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Sono una travel blogger e ho paura di volare!

Mi chiamo Elena, faccio la travel blogger e ho paura di volare.
Ogni volta che racconto di questo mio terrore tutti mi dicono: “ma come puoi avere paura di volare con tutti i viaggi che fai?”
La risposta è che sì, ce l’ho e ci faccio i conti ad ogni partenza.

Non rinuncio a viaggiare, anzi ogni anno aggiungo sempre nuove mete occupando fino l’ultimo week end disponibile, ma questa paura non passa, migliora, ha alti e bassi ed è parte di me!

Ho preso il mio primo aereo a 10 anni: un bi-elica da Milano a Tortolì. Ero seduta vicino al mio papà che mi spiegava funzionamento e parti dell’aereo. Ricordo che fu un volo breve, calmo e tranquillo, guardavo fuori dal finestrino aspettando con ansia l’atterraggio: quanto mi piaceva volare!
Da quel giorno non mi sono più fermata, sono andata e tornata 10 volte da Londra, mi sono diretta a Dublino per proseguire poi fino a Malta, Kos, Isole Baleari, Tunisia, NY e da lì più di 10 voli interni negli Stati Uniti, e dopo questo rodaggio infinito, quando ormai pensi che ti manchi solo il brevetto da pilota, accade l’impensabile: nasce la paura del volo.

I primi sintomi mi sono venuti mentre preparavo il viaggio per l’Asia.
Stavo scegliendo quale volo acquistare, mi rendo conto che i nomi delle compagnie aere erano per me del tutto estrane… Inizio a pormi i primi dubbi: ma questo volo sarà sicuro? Questa compagnia è affidabile? Mi faccio sopraffare da pregiudizi infondati e ansie, tento disperatamente di cercare notizie rassicuranti, statistiche, percentuali, qualsiasi cosa che mi potesse tranquilizzare, ma faccio l’errore più grande e spontaneo che si possa fare: mi affido ad internet.
Tutti sappiamo che un normale raffreddore su internet è visto come il primo sintomo di una malattia terminale, immaginate cosa si possa trovare scrivendo “DISASTRI AEREI”.
Wikipedia mi rivela tutte le catastrofi legate alle compagnie che stavo prenotando e nello stesso momento ripenso al programma che avevo iniziato a seguire su DMAX “Disastri in volo”… credo che il titolo renda l’idea.

Cosa mi succede quando volo?

Il giorno prima della partenza inizio ad avere l’ansia, sono preoccupata e realizzo dei stupefacenti voli pindarici con la mia mente dove immagino solo il peggio. Quando salgo sull’aereo i miei sensi si ampliano: suoni, rumori, vibrazioni, parole, non mi sfugge nulla e tutto quello che percepisco si trasforma in fantasie, ad esempio: l’impianto elettrico ha problemi, non c’è abbastanza benzina, ma questo finestrino è ben sigillato? Quell’ala ha una forma strana, ma questo motore perché fa questo rumore?
Ma è durante il momento del decollo che arriva il peggio, mentre l’aereo è in procinto di salire. I rumori del motore sono la cosa che più mi terrorizza e ancora adesso pur sapendo che quando diminuisce il rumore del motore non vuol dire che questo si sia spento, ma bensì che si è assestato, puntualmente inizio a sudare freddo e mi agito. Un’altra cosa che non tollero del decollo sono le manovre “acrobatiche” che i piloti fanno per mettersi in rotta: un dramma ogni volta.
Durante il volo invece sono più tranquilla, le turbolenze non mi disturbano a meno che ovviamente non si abbia la sensazione di essere dentro ad un frullatore.

La mia paura cambia anche in base al modello di aereo che sto prendendo, se prendo un 737 che di solito sono usati nelle tratte brevi (non più di 4h) la mia paura è al massimo livello, l’aereo è più piccolo, scricchiola, cigola di più e ogni vuoto d’aria e turbolenza sono accentuati. I voli 767/747 usati di solito per tratte intercontinentali, mi danno più sicurezza perché percepisco meno i rumori e le turbolenze, mi è persino capitato di non accorgermi del decollo.
Durante questi lunghi voli, mi terrorizza l’idea di essere chiusa in un aereo per magari 13h senza avere il controllo della situazione; avendo fatto molti viaggi in Asia in Agosto, periodo monsonico, la turbolenza spesso è forte anche a quote altissime su aerei giganti.

Come combatto questa paura?

