guerra spietata, raccontata nei libri di storia e in migliaia di film.

Ecco il Vietnam!

Arriviamo a Ho chi minh (Saigon) capitale del Vietnam, l’impatto è forte; il grigiume, i locali e la musica ci catapultano in un mondo diverso dall’Asia a cui eravamo abituati, l’impronta lasciata dall’America è indelebile: questa vacanza si prospetta ricca di emozioni!

A Saigon ci soffermiamo solo un giorno il tempo necessario per visitare il Museo di Ho chi minh city, il Museo dei Residuati Bellici e il vivace mercato di Ben Thanh; ritorneremo qui alla fine della vacanza dopo aver visitato Cambogia e Laos (di cui non vi parlerò in questo post).

Hanoi è la nostra seconda tappa, lo stacco tra nord e sud è tangibile. Questa elegante città dell’Oriente sviluppa tutta la sua vita in strada negozi, ristoranti improvvisati sui bordi dei marciapiedi, motociclette che riempiono le caotiche strade della città con i loro scarichi puzzolenti e i clacson impazziti. Questa città va vista in lungo e in largo e con l’aiuto di due studentesse universitarie, scopriamo il vecchio e il nuovo, le tradizioni, il cibo di strada e la storia indelebile.

Must to see: Il Mausoleo di Ho Chi Minh, il palazzo presidenziale, la pagoda su una colonna sola, il tempio di Ngoc son, il suggestivo lago Hoan Kiem.

Usiamo Hanoi come base per visitore due meraviglie del Nord: Halong Bay e Tam Coc, quest’ultima si rivela una meraviglia inaspettata; a bordo di una barchetta in legno ci siamo fatti cullare dal fiume Ngo Dong attraverso colline verdi e grotte calcaree.

 

Terza tappa Huè: pagode, tombe imperiali e un diroccata cittadella, ci fanno scoprire quello che questo paese era prima dell’epoca comunista. La cittadella imperiale è patrimonio dell’UNESCO ed è il principale luogo d’interesse della città; visitiamo l’interno che offre mura, sale, porte palazzi etc. Gli altri lughi da visitare si trovano appena fuori la città, prendiamo un motorino e partiamo alla scoperta delle tombe imperiali: stravaganti Mausolei che costeggiano il fiume del Profumo; il caldo è afoso ma la giornata indimenticabile.

Quarta tappa Hoi An una coloritissima cittadina, un groviglio di viuzze con “case museo”, mercati e negozi di abiti su misura. Prendiamo due biciclette e dividiamo le giornate tra mare e relax la mattina, nella vicina spiaggia di Cua Dai e visita delle Case nel villaggi di Hoi An nel pomeriggio. Il momento miglior però, arriva al tramonto, quando cala il sole e la città si colora prima di rosso e si illumina dei mille colori delle lanterne creando un atmosfera magica!

Quinta tappa Ho chi min, ritorniamo nella capitale come punto d’appoggio per visitare il Delta del Mekong e i Tunnel di Cu chi.  Il fiume Mekong è uno dei fiumi più lunghi al mondo con uno dei Delta più estesi. la nostra giornata si suddivide tra gite in barca nei canali di My Tho, fermandoci sull’isola delle Api e della Frutta, qualche piccola fabbrica di caramelle e villaggi ittici, ci siamo gustasi un favoloso pranzo a base di  pesce Elefante tipico del Delta del Mekong.

Il momento storico è arrivato e visitiamo i più che turistici tunnel di Cu Chi che raccontano la storia di un paese massacrato dalla guerra e della tenacia di una popolazione che ha costruito oltre 250km di tunnel nell’area sud di Ho chi minh fino a raggiungere la Cambogia. Ci mostrano molte aree con ricostruzioni dimostrative e ci fanno attraversare dei tunnel, ci mostrano documentari a testimonianza di quanto accadeva in queste zone; è toccante, ti fa riflettere.

Il nostro viaggio finisce qui ma il Vietnam rimane un paese unico nel suo genere: un nord e un sud che non anno nulla da condividere; la purezza del nord che si scontra con un sud Americano, orientato al turismo e al divertimento di ogni genere. Storia e colori di un Vietnam centrale che cercano di unire le due metà di questo paese.

Advices:

  • Escursioni a Halong Bay, Tam Coc, Mekong Delta, Tunnel Cu chi organizzate con agenzie locali sul posto.
  • Spostamenti tra Hanoi-Huè-Saigon in aereo (Vietnam Airlines) Huè – Hoi An (bus locale 4h)
  • Per visitare il Vietnam è necessario il visto io vi consiglio il VOA  (Visa on Arrival) che si può ottenere negli aeroporti internazionali, prima di partire avete solo bisogno della lettera di Approvazione.

 

Viaggio in Cina itinerario di un mese

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Non ricordo come sia nato il desiderio di fare un viaggio in Cina, quando arriva il momento di scegliere la prossima meta, i fattori che influiscono sono tantissimi. Abbiamo acquistato il volo a Febbraio e il giorno stesso, ho iniziato ad organizzare il viaggio, perché non stavo più nella pelle, perché ero spaventata da quel paese enorme ancora sconosciuto al mondo occidentale. Se vi stanno balenando per la testa mille domande come: dove dormire in Cina, dove e cosa mangiare, come muoversi, cosa vedere… ve lo racconto nel nostro itinerario di un mese in Cina.

Viaggio in Cina itinerario di cosa visitare

Viaggio in Cina: quattro giorni a Shanghai

Il benvenuto in cinese ci viene dato dalla splendida  Shanghai dove abbiamo deciso di trascorrere 4 giorni. Alloggiamo all’hotel The Phoenix, che si trova a 10 minuti a piedi da Nanjing Road una delle arterie principali per lo shopping e i locali.

Il primo impatto non si scorda mai, eravamo stanchi dal viaggio ma eccitati all’idea di essere in Cina, poco tempo a disposizione e tante cose da vedere; abbiamo suddiviso nei 4 giorni a disposizione le attrazioni principali.

  • In Nanjing Road passerete più e più volte come vi dicevo è una delle arterie principali della città dove troverete negozi, bar e ristoranti.
  • Il Bund di Shanghai è una via che costeggia il fiume sul alto opposto dei nuovi grattacieli e la crociera, i nuovi grattacieli del Pudong, potete fare una passeggiata o assistere allo spettacolo di luci del Pudong.
  • Il Pudong di Shanghai, il nuovo distretto economico e finanziario; noi abbiamo deciso di salire sul WFC per goderci il panorama, all’epoca del nostro viaggio era il grattacielo più alto della città.
  • La città “vecchia” di Shanghai, anche se di vecchio è rimasto ben poco perché tutto quello che possiamo chiamare centro storico di Shanghai è stato ricostruito, conservando gli stili dell’epoca. Perderete quasi una giornata a districarvi tra i templi, i mercatini, i giardini come quello del Mandarino Ju.
  • Per fare un salto in occidente, dove assolutamente passeggiare nel quartiere della Concessione Francese, dove troverete bar occidentali, negozi d’alta moda e alcune case museo cinesi che vale la pena visitare.
  • Se non volete perdere invece un combattimento tra grilli, il mercato dell’antiquariato di Laoximen è il posto che fa per voi.

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Viaggio in Cina: cinque giorni tra Pechino e la Muraglia Cinese

Ci spostiamo con un treno notturno da Shanghai a Beijing Treno n°D314 ore 21,18

Beijing è la capitale della Cina, molto diversa rispetto a Shanghai, qui di occidente c’è ben poco, nelle strade si respira la storia e le tradizioni di questo paese. Alloggiamo al Downtown Backpackers che si trova proprio nel centro degli Hutong che non sono altro che piccoli vicoli dove si trovano le abitazioni locali.

Pechino è immensa, è grande quanto la metà del Belgio, i cinque giorni che gli dedichiamo non sono sufficienti, ma ci hanno coque permesso di esplorarne buona parte.

