Tra qualche settimana tornerò a Parigi ma solo di passaggio, questa volta ho deciso di visitare qualche paese della Bretagna e della Normandia (fuori stagione lo so), mi mancherà non rivedere una delle mie città preferite, dove mi sono sentita più volte a casa.

Sarà che la mia erre moscia è molto francese, Parigi per me ha un posto speciale nel cuore, è stato il primo viaggio fuori dall’Europa, ero ancora una bimba ma i ricordi sono sempre stai vivi! Ci sono tornata nel 2011 e come sempre non mi ha deluso. Voglio raccogliere in questo post i miei pensieri e i miei ricordi, voglio raccontarvi la mia opinione su una delle città che reputo tra le più belle al mondo.

Il quartiere Latino

Questo quartiere è rimasto invariato nel tempo con le sue piccole vie e piazzette; oggi è ancora la sede dell’università parigina il che lo rende uno dei quartieri più giovani e vitali della città. Il Pantheon ad esempio oltre ad essere il tempio dedicato ai grandi nomi che hanno segnato la storia, ospita oggi giovani studenti di arte che seduti sui gradini, osservano la maestosità dei suoi colonnati, le sue statue e tentano di ricrearle con bozze e disegni al carboncino. Il silenzio regna sovrano, è uno dei luoghi che più mi ha colpito.

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Notre Dame

Questa cattedrale, cattura da anni la mia attenzione per svariati motivi, quando ero piccola e ho visitato Parigi, la Disney aveva appena lanciato il cartone “Il gobbo di Notre Dame”. Cosa c’è più di un cartone ben fatto per suscitare curiosità in un bambino? Mi sono sempre rimasti impressi i gargoyle e le grandi vetrate,  ho sempre faticato a convincermi che fosse una chiesa, così spettrale all’esterno, così magnifica al suo interno. Ci siamo seduti sul retro della cattedrale fermi ad osservarla in tutta la sua imponenza.

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Montmatre

La collina degli artisti, un villaggio a parte, che pulsa di artisti e poesia. Rue Lupic e Rue Sait Vincent racchiudono ancora l’autenticità di questo quartiere teatro di storia, di amori che poco a poco con gli anni stanno svanendo. Percorriamo Rue Lepic che ci porta fino in cima alla collina e qui i miei ricordi si spaccano in due, torno bambina ricordandomi che questa era una zona malfamata e la sera era piena di barboni e mendicanti, poi torno nel 2011 e mi faccio trasportare dalla sua atmosfera bohemienne che mi scalda il cuore e mi fa fantasticare, mi sono persa tra i suoi colori e i suoi artisti lasciandomi alle spalle l’immensità del Sacro Cuore.

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Gli Champs Elisèes

Percorrerei questa strada all’infinito, su e giù in continuazione. Una delle passeggiate più celebri al mondo, ma anche una delle più belle. Con i suoi negozi alla moda, i marciapiedi perfetti, gli alberi perfetti, le luci perfette. Chiusa dall’Arco di Trionfo e dalla Tour Eiffel. I miei genitori sono degli abitudinari, per loro Parigi è la città più bella al mondo e ci tornano spesso, gli Champs Elisèes sono il loro punto di riferimento, la loro Parigi e questo forse un po mi ha influenzato. Frequentano sempre due ristornati italiani proprio all’inizio del viale e sanno a memoria tutti i negozi. Un po per colpa loro un po perchè li trovo davvero belli, anche nel mio ultimo viaggio del 2011 avrò passeggiato su è giù per gli Champs Elisèes non so quante volte: sono la mia cartolina preferita di una vacanza a Parigi.

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L’atmosfera

So bene che non è ne un quartiere ne un monumento, ma è forse la cose più bella che questa città ha da offrire e che più di tutte ti resta nel cuore quando te ne vai. Se ripenso a Parigi così su due piedi ricordo, la spensieratezza con cui ho passeggiato per la città, il naso all’insù costante per non perdermi nulla, ho mangiato una delle fondute più buone della mia vita, in piccolo ristorantino, al quartiere latino è ho percepito quello che i  centinaia di film mi hanno sempre trasmesso su questa città. Difficile descriverlo a parole è solo una cose che si può vivere e su questo vi dovete fidare di me! Mi sono fermata più e più volte nei parchi così in silenzio ad osservare la quotidianità: le famiglie al parco, gli artisti di strada che con la loro musica creano un sottofondo poetico e frizzante.

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Ho pensato più e più volte quanto sarebbe bello vivere la, la in quel piccolo appartamento all’ultimo piano, immaginandomi le luci accese, la vista sulla Tour Eiffel illuminata, il caminetto acceso (il camino nei miei sogni sta sempre bene) e la mente fresca e libera da ogni pensiero, perché siamo a Parigi e già solo questo è un grande sogno!

 

 

4 COMMENTS

  1. ciao elena noi andremo a capodanno, abbiamo biglietti del treno e appartamento già affittato.
    non penso che rinunceremo.
    abbiamo affittato una casetta in un quartiere affascinante sulla rive gauche e spero che sia una bella settimana.
    sono stata a parigi tre volte e mi manca tanto
    stavolta andrò con i miei figli, appassionati di capitali europee

    spero di avere ancora dei bei ricordi di questa città

    • Ciao Clara, a me dispiace non riuscire a fermarmi ma ho poco tempo al ponte e ho scelto da tempo altre mete. Io non rinuncerei ad un viaggio per quello che è successo ma questa è una mia opinione. Sono sicura che avrai un ricordo bellissimo Parigi è sempre bella!

  2. Sono stata a Parigi nel 2008, me l’hanno regalata e conservo un ricordo speciale.
    E’ da tanto che aspetto il momento di tornare – questa volta volevo farlo con la bella stagione perchè ho sofferto tantissimo il freddo – e spero in primavera di riuscire a tornarci.
    Ancora con più voglia di prima se possibile!

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