Io non la combatto, ci convivo. Come dicevo prima la mai paura è altalenante, a volte sto bene, altre invece ho delle vere e proprie crisi.

[Durante un volo interno in Thailandia ero seduta da sola, sul fondo dell’aereo, quando all’improvviso del fumo bianco è uscito dalle grate dell’aria condizionata (era semplice condensa, ma non potevo saperlo), ero sola, l’agitazione ha preso il sopravvento, non riuscivo a vedere Roby e così sono scoppiata a piangere come una bambina. Nella mia mente c’era qualcosa che considerava allarmante quel fumo bianco e denso, ma nessuno comunicava nulla a riguardo]

Purtroppo quando inizia la paranoia ad ogni minimo disguido fomenta la pazzia,

[Volo da Dubai a Milano, l’aereo decolla, noi siamo seduti all’altezza dell’ala quando all’improvviso inizia a sentirsi una vibrazione così forte e costante da impedirmi persino di sentire il film con le cuffiette. Inizio a non capire, mi guardo in giro a nessuno sembra interessare quando ad un tratto iniziano a resettarsi gli schermi. Al quarto ripristino dei sistemi, sono sensibilmente agitata. Sono certa che ci sia un problema elettrico, non servono il pranzo, neanche le hostess riescono a nascondere l’agitazione.
Inizio a guardarmi intorno, cercando uno sguardo complice quando sento una ragazza chiedere all’amica “ma tu non senti tutta questa vibrazione?”
Ecco! lo sapevo! non sono pazza qui qualcosa vibra!
Sono state le 2h più lunghe della mia vita, poi all’improvviso la vibrazione si interrompe, gli schermi riprendono a funzionare, il pranzo viene servito. Avevo perso la tranquillità e non mi sono rilassata fino a quando non non abbiamo toccato terra]

Ogni volta è diversa, ogni volta succede qualcosa che fomenta le mie paure, ma niente mi spaventa così tanto da impedirmi di viaggiare!

Non rinuncerei mai ad un viaggio, sarei pronta anche ad affrontare 13 interminabili ore di turbolenza a 15mila km da terra con il cuore in gola, non sarà mai equiparabile alla soddisfazione e alla gioia che provo quando calpesto la nuova terra.

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5 COMMENTS

  1. Ciao! “per caso sono finita nel tuo blog”, e mi ha colpito il post sulla paura di volare. Tu dirai, ma cavolo, proprio questo ti ha colpito?! Eh, si…perchè anche io ho un rapporto col volo un po’ “turbolento”. Ti capisco e comprendo tutto ciò che dici e che provi, prima di partire…e anche quando sei in volo!
    Ne ho parlato brevemente in questo post (http://appuntidiconsapevolezza.blogspot.com/2014/06/come-nata-la-mia-passione-per-i-viaggi.html), ma non ho mai fatto un post dedicato solo a questo, e credo lo farò, per te, ma anche per aiutare chi come noi non si sente tranquillo in volo. Dopo 5 anni che ho ripreso a volare non dico che sono super tranquilla, ma sono riuscita a “mettere a bada la mia paura”.
    Sei stata coraggiosa a fare outing, è un passo importante per superare questa paura che limita la nostra serenità!
    Ce la possiamo fare tutti. Un abbraccio forte!!

    Alessandra

    • Ciao Alessandra!Sono felice di sentire che non sono l’unica ma che con questa paura ci convive davvero molta gente. Ti consiglio davvero di scrivere un articolo in primis perchè a me ha aiutato molto vedere nero su bianco quello che di solito è chiuso nella mia mente e poi per condividere con le altre persone che hanno il nostro stesso “problema”. Non vedo l’ora di leggerlo! un bacio Elena

  2. Leggo solo ora questo post e mi accorgo di averne scritto uno praticamente uguale qualche settimana fa. A me invece spaventano tantissimo le turbolenze, anche minime minime.
    Così posso dirlo anche io: mi chiamo Elena, faccio la blogger e ho paura di volare!
    Un abbraccio

    • ahahah! Per me volare è sempre stato un dramma, dopo aver scritto questo post però mi sento meglio anche quando volo!

  3. […] Avete capito bene, partirò da sola per un viaggio di 13 ore, il mio unico compagno di viaggio sarà quella maledetta paura di volare che si è impossessata di me ormai da tempo. Troveremo una soluzione, c’è ancora tempo per trovare uno stratagemma. (leggi anche: Faccio outing: ho paura di volare!) […]

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