  • Una mezza giornata va dedicata alla Città Proibita; visitatela la mattina presto per evitare le folle di turisti e quando il caldo non è ancora così pressante. Quando avete terminato la visita potrete rilassarvi nel Parco Behiai prendendo una barchetta a noleggio e poi salire sulla collina Hingshang dove avrete una magnifica vista della Città Proibita dall’alto.
  • Prendete una bicicletta e fate una giro degli Hutong, è il modo migliore per visitarli, come vi anticipavo sono un conglomerato di vie dove la particolarità sono le abitazioni locali. Nanlounguxiang (dove si trova il nostro ostello) è una delle vie principali, dove a tutte le ore si trovano ristoranti, negozi di design, bar e piccoli musei.
  • Il tempio del Confucio, il tempio del Lama, il Tempio del Cielo e la torre del Tamburo e della Campana sono tra le attrazioni più importanti
  • Avrete la sensazione di uscire dalla città ma il Palazzo d’estate si trova sempre a Pechino, questo parco immenso merita una gita in barca e una visita di almeno mezza giornata.
  • Se siete amanti dell’arte e del design il  798 Art District  è il posto giusto per voi; ci sono negozi di design, mostre di arte contemporanea, collezioni permanenti.
  • Piazza Tienammen è il cuore di questa città immensa, possente e se trovate una giornata grigia non riuscirete a distinguerne la fine. Alla sera poteva mangiare nel vicino Donghuamen Night Market dove avrete l’imbarazzo della scelta in fatto di cibo.

Per entrate nello spirito del paese, vi consiglio di dedicare due serate allo spettacolo di Confucio e allo spettacolo Acrobatico; ogni ostello sarà in grado di procuravi i biglietti.

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Nei cinque giorni a Pechino abbiamo incluso una gita di una giornata, organizzata con l’ostello, alla Muraglia cinese di Mutianyu; questi tour di solito partono verso le 7 del mattino e terminano alle 5 del pomeriggio. Oltre alla muraglia sulla via del ritorno viene fatta una sosta al quartiere dei giochi olimpici.

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Viaggio in Cina: sosta a Datong

Con il treno notturno da Beijing raggiugiamo Datong Treno n° 2603 ore 23,42

Questa cittadino di passaggio non merita più di un giorno, in molti, noi compresi, decidono di trascorrere la giornata e poi ripartire la sera stessa per altre destinazioni. Fuori dalla stazione di Datong all’arrivo dei treni del mattino troverete tantissime persone pronte ad offrirvi un alloggio, un taxi oppure un tour di una giornata. Abbiamo incontrato il Sig.Mao del CITS e con lui abbiamo deciso di organizzare l’escursione al Tempio Sospeso e alle Grotte Yungan le due attrazioni principali della zona. Se volete avere più dettagli potete leggere Sosta a Datong.

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Viaggio in Cina: due giorni a Pingyao

Prendiamo il treno notturno che da Datong  ci porta a Pingyao Treno n°2463 ore 23,17

Pingyao è una cittadina antica della Cina, circondata dalle antiche mura è come un museo a cielo aperto. Abbiamo scelto di alloggiare al Zhengjia Int. Youth Hostel in pieno stile cinese.

Anche a Pingyao potete prendere le biciclette a noleggio ed esplorare la città, le attrazioni principali si trovano tutte all’interno delle mura meglio conservate di tutta la Cina. Potete acquistare un pass da 1/2/3 giorni che vi darà l’accesso a tutte le case museo della città. Tra le attrazioni principali oltre alle mura dove è possibile camminavi sopra ci sono il Tempio Shuangxiu e il Tempio Zhenguo.

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Viaggio in Cina: due giorni a Xian e i Guerrieri di Terracotta

Con un treno notturno da Pingyao raggiungiamo Xian Treno n°2669 ore 21,46

Ho letto e sentito opinioni davvero contrastanti sul Xian, ma ho comunque deciso di dedicarle due giorni del mio viaggio. Abbiamo scelto il  Xiangzimen Int. Youth Hostel un bellissimo ostello appena fuori il centro ma all0interno delle mura, un piccolo villaggio con camerate e casette private.

Xian deve la sua fama perché ad un ora di bus è possibile visitare l’hangar che contiene e protegge i magnifici guerrieri di terracotta. Prendete il bus 61o dal piazzale della stazione dei treni, mettetevi in coda appena arrivate con il treno all’alba (potete lasciare i bagagli negli armadietti della stazione).

Dopo aver trascorso una giornata visitando l’esercito di terracotta, abbiamo deciso di esplorare Xian e posso dirvi che vale la pena trascorrervi almeno una giornata. Prendete una bicicletta e pedalate sulle mure della città fino a raggiungere il Tempio dell’Oca. Xian è una città in prevalenza musulmana, vi consiglio una visita al quartiere musulmano sia di giorno che di sera quando si anima con le bancarelle e alla Moschea.

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Viaggio in Cina: due giorni tra le verdi colline di Guilin

Per raggiungere Guilin da Xian optato per un volo, il treno avrebbe impiegato oltre 24 ore: Volo Xian – Guilin con China Eastern Airlines

Dopo tante città è arrivato il momento di vedere un po di natura, due giorni a Guilin vi daranno solo una vaga idea di quello che questa regione vi può offrire. Alloggiamo al Riverside Hostel un grazioso ostello che somiglia ad una baita e che ha un bel patio sul lago.

Guilin, città, non è nulla di che, molto moderna, di antico e cinese c’è davvero poco, è molto bello il lago che al centro ospita le pagode del Sole e della Luna e di sera potete passeggiare tra le bancarelle del Night Market. Il motivo per cui siamo qui, sono le verdi colline della regione dove si possono visitare le splendide risaie a terrazza. Prenotiamo l’escursione di un giorno da Guilin per le risaie Seven Moon e  il villaggio Pingan abitato da una tribù locale di donne dai lunghi capelli neri. Le chiamano Seven Moon perché viste dai punti panoramici le risaie sembrano 7 crateri come quelli della luna. La gita di una giornata è molto stancante e per il viaggio in macchina vi consiglio di prendere qualcosa per il mal d’auto, la guida cinese non è eccelsa e le strade sono solo tornanti.

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Viaggio in Cina: alla scoperta di Yangshou in due giorni

Per raggiungere Yangshou da Guilin, potete usare il bus (3h) oppure potete scegliere una romantica Crociera sul Fiume Li a bordo delle bambù boat. Noi abbiamo scelto la seconda soluzione, nonostante piovesse a dirotto è stato davvero bello e diverso godersi il fiume da una barchetta in bambù che dolce e lenta ne solca le acque.

Se siete in cerca di pace e silenzio Yangshou è il posto che fa per voi, per goderci appieno questa atmosfera, abbiamo scelto di alloggiare in una vecchia fattoria cinese Yangshou Outside Inn isolata sulle colline. Abbiamo dedicato il primo giorno al trekking tra le colline, potete farlo a piedi come noi oppure seguire i percorsi ciclabili. Yangshou sembra una cittadina di montagna, tutte le case e i negozi sono in legno e si raccogli in due vie principali. Il secondo motivo che ci ha spinto in questo angolo remoto della Cina è per assistere allo “Show of Impression” noi spettacolo coreografico di luci e musiche che si svolge nella baia della città. Il coreografo di questo spettacolo è Liu Sanjie lo stesso coreografo delle Olimpiadi di Pechino 2008.

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Viaggio in Cina: quattro giorni a Hong Kong

Con un volo da Guilin raggiungiamo Hong Kong  con la compagnia HK Airlines

Lasciamo la Cina per visitare  Hong Kong, dedicheremo quattro giorni per scoprire una della città più evolute della terra. Ad Hong Kong i prezzi degli hotel sono più alti; cercando un ostello che fosse in una posizione comoda, prenotiamo l’Apple Hostel  che si trova in Nathan road (la via principale di HK)  all’interno del Chungking Mansions  un palazzo che contiene oltre 4000 persone, famoso per offrire alloggi low cost e diventato recentemente punto di ritrovo per le minoranze etniche di HK.

Hong Kong è frizzante vivace, ricorda la Cina, ma per le strade ci sono persone che vengono da tutto il mondo. Abbiamo diviso i quattro giorni tra:

  • Su è giù per Nathan Road, potreste impiegarci una settimana a vedere tutti i negozi che ci sono in questa via.
  • Passeggiate sulla Promenade per ammirare i grattacielo dall’altra parte del fiume, scattare le foto alla Avenue of Stars e fare un selfie con la statua di Bruce Lee.
  • Prendetevi una giornata per trascorrerla all’Isola di Lantau, qui si trova un gigantesco Buddha che si raggiunge con 35 minuti di funicolare. Sarete sospesi tra verdi colline, per un attimo potrete dimenticare il caos e i grattacieli di Hong Kong
  • Godetevi una delle viste più spettacolari della città salendo al Victoria Peak, con il Peak tram in funzione dal 1888. Potete visitarla sia di giorno che di sera per avere due immagini diverse della città.
  • Passeggiate nel polmone della città l’HK Park, visitate i mercatini di antiquariato e poi fate tanto shopping, in una città come questa è difficile tornare a casa a mani vuote.
  • Ogni sera alle 20,00 cercate posto sulla Promenade per assistere al Symphony Of Lights uno spettacolo di luci e suoni tutto attorno al Victoria Harbor che illumina lo Skyline infinito di Hong Kong.

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Durante il vostro soggiorno a Hong Kong potete includere una gita Macau, vi basterà prendere l’aliscafo che vi condurrà nella Las Vegas dell’Asia in 40 minuti

Potete scegliere di fermarvi un giorno o due giorni o solo mezza giornata Macau desta curiosità solo per il suo tentativo di diventare la Las Vegas orientale, in fatto di soldi la supera di gran lunga in fatto di estetica, siamo ancora molto lontani. I casinò sono l’attrazione principale e se siete curiosi come noi una visita ve la consiglio. Se invece il gioco d’azzardo non fa per voi allora potete dedicare un paio d’ore alla visita della città vecchia ex colonia portoghese; le attrazioni principali rimaste sono la Chiesa di S.Paolo e il Forte del Monte.

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Viaggio in Cina: Hangzhou e Suzhou nei dintorni di Shanghai

Con un volo da Hong Kong rientriamo in Cina nella città di Hangzhou con volo China Eastern Airlines

A due passi da Shanghai ci sono delle cittadine pittoresche a cui dedicare non più di  un giorno ciascuna. Iniziamo da Hangzhou dove alloggiamo al Wushanyi Int. Youth Hostel, uno degli ostelli più belli fino ad ora e a due passi dal centro storico e a 10 minuti dal lago. Prendete le biciclette a noleggio e pedalate sul lungo lago, sulla strada ci sono templi e pagode da visitare, punti di ristoro, panchine e spazi verdi per rilassarsi.

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Con un treno da Hangzhou raggiungiamo Suzhou, i treni sono molto frequenti e il viaggio dura solo un’ora.

E’ l’ultima tappa del nostro lungo viaggio prima di fare rientro a Shanghai e poi in Italia, Suzhou è un cittadina fatta da canali, una piccola Venezia cinese. Il nostro ostello è il Wushanyi Int. Youth Hostel molto bello ma molto rumoroso, perché si trova in una delle strade principali dove c’è confusione fino a tarda notte. Suzhou è una città dalla storia antichissima piena di ponti e di giardini e sono proprio questi ultimi l’attrazione principale; tra i più belli ci sono il Giardino dell’Amministratore Umile e il Giardino del Leone.

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Cose da sapere per un viaggio in Cina

  • Quando andare in Cina? Noi come molte riusciamo ad avere un mese di vacanza sono in Agosto. Il clima estivo è afoso, cercate di svegliavi presto per visitare le attrazioni, quando c’è meno gente ed é ancora fresco, munitevi di acqua e cappello.
  • Come muoversi in Cina? Noi abbiamo scelto di usare i treno nell’80% del viaggio, la rete ferroviaria cinese collega bene tutto il paese e, viaggiando di notte, si recupera una notte in hotel e tempo per il viaggio. Prenotate i treni con anticipo per non rischiare di fare il viaggio, nel vagone di terza classe. per saperne di più potete consultare l’articolo su Come muoversi in Cina
  • Non lasciate che la lingua sia un ostacolo, cercate di farvi scrivere dagli alberghi in cinese i luoghi che volete raggiungere con il taxi.
  • Tutte le principali carte di credito funzionano, non abbiamo mai avuto problemi per pagamenti o prelievi.
  • Per entrare in Cina è necessario essere in possesso di un visto. Il visto, di richiede presso le ambasciate cinesi di Milano e Roma qui troverete maggiori dettagli: Dove e come richiedere il visto. Fate attenzione, Hong Kong non è Cina, quindi per replicare il nostro viaggio avrete bisogno di un visto a doppio ingresso.

 

 

 

 

 

 

La Birmania che non ti aspetti

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Un viaggio attraverso i popoli rurali

Ripensando al bellissimo viaggio della scorsa estate, mi sono resa conto di aver dedicato solo un articolo alla Birmania. Desideravo da molto visitare questo posto e mi sembra giusto onorarlo con un altro articolo, per raccontare a tutti le bellezze di questo straordinario paese.

Una delle esperienze più belle che ho vissuto è stato il trekking attraverso le colline dello stato Shan: due splendidi giorni alla scoperta delle minoranze etniche, paesaggi mozzafiato, fatica ma alla fine di tutto, gioia e grande soddisfazione.

Il nostro viaggio inizia a Hsipaw cittadina dello stato Shan nel nord-est della Birmania. Questo popolo abita le valli montane e vive principalmente di agricoltura, il turismo non è ancora una risorsa importante.

Dopo aver concordato i due giorni di trekking, di buonora partiamo, ci aspettano 5h di duro cammino, il dislivello è di circa 900mt e la temperatura non aiuta: caldo e umidità fanno aumentare la stanchezza.

I paesaggi che ci troviamo davanti non hanno bisogno di commenti: distese di riso, colline verdissime; qua e là incontriamo contadini delle minoranze, sono tutti molto curiosi e gentili. La nostra guida è molto brava e ogni volta ci spiega chi è la persona, da dove viene, che lavoro fa, dove si dirige in modo da poterci dare una visione completa dei luoghi che stiamo visitando. Le 5h di cammino sono lunghe ma quello che stiamo visitando è unico! Quando ci troviamo ad un valico che ci condurrà poi al primo villaggio, la guida si ferma (noi prendiamo fiato) e ci racconta che ci troviamo nel luogo di uno scontro che solo un mese prima aveva visto la morte di un ribelle Shan per mano dell’esercito Birmano; la difficile gestione di questo paese (135 etnie che non riescono ad andare d’accordo) è cosa risaputa e lo stato Shan si è sempre distinto per la sua ribellione.

Il viaggio continua e raggiungiamo il villaggio di Pankam; in questo villaggio si lavora il tè, attraversiamo la strada principale e attorno a noi ci sono bambini, cani randagi, donne Shan che lavorano il tè essiccato e tutti ci guardano sorridenti, felici! I bambini più timidi si nascondono e ci fanno ciao con la mano! La famiglia che ci ospita per il pranzo ci prepara dell’ottimo cibo vegetariano a base di tofu, radici, bamboo, verdure dai nomi improponibili, riso in abbondanza, una sorta di “polenta” fatta con il tofu e ovviamente tanto tè.

La pausa è breve e riprendiamo il nostro percorso, che prevede altre 4h questa volta tra piantagioni di tè e un tratto di foresta fitto che ci evita i percorsi più battuti, ma in compenso una gran fatica.

E’ quasi sera quando raggiungiamo il villaggio che ci ospiterà per la notte. Siamo stati ospiti di una famiglia Shan del villaggio Palaung. Sono tutti molto curiosi di sapere da dove veniamo e attraverso la nostra guida cerchiamo di comunicare (nessuno parla inglese). La cena è sempre vegetariana molto simile al pranzo ed è tutto molto buono. Il popolo Shan è buddista e scopriamo che il nostro “padrone di casa” è molto religioso, prega al tramonto e all’alba nel suo santuario privato. Sentire i suoni delle preghiere, la concentrazione con cui pronuncia ogni singola parola ti fanno riflettere sul potere della religione che ormai nel nostro paese è sempre sempre meno sentita e vissuta, mentre qui è parte integrante della vita quotidiana delle persone, una routine come per noi il lavarsi i denti la mattina.

La stanchezza si fa sentire, abbiamo riso, scherzato, cercato in ogni modo di comunicare con questa famiglia, ma andiamo a dormire molto presto. Ci svegliamo verso le 4 del mattino quando la padrona di casa si alza e inizia a riportare i tronchi di legno bruciati per accendere il fuoco e poco dopo a sminuzzare chili di verdure che saranno la nostra colazione!

E’ arrivato il momento di ripartire e di lasciare anche questo villaggio; l’esperienza è stata magnifica e quello che abbiamo imparato lo ricorderemo tutta la vita. Abbiamo ancora 5 ore di cammino prima di poter tornare a Hsipaw; dopo aver visitato altri villaggi Palaung che producono tè birmano fantastico (potete acquistare il tè direttamente da loro; con 3 euro si compra circa 1kg), continuiamo il nostro cammino tra risaie, bufali d’acqua un pò intimoriti e bambini curiosi.

Come abbiamo organizzato tutto:

  • ci siamo rivolti a Mr Charles e abbiamo selezionato il trekking su misura per noi
  • i gruppi sono composti da un minimo di 4 a un massimo di 7 persone (il nostro era formato da 2 ragazzi tedeschi e 3 svizzere)
  • la guida è molto competente e durante il tragitto durante le soste vi darà sali naturali per reintegrarvi e gustosi snack!
  • fondamentale: dovrete avere con voi almeno 2lt di acqua a persona, durante il tragitto non troverete posti per rifornirvi ma solo al villaggio potrete acquistare dell’acqua potabile.
  • non esiste energia elettrica quindi portate batterie di scorta
  • per due giorni di trekking avrete bisogno solo di: repellente per le zanzare, crema solare, spazzolino+dentifricio una maglia di ricambio, k-wai (se dovesse piovere).
  • la nostra guida Mr.Bike mrbike.pl.@gmail.com

Per vedere l’album completo clicca qui.

I castelli più belli del mondo

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L’altro giorno leggevo un articolo su Corriere.it che stilava un classifica dei 15 castelli più belli al mondo da vedere almeno una volta nella vita.

Io ne ho visitati solo 7 di questi e ho pensato di condividere qualche informazione e opinione su ognuno di essi.

1) Il castello di Hohenschwangau in Germania è uno dei 4 castelli bavaresi di Re Ludwig meta battuta da milioni di turisti ogni anno. Per visitare i castelli solitamente viene acquistato un mini abbonamento che non comprende però il castello Hohenschwangau il costo del ticket è di 20€ che include anche il museo. (Vedi anche: I castelli della Baviera, Quattro giorni in Baviera)Hohenschwangau

2) Il castello di Neuschwanstein in Germania, è il castello più famoso della Baviera. Il castello delle favole simbolo della Germania e della Disney. Neuschwanstein può essere visitato acquistando il mini abbonamento e si trova a 20 minuti a piedi dal castello di Hohenschwangau. (Vedi anche: I castelli della BavieraQuattro giorni in Baviera)Neuschwanstein

3) Il castello di Osaka in Giappone è conosciuto come l’emblema del potere di Hideyoshi Toyotomi. Il castello si trova la centro del parco di Osaka che in primavera risplende con i suoi 600 alberi di ciliegio.  l’interno del castello è un museo dove viene spiegata la storia del castello. il costo del biglietto è di 600 yen. (A proposito di Osaka: Osaka Acquarium Kayukan)Osaka Castle

4) Il castello di Kilkenny in Irlanda si trova nell’omonima cittadina, è un castello ricco di stili architettonici.  Io vi consiglio una visita guidata della durata di circa 1 ora; il costo dell’ingresso è di 7€. D’estate il grosso parco che si trova proprio hai piedi del castello si riempie di persone, che si lo scelgono come luogo di relax per una bella giornata di sole. (Vedi anche: The most fun tour in Ireland)Kilkenny Castle

5) Il castello di Kronborg, in Danimarca, uno dei più imponenti del Nord Europa è il famoso castello che Shakespeare usò per l’ambientazione di Amleto. Il castello fa parte degli oltre 2.000 siti patrimonio dell’UNESCO, è uno dei più importanti simboli del rinascimento del Nord Europa. Se progettate 3/4 giorni in Danimarca il modo miglior per visitare il castello è acquistando la Copenaghen Card.Kronborg

6) Il castello di Edimburgo in Scozia è l’icona del turismo scozzese; domina la città dalla collina di Castle Rock. Il castello è molto grande prevedete almeno 3 ore per poterlo visitare tutto. Io ho trovato molto utili i consigli del sito del castello, puoi trovare mappe, cenni storici etc… Acquistare online i biglietti può essere una buona idea per evitare lunghe code, il costo è di 16£. (Vedi anche Edimburgo e i suoi misteri)Edinburgh Castle

7) Il castello di Praga in Repubblica Ceca è forse uno dei castelli più famosi al mondo e sarebbe il più antico castello del mondo. La superficie del castello è ampia ì, il costo del biglietto di 350 corone. Il castello si può raggiungere in tram (n°22) o a piedi; la seconda opzione è ovviamente più faticosa in quanto la salita sulla collina è abbastanza ripida.Praga Castle

Viaggio in Sri Lanka: cosa vedere in un itinerario di 10 giorni

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Abbiamo deciso di visitare lo Sri Lanka complice un super volo con la compagnia Saudia Airlines. Non abbiamo scelto questo paese per chissà quale motivazione, cercavamo una meta calda a Dicembre, avevamo una decina di giorni a disposizione ed ecco che un volo a 400 euro andata e ritorno sceglie per te la il viaggio di Natale. Abbiamo iniziato a informarci su questo paese e di primo acchito abbiamo avuto l’impressione che avremmo trovato una piccola India, in prevalenza buddista, con le piantagioni di tè, i parchi per i safari e il mare per rilassarsi.

Ci siamo appoggiati all’agenzia locale ScopriLanka con la quale abbiamo preso a noleggio un auto con autista/guida che per i primi 6 giorni ci avrebbe accompagnato alla scoperta dell’entroterra del paese. Noi non ci siamo trovati bene né con l’agenzia né con l’autista, il servizio non è stato dei migliori, Prasad il nostro autista/guida parlava perfettamente italiano ma era poco propositivo e solo se continuamente spronato da noi ci spiegava i posti che stavamo visitando, abbiamo dovuto controllare ogni singola tappa perché più di una volta ha cercato di tagliare il percorso per rientrare prima. Insomma non dei migliori quindi se volete fare un viaggio in SriLanka provate altre agenzie.

Ecco il nostro itinerario di 10 giorni che abbiamo concordato di comune accordo con l’agenzia e che con loro abbiamo svolto per la prima parte fino al mare dove poi ci siamo mossi in autonomia.

Cosa vedere in Sri Lanka in 10 giorni

Giorno 1 → Arrivati all’aeroporto di Negombo, troviamo il nostro autista Prasad che ci spiega brevemente come si sarebbe svolto l’itinerario di 6 giorni. Affrontiamo circa sei ore di auto per raggiungere Habarana una piccola cittadina nel nord dello Sri Lanka, snodo dei principali tour del triangolo culturale. Sarà la nostra base per due giorni. Raggiungiamo l’Hotel verso le 6 di sera, il tempo di posare le valigie, cenare e si corre a letto perché domani avrà inizio il nostro tour vero e proprio.

Giorno 2 → Ci svegliamo molto presto e la prima tappa del nostro viaggio in Sri Lanka è la fortezza di roccia di Sigiriya (costo ingresso 35$); Questo imponente masso è una delle cose da vedere durante un viaggio in Sri Lanka, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una spettacolare fortezza rocciosa tra le principali mete turistiche del paese. Per visitare la fortezza si sale su di una scala che costeggia l’intero masso; visitiamo i giardini d’acqua, gli affreschi, la parete a specchio, e salendo in cima potrete ammirare uno splendido panorama e visitare quelle coso le reali rovine della fortezza.

cosa-vedere-in-sri-lanka-itinerario-di-viaggio-sigiriya

Nel pomeriggio ci spostiamo a Anuradhapura (costo del biglietto 30$), la più nota delle città dello Sri Lanka , è stata la capitale dell’isola per più di mille anni. La visita comprende un certo numero di monumenti buddisti che pensate risalgono a oltre 2.000 anni fa. E’ possibile visitare il sito in macchina o in bicicletta, decidete voi cosa è più comodo, noi sfortunatamente causa pioggia abbiamo preferito fare il tour in auto.

Giorno 3 → Visitiamo la splendida Polonnaruwa (32$), sito patrimonio mondiale dell’UNESCO; i monumenti di questa città medievale sono relativamente ben conservati e danno una chiara testimonianza della gloria del passato dello Sri Lanka. Molto bello è il complesso GalVihara composto da quattro enormi Buddha.

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Nel pomeriggio ci spostiamo nel vicino parco di Kaudulla (costo ingresso 1500 rupie) questo parco è famoso per l’altissima concentrazione di elefanti. Lasciamo la nostra auto per salire su di una jeep abbastanza dismessa e da qui iniziamo un piccolo safari di tre ore alla ricerca degli elefanti. Ne abbiamo visti davvero tantissimi oltre una quarantina, nonostante in questo periodo la vegetazione del parco sia molto alta e fitta. Un consiglio per il futuro, la nostra jeep era davvero vecchia e dismessa, avendo affrontato un parco dove da poco era passato un acquazzone, le strade erano completamente allagate, piene di fango e per ben due volte la nostra jeep è rimasta bloccata.

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Giorno 4 → Lasciamo il triangolo d’oro per raggiugnere nel centro dell’isola la città di Kandy ma durante il tragitto facciamo tappa a Dambulla per visitare il complesso di grotte affrescate e con centinaia di Buddha al suo interno. Questo tempio è uno dei più grandi monasteri dello Sri Lanka e le grotte sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

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Nel pomeriggio raggiungiamo finalmente Kandy bellissima città della Capital Hill. Circondata da colline, con un lago tranquillo nel suo centro, è il sito del celebre ” Tempio del Dente “(costo del biglietto 1.500 rupie attenzione che il dente viene esposto alle 18.30 per 1 ora circa) e del Giardino Botanico Reale che ospita una delle migliori collezioni di orchidee. Facciamo una passeggiata al tempio e poi in città per cercare di visitare qualche mercato dove si può apprezzare il chiasso e il colore di questo paese.

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Giorno 5 → Una delle tappe che per me erano fondamentali di questo viaggio era la tratta in treno che da Kandy raggiungeva Nuwara Eliya (stazione di Nanuoya). Una tratta in treni locale tra le più belle piantagioni di tè che abbia mai visto. Il viaggio dura circa 4 ore ma è secondo un’esperienza davvero unica. I treni in Sri Lanka non hanno porte, e non vanno nemmeno molto veloci, oltre ad ammirare il bellissimo panorama questo viaggio in treni ci ha permesso di stare a contatto con la popolazione locale che abbiamo trovato davvero favolosa.

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Arrivati alla stazione ci aspetta il nostro autista, risaliamo in auto e raggiungiamo Ella una località situata nel mezzo delle piantagioni di tè. Visitiamo la fabbrica del tè di Finlays e decidiamo di fare una passeggiata per salire sul “piccolo” Adam’s peak dove si può ammirare una splendida vista delle piantagioni. Abbiamo un delizioso Hotel che affaccia sulle piantagioni di tè e qui abbiamo trascorso il 31 di Dicembre partecipando alla festicciole organizzata dal nostro hotel.

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Giorno 6 → L’anno nuovo inizia con una sveglia alle 4 del mattino da Ella infatti, dobbiamo raggiungere lo Yala National Park all’alba per iniziare il safari. La superficie del parco di estende per circa 1.500 kmq e si trova nell’angolo sud-orientale dell’isola. Il paesaggio è molto vario pianure alternate a rocce; anche la vegetazione è varia, si passa dal parco alla fitta giungla, pozze d’acqua, laghetti, stagni e ruscelli.

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Il safari inizia prima del sorgere del sole e dura circa 3 ore il resoconto degli animali visti è: sciacalli, cerbiatti, gufi, avvoltoi, iguane, coccodrilli, cinghiali, bufali d’acqua, elefanti, pavoni, uccelli vari, gru, aquile purtroppo non siamo riusciti a vedere i leopardi! Avendo fatto diversi safari posso dirvi che questo non ha nulla a che vedere con quelli fatti in Africa ma se avete tempo vale la pena trascorrere qualche ora perché il parco è davvero molto bello.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo finalmente il mare nella località di Unawatuna e qui la nostra guida ci lascia e ne siamo felici perché preferiamo stare da soli e il suo lavoro non è stato dei migliori.

Giorno 7 → Siamo a Unwatuna una delle località più frequentate del sud dello Sri Lanka avevamo letto che il mare qui non è dei più belli e posso confermare che è così; non aspettatevi acqua cristalline dalle mille sfumature di blu, è mare è pulito ma nulla di più. A Unawatuna il mare a differenza di altre spiagge è calmo e nella via principale ci sono diversi localizzi dove bere e mangiare qualcosa.

Verso sera decidiamo di visitare la vicina cittadina olandese di Galle per raggiungerla prendiamo un tuk tuk. L’attrazione più importante è il Forte che conserva ancora l’atmosfera e il fascino olandese. Il modo migliore per visitare questa cittadina è passeggiare sulle mure in attesa del tramonto molto suggestivo!

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Giorno 8 – 9→ Trascorriamo i successivi due giorni a Mirissa una località di mare che si trova a circa un ora da Unawatuna e la si raggiunge con gli autobus locali. La spiaggia è decisamente più bella molto più grossa di contro le onde sono molto più forti è un ottimo punto dove poter fare surf. Se dovessi tornare indietro sceglierei Mirissa come base per il mare e non Unawatuna.

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Nel tratto di strada tra Mirissa e Unawatuna si trova Kogalla località famosa per gli Stick Fisher (pescatori sul bastone) diventati famosi per la foto del celebre fotografo Steve McCurry. Se volete fotografarli dovrete pagare, i furbi pescatori scendono dal loro bastone appena vedono un turista armato di macchina fotografica.

Giorno 10 → Trascorriamo l’ultimo giorno in spiaggi a Unawatuna e nel pomeriggio con un taxi raggiungiamo l’aeroporto internazionale di Colombo.

Informazioni e consigli per un Viaggio in Sri Lanka

Noi abbiamo scelto di visitare lo Sri Lanka appoggiandoci ad un driver per avere più tempo a disposizione e la comodità di essere portati da una città all’altra. Il lato negativo nel nostro caso è stata la scarsa voglia del nostro autista nel compiere questo tour.

Se scegliete di fare un tour come il nostro appoggiandovi ad un’agenzia, fate attenzione a dove sono posizionati gli hotel, spesso le strutture sono in periferia così da obbligarvi a cenare sempre nell’hotel spendendo molto e con cibo di bassa qualità.

Lo Sri Lanka è un paese che ho trovato sicuro, adatto anche a persone che vogliono viaggiare in solitaria.

 

 

 

Edimburgo e i suoi misteri

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Cosa si nasconde sotto il Kilt?

Vi racconto il mio splendido week end tra alture, costruzioni in mattoni ed eleganti giardini in una città Medievale immortale.

Volo Milano – Edimburgo (Tram costo 5£ 35min per raggiungere il centro Princes st)

Alloggio: Castle Rock (camera matrimoniale 45£ a notte, colazione 1,5£)

DAY 1.

Il nostro ostello si trova in Old Town e decidiamo di iniziare il nostro tour percorrendo per intero la Royal Mile che parte dal Castello di Edimburgo fino ad arrivare al Palace of Holyrood House. Sul nostro percorso ci fermiamo alla St.Giles Cathedral, partecipiamo al Tour guidato del King’s Mary close ( vicoli medievali che si trovano esattamente sotto al City Chambers; si sono preservati per oltre 250 anni e ora sono accessibili al pubblico attraverso un tour della durata di 1h).

Visitiamo il National Museum (gratis) arriviamo alle porte del Parlamento, visitiamo Holyrood Palace e decidiamo di salire sulla Calton Hill, che offre un favoloso panorama a quasi 360° di Edinburgo.

 

DAY 2.

Ci svegliamo di buon ora e prendiamo l’autobus 15 direzione Roslin ( 30min ca 1,5£) per poter visitare la Roslin Chapel diventata famose il il film ” Il codice Da Vinci”. L’ingresso costa 9£ e gratuitamente potrete avere un utilissima audioguida che vi spiegherà tutto.

Di ritorno da questa breve escursione visitiamo il Castello di Edimburgo (procuratevi i biglietti in anticipo per evitare le code 16£ tempo necessario almeno 2h). Il castello è un vero gioiellino medievale che richiama molti turisti, se calcolate bene il tempo cercate di essere nel castello verso 1 pm per poter assistere allo sparo del cannone!

Proseguiamo la nostra giornata nella New town tra Princes st, George St e Queen St; Ci fermiamo a visitare la Scottish National Portrait Gallery (free) per poi dirigerci verso il piccolo quartiere di Stockbridge
(vi consiglio l’itinerario che suggerisce la Lonely planet)

DAY 3.

Accompagnati dal suono delle cornamuse ci spostiamo verso il mare (bus N.22 direzione Leith) Leith è il porto di Edinburgo, dove è ormeggiato in pianta stabile il bellissimo Royal Britannia
la casa galleggiante della famiglia reale inglese. Il porto è molto bello e un passeggiata è l’ideale per apprezzarlo.

Edimburgo ci regala una bellissima giornata di sole e la Calton Hill è il posto migliore per apprezzarlo!

LUNCH&DINNER.

Per il pranzo io preferisco prendermi un panino al volo per non perdere troppo tempo; non c’è una zona in particolare che vi consiglio, ci sono piccoli bar ovunque. Per quanto riguarda la cena invece vi suggerisco Grassmarket oppure Rose St.

ADVICES.

La città e molto piccola e si gira facilmente a piedi, io ho utilizzato il bus sono due volte per percorrere lunghe distanze.

La Lonely Planet propone bellissimi itinerari a piedi che io ho fatto e devo dire che sono stati un prezioso consiglio.

Viaggio in Belgio: cosa vedere a Brugge e Gent

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Se quello che state cercando è una destinazione autunnale che ne esprima a pieno i colori e i profumi, non posso che consigliarvi un viaggio in Belgio, in particolare nelle Fiandre per scoprire due cittadine molto suggestive come Brugge e Gent. Noi le abbiamo visitate a metà ottobre quando la temperatura era ancora gradevole, le foglie degli alberi iniziamo a tingersi delle mille sfumature di rosso e le giornate erano ancora soleggiate e abbastanza lunghe.

Come raggiungere Brugge e Gent in aereo

Il modo migliore per raggiungere queste cittadine della Fiandre è con un volo per Bruxelles, capitale del Belgio. Ci sono diverse compagnie che servono la città: da Milano, la low-cost Ryanair offre voli giornalieri che servono sia l’aeroporto di Charle le Roi che si trova a 1 e mezza dalla capitale, sia Bruxelle International; prenotando con anticipo, si possono trovare voli a 30 euro con ampia scelta di orari.

Cosa vedere a Brugge in un giorno

Lasciatevi accompagnare dalla magia di questa cittadina, le attrazioni principali di Brugge sono raccolte nel suo piccolo centro e potrete tranquillamente esplorare la città a piedi. Brugge è una delle mete più ambite del Belgio, considerata un vero e proprio gioiellino europeo. Un giorno a mio avviso è più che sufficiente per visitare le sue principali attrazioni ma ovviamente con un giorno in più, avrete modo di rilassarvi e vivervi di più l’atmosfera della città se come me avete visto il delizioso film In Bruges, e vi siete innamorati dell’atmosfera di questo posto, sono certa che un solo giorno in questa città non sarà sufficiente.

  • Begijnhof o Beghinaggio in italiano è un ampio cortile circondato da graziose case bianche risalenti al XIII sec; questo complesso ospita le beghine donne vedove che fin dai tempi delle crociate alla morte del marito si rifugiavano in queste abitazioni e decidevano di trascorrere la loro vita in castità e solitudine. Se avete già visitato il Begijnhof di Amsterdam, questa attrazione potete anche saltarla.

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  • Belfort è la torre campanaria che domina la piazza e offre una splendida veduta sulla città di Bruges, per salirci si paga un biglietto d’ingresso e anche se la salita è impegnativa, vale la pena una visita per scattare delle bellissime foto di Brugge.
  • Heiling- Bloedbasiliek è la pittoresca basilica che ospita l’ampolla contenete il sangue di Cristo
  • Groeningemuseum, la celebre galleria d’arte dove potrete ammirare superbe opere fiamminghe e rinascimentali.
  • Onze-Lieve Vrouwekerk è la grande e solenne chiesa di Brugge la cui principale attrazione è La Madonna con il Bambino di Michelangelo un’opera d’arte unica al mondo che non potete assolutamente perdere.
  • Markt è il vero cuore di Brugge, questa magnifica piazza si circonda su tre lati da una serie di case dalle facciate a capanna color pastello. E’ dissemina di caffè e ristorante e nelle giornate di sole è davvero ill luogo più frenetico e affollato della città.

  • Anche se potrà sembrarvi turistico vale al pena dedicare 30 minuti del vostro tempo alla gita in barca dei canali di Brugge oltre ad essere davvero romantico, è sempre un modo per vedere da un’altra prospettiva questa cittadina fiabesca.

Cosa vedere a Gent in un giorno

Ancora più raccolta di Brugge, altrettanto bella e suggestiva, Gent merita sicuramente una visita in giornata da Bruxelles. Anche in questo caso non sprecherei più di un giorno per visitarla, perché la maggior parte delle attrazione sono raccolte nel centro e poche necessitano di lunghe code o visite approfondite.

  • Sint Baafskathedraal è stato il motivo della nostra visita a Gent, questo maestoso edificio in pietra contiene opere d’arte di inestimabile valore tra cui la pala d’altare dell’Adorazione dell’agnello mistico un vero e proprio capolavoro; da profani dell’arte noi l’abbiamo scoperta guardando il film Monumets men la storia di uomini e donne valorosi che durante la seconda guerra mondiale si spinsero in tutta europa alla ricerca delle opere d’arte che erano state rubate dai nazisti tra cui la Pala di Gent.

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  • Belfort è la torre campanaria di Gent Patrimonio dell’UNESCO e la torre più alta di tutto il paese con i suoi 91 mt. Vale la pena salire in cima alla torre per godere della bella vista sulla città.
  • Gravensteen è lo splendido castello in pietra di Gent, circondato da un fossato dimora è stato la dimora dei Conti di Finadra durante il Medioevo.

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  • Pathersol è il quartiere più delizioso della città, co i suoi tantissimi vicoli colmi di negozi alternativi, cioccolatieri, ristornati, una vera scoperta.
  • Vrijdagmarktè il cuore pulsante della città, la piazza del mercato del Venerdì (aperto il venerdì mattina e il sabato tutto il giorno) il luogo ideale per fare shopping, bersi un drink, riposarsi in un caffè, pranzare in uno dei tantissimi ristornati.

Come muoversi in Belgio: i treni

Muoversi con i treni in Belgio più precisamente nella regione delle Fiandre è davvero semplice e se si sta attenti anche molto economico. Se ipotizzate di visitare Brugge e Gent nel week end in treno, sappiate che i biglietti vi costeranno il 50% in meno, potrete acquistarli direttamente in stazione oppure sul sito stando attendi a selezionare la tariffa week end (da venerdì a domenica inclusi).

Per raggiungere Brugge da Bruxelles impiegherete un’ora di viaggio e il costo del biglietto andata e ritorno è di circa 17 euro.

Per raggiungere Gent da Bruxelles la distanza da percorrere in treno è di soli 30 minuti e il costo del biglietto andata e ritorno è di circa 10 euro.  

 

Guida a Dubai: cosa fare e vedere in due giorni

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Dubai è una città e una realtà uno nel suo genere. Quando si decidi di intraprendere un viaggio in questa città si deve essere consci di quello che questa megalopoli del deserto ha da offrire. La città di Dubai è un tripudio di mall e grattacieli che sorge nel bel mezzo del deserto, una destinazione che può deludere se le aspettative sono quelle di trovare una città antica degli emirati. Dubai è la città dei mali, del mare, dei locali e gli hotel di lusso dove godersi del meritato relax senza pensieri.

Cosa fare a Dubai in due giorni

Giorno 1 → Iniziate la mattina con una visita al Mall of Emirates che, oltre a contenere 700 negozi, ha al suo interno lo Ski Dubai un impianto sciistico di 22,500 mq. Proprio a due passi dal Male of Emirates, si trova la Medinat Jumeirah un lussuoso resort a 5 stelle circondato da 40 ettari di giardini. La struttura s’ispira allo stile architettonico delle città arabe e si visita, facendo un passeggiata tra i souk della struttura, e se non sapete dove pranzare questo è uno dei luoghi migliori.


Nel pomeriggio spostatevi al Burji al-Arab, meglio conosciuta come “la Vela”, uno degli alberghi più lussuosi al mondo con ben 7 stelle. Entrare all0interno non è consentito se non pagando cifre davvero spropositate; per godervi la spiaggia all’ora della Vela, potrete fermarvi alla spiaggia pubblica che si trova a destra dell’hotel.
Dirigetevi poi al Dubai Marina un bellissimo quartiere residenziale che ospita grattacieli e canali: per potervi godere al meglio quest’area vi consiglio una mini-crociera.


Se vi avanza ancora tempo e voglia di fare shopping, la vostra ultima tappa sarà il Dubai Mall, il centro commerciale più grosso al mondo. Al suo interno troverete 1200 negozi, un cinema, una pista di pattinaggio e un acquario-zoo sottomarino: non vi basterà una settimana per visitarlo tutto.


Il Mall si trova ai piedi del magnifico Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Per salire in cima al Burji occorre prenotare online per evitare code. La vista dall’alto è davvero splendida e a mio parere, il momento migliore per salire è il tramonto così da poter vedere la distesa della città sia di giorno che poi con il calar della notte.  Alla base del Burji Khalifa, si trovano delle gigantesche fontane dove ogni giorno, si svolgono degli spettacoli di acqua accompagnati da varie musiche. (spettacoli dalle 18,00 alle 23,00 con intervalli di 30 minuti)

Giorno 2 → Iniziate la giornata con una visita della Deira, il cuore storico della città; concedetevi una passeggiate lungo il Creek per ammirare le colorate imbarcazioni che ogni giorno trasportano le merci per i souk. Spostatevi al souk dell’oro e a quello delle spezie mangiando in uno dei tipici locali arabi. Questa è la vera Dubai vecchia, l’originale ma non aspettatevi souk chilometrici e povertà, è solo più rurale della nuova Dubai.


Nel pomeriggio spostatevi nell’area di Bur Dubai e non perdetevi il bellissimo Dubai Museum unico mezzo per ripercorrere il passato di questa città. La vista al museo vi porterà via la massimo due ore questo vi permetterà di visitare il quartiere Bastakiya il nuovo polo artistico della città.

Cosa vedere a Dubai: informazioni pratiche

 

Viaggio ad Abu Dhabi: visitare la Grande Moschea dello Sceicco Zayed

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Dubai è una città nuova, ricca, unica nel suo genere tutta da amare o odiare a seconda dei gusti. Durante un soggiorno a Dubai che sia esso di due, tre o più giorni, vi consiglio una gita in giornata nella bella e meno battuta Abu Dhabi per visitare la meravigliosa Gran Moschea dello Sceicco Zayed.

Come raggiungere Abu Dhabi

Raggiungere Abu Dhabi da Dubai è semplice, se avete una macchina a noleggio vi basterà percorrere la E11, sono circa 149 km di distanza poco meno di 1 ora e 30 minuti di viaggio e raggiungerete la Gran Moschea.

Se non disponete di un auto invece potete utilizzare l’autobus E101 e che dalla stazione della Metro di Dubai porta fino alla Bus Station di Abu Dhabi e poi, usare un taxi per muovervi. In alternativa, la maggior parte degli Hotel, offre tour privarti e non di un solo giorno per visitare Abu Dhabi includendo anche la Gran Moschea.

Mentre ci avviciniamo in auto alla Mosche veniamo subito abbagliati da un tripudio di marmo bianco, la struttura è davvero imponente inserita però in un contesto desertico. Parcheggiamo l’auto nel comodissimo parcheggio sotterraneo provvisto di aria condizionata della mosche ed entriamo.

L’ingresso alla Moschea è gratuito, come in ogni luogo di culto è necessario indossare abiti rispettosi, pantaloni lunghi o che arrivino sotto il ginocchio per l’uomo, mentre le donne oltre devono necessariamente coprire il capo. Se il vostro abito non è consono, all’ingresso della moschea, lasciano un documento come garanzia, vi daranno una veste che copre sia testa che corpo.

La Gran Moschea dello Sceicco Zayed è una delle moschee più grandi al mondo; la struttura si compone di cupole e colonne, vasche d’acqua circondano la struttura aumentandone il fascino e la bellezza. Si può visitare la moschea in totale autonomia oppure partecipare ad una delle visite organizzate che però non sono attive tutti i giorni. Se come noi la visiterete in estate, quando la temperatura media supera i 40 gradi, fatelo o la mattina presto oppure di sera così da godervi la mosche con le luci del tramonto.

Le pareti bianche di marmo della moschea sono ricoperte da pietra e oro così da renderla ancora più preziosa e brillante quando i raggi del soli vi si riflettono. Al suo interno invece si trovano il tappetto annodato e il lampadario a bracci più grandi al mondo, davvero spettacolari.

Informazioni pratiche per visitare la Moschea

Orari di apertura:  la Gran Moschea dello Sceicco Zayed è aperta ai visitatori tutti i giorni, tranne il venerdì mattina (ingresso riservato ai fedeli)Orari di apertura: 09:00 – 22:00 (ultimo ingresso alle 21:30)  dal sabato al giovedì e 16:30 – 22:00 il venerdì.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet  http://www.szgmc.ae/en/

 

Itinerario in Birmania in 15 giorni in bus

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Abbiamo trascorso due settimane in questo paese magico, dove la gioia e il sorriso vi accompagneranno ogni singolo giorno. Dopo aver trascorso due settimane in questa terra, ho deciso di proporvi un itinerario molto semplice per poter visitare la Birmania in 15 giorni; cosa vedere e come muoversi utilizzando però solo treni e bus il tutto, con un budget low cost.

Abbiamo raggiunto Yangon la capitale della Birmania con un volo con doppio scalo: Milano-Dubai-Bangkok-Yangoo è proprio in questa occasione che abbiamo per la prima volta perso un volo aereo e se ora ci ridiamo su, quel giorno è stato un vero incubo. (Perdere un aereo)

Per poter entrare in Birmania è necessario essere in possesso di un visto che in Italia, si ottiene presso il consolato a Roma, per maggiori dettagli consultate il mio articolo su Come ottenere un visto per la Birmania.

Itinerario in Birmania: 2 giorni a Yangon

La capitale birmana non ha molto da offrire ma secondo noi vale la pena di trascorrere due giorni visitando: la Shwedagon Paya, un monumento religioso di straordinario impatto e dall’aura di misticismo (da visitare sia di giorno che di sera); il Bogyoke Aung San Market offre prodotti artigianali e piú di 2000 botteghe: lacche, borse, longji e marionette.

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I vari monasteri sparsi per la città, vi sorprenderanno con numerosi rituali religiosi, preghiere. A noi è capitato passeggiando tra le vie meno battute della città di imbatterci nel pranzo dei monaci che avviene verso le 9 del mattino. Con nostra sorpresa siamo stati invitati ad un pranzo in una comunità religiosa, dove oltre a ricevere la benedizione, abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare qualche parole con i monaci che devono fare pratica con l’inglese.

Itinerario in Birmania: 2 giorni a Bagan

Per raggiungere Bagan abbiamo utilizzato il Bus JJ Express con partenza alle partenza ore 20.30 arrivo a Bagan ore 6:30 del mattino. Il bus era molto bello e piccolo, i sedili erano larghi e spaziosi; ogni passeggero aveva a disposizione un cuscino e una coperta.

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3000 templi buddisti che si colorano di rosso all’alba e al tramonto il modo migliore per visitare Bagan e prendere una bici e con l’aiuto di una mappa, visto il numero dei templi, andare alla scoperta dei centinaia di stupa. Ognuno è bello a modo suo, alcuni sono in rovina, altri sono stati ben ristrutturati e possono essere visitata anche all’interno. Quando inizia a calare il sole raggiungete uno dei templi più alti e aspettate il calar del sole, vi sembrerà d’essere su Marte, i colori sembrano surreali, vale il silenzio e tutti si godono lo spettacolo.

Dedicate una mezza giornata alla visita del Monte Popa, l’Olimpo birmano; é costituito da una formazione vulcanica sormontata da un tempio dorato che domina la valle. Scalare i 777 gradini non sará facile ma verrete ripagati della bellissima vista, occhio alle scimmie sono tantissime e se vedono del cibo vi saltano addosso.

Per entrate a Bagan si paga una tassa, un biglietto che vi permette l’accesso il costo è di 15 dollari.

Itinerario in Birmania: 2 giorni a Mandalay

Per raggiungere Mandalay, abbiamo utilizzato un Ordinary bus con partenza ore 21,30 arrivo a Mandalay alle 3,00 del mattino. In occasione del nostro viaggio a causa di uno scontro a Mandalay era presente il coprifuoco dalle 21 alle 5 del mattino. Gli autobus in arrivo nel cuore della notte sostano fuori dalla città in un parcheggio fino al momento dell’ingresso in città all’orario consentito.

L’attrazione piú importante dell’ex capitale birmana é la collina dalla quale si puó assistere a un bellissimo tramonto sulla valle. Alla base di essa si trovano una serie di templi e monasteri che vale la pena di visitare mentre, il palazzo reale è una vera e propria delusione quindi se potete, evitatelo. Con l’aiuto dei collettivi ( piccoli furgoncini per muoversi in città) abbiamo esplorato Mandalay da Nord a Sud, e abbiamo concluso la giornata prendendo un motorino a noleggio, tuffandoci nel caos della città per raggiungere la cima della collina, esplorare il tempio  e goderci un romantico tramonto.

Per il secondo giorno a Mandalay, abbiamo contrattato con un taxista la visita delle quattro cittadine più famose della zona: Amarapura, Inwa, Sagaing e Mingun.

  • La prima città che visitiamo è Sagaing che si trova oltre il fiume, la particolarità di questo centro monastico sono i suoi templi bianchi, oro e argento.
  • La seconda tappa è Inwa, attraversiamo il fiume in barca per raggiungerla. E’ stata per anni la capitale della Birmania e ancora oggi, tra i villaggi di paglia, si trovano i resti delle mura, di alcuni templi e della torre di guardia.itinerario-birmania-inwa
  • La terza tappa è Mingun famosa per la Mingun Paya: un’immensa pagoda incompiuta che avrebbe raggiunta l’altezza di 150 metri. Salite i gradini per raggiungere la vetta e ammirare lo splendido panorama. Affianco alla pagoda non perdetevi il magnifico tempio bianco Hsinbyume.
  • La quarta e ultima tappa che in genere si raggiunge verso il tramonto è Amarapura dove potrete attraversare a piedi o in barca il magnifico Ubein bridge, un ponte lungo un km completamente in teak

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Itinerario in Birmania: 1 giorni a Pyin Oo Lwin

Per raggiungere Pyin Oo Lwin abbiamo preso un taxi condiviso con partenza alle 8.30 e arrivo alle 10,30. L’alternativa sarebbe stata prendere il treno da Mandalay alle 4,00 del mattino per raggiungere la cittadina verso le 8,00.

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Abbiamo scelto di fermarci a Pyin Oo Lwin per poter ammirare il suo stile coloniale inglese, vi sembrerà di essere catapultati indietro nel tempo. Il modo migliore per esplorare la città è usando le biciclette, oltre ad alcune vie particolarmente ben conservate in stile coloniale, potrete visitare il giardino botanico e se siete stanchi e accaldati, bere un buon tè in uno dei mille bar. A poca distanza da centro, meglio se usate un tuo tuo, ci sono delle bellissime cascate naturali.

Itinerario in Birmania: 2 giorni a Hsipaw trekking nello Shan

Pyin Oo Lwin è usata molto spesso solo come base per raggiungere Hsipaw utilizzando un vecchio treno a vapore, che partendo alle 8,20 del mattino raggiunge la cittadina verso le 4,00 del pomeriggio. Acquistate un biglietto di seconda classe, i sedili sono in legno e non sono comodi, ma avrete l’occasione di stare con i locali mentre tutti i turisti scelgono le poltroncine comode. Questo tratto in treno oltre ad offrire paesaggi mozzafiato, attraversa Gokteik Viaduct uni dei ponti più alti e pericolosi al mondo, saranno 5 minuti da togliervi il fiato.

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Hsipaw è la base per poter fare trekking nelle colline dello Shan, 2,3,4 giorni, dipende da quanto siete allenati, su e giù per queste colline verdi per entrate in contatto con la natura e conoscere le tribù locali. Noi abbiamo scelto il trekking di 2 giorni con solo una notte in tribù, se volete maggiori informazioni, le trovate in questo post: La Birmania che non ti aspetti.

Itinerario in Birmania: 2 giorni al Lago Inle

A bordo di un Ordinary bus con partenza alle 17,30 veniamo lasciati alle 7,30 del mattino all’incrocio tra Taunggyie e Nyaungshwe da qui, prendiamo un taxi che ci accompagna nel centro della città del Lago Inle.

Questa è forse la tappa che mi è piaciuta meno, dopo aver contrattato con un barcarolo, ci dirigiamo alla scoperta del Lago Inle con i suoi pescatori intenti a raccogliere le reti gettate nella notte. Visitiamo i villaggi sul lago più importanti, ma la maggior parte mi sembrano vecchie palafitte disabitate, qui ho perso il sorriso e il colore che mi ha accompagnato in tutto il viaggio.

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Il giorno seguente svegliatevi all’alba per assistere al mercato dei 5 giorni, uno dei mercati più grossi di tutto il paese, bello e folcloristico. Noi abbiamo poi scelto di fare un giro in bici tra le colline verdi che circondano il lago seguendo i percorsi indicati da diverse mappe, non c’è rischio di perdersi.

Itinerario in Birmania: 1 giorno a Kinpun

All’ultimo minuto con un Ordinary bus partiamo prima in direzione Bago alle 18,30 e raggiungiamo la cittadina alle 5,30 del mattino. Da qui, aspettiamo un bus locale, che arriva dopo un ora e raggiungiamo Kinpun verso le 9,30.

Kinpun é una cittadina davvero minuscola, 20 case a dir tanto ma è solo il base camp per raggiungere la Golden Rock il tempio buddista piú importante di tutta la Birmania. Stiamo parlando di una roccia d’oro in equilibro precario che sembra fluttuare in cielo. Dirigetevi nel parcheggio dei bus, e aspettate che il camion diretto sulla cima del monte si riempia: se non si riempie non parte, quindi non c’è un orario preciso, bisogna solo avere pazienza e aspettare. Raggiungiamo la cima in circa 40 minuti, percorrendo una strada che in parte è franata per le piogge. La roccia è qualcosa da togliere il fiato, il tempio è semivuoto sia per le condizioni climatiche sia perché il pellegrinaggio alla roccia è solito in Dicembre.

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Il nostro viaggio in Birmania termina con l’ennesimo Ordinary bus che alle 9 del mattino da Kinoun ci riporta a Yangon verso le 14.00,

Itinerario in Birmania: consigli utili

  • In Birmania è difficile trovare ATM, io vi consiglio di portare con voi dollari in contanti sarà più facile cambiarli o pagare direttamente con quelli. Vengono accettati anche gli euro ma all’epoca del mio viaggio il cambio euro dollaro non era alla pari e la gente del posto ti chiedeva comunque 15 dollari o 15 euro che per noi sarebbe stato sconveniente perché il dollaro valeva meno!
  • Acquistate i biglietti del bus sul posto, non c’è rischio di rimanere a piedi, ci sono tantissime compagnie che percorrono tutta la Birmania e mio avviso è il modo migliore per visitarla.
  • Il rapporto qualità prezzo degli hotel non è nello standard asiatico. Abbiamo speso molto per hotel davvero di bassa qualità.

“Ci sono viste al mondo dinanzi alle quali uno si sente fiero di appartenere alla razza umana. Bagan all’alba è una di queste. Nell’immensa pianura, segnata soltanto dal baluginare argenteo del grande fiume Irrawaddy, le sagome chiare di centinaia di pagode affiorano lentamente dal buio e dalla nebbia: eleganti, leggere; ognuna come un delicato inno a Buddha.” Tiziano Terzani