Cosa fare quando si perde un volo

Tante volte mi sono chiesta ma come si fa a perdere un volo? Bisogna essere proprio storditi!
Mi sono rimangiata tutto quando in volo da Milano a Yangon con scalo a Dubai ho perso il secondo volo. Vi racconto com’è andata:

Volo da Milano a Dubai delle 22.00, arriviamo verso le 6 del mattino (ora locale) e cerchiamo il nostro volo sul tabellone. Siamo stanchi e ci trae in inganno il fatto che sul volo incontriamo due ragazzi che di Milano che conosciamo e che anche loro hanno il volo da Dubai a Bangkok verso le 9. La nostra stupidità è stata nel dare per scontato che alle 9 ci potesse essere solo 1 volo per Bangkok.
Roberto guarda il tabellone e trova un volo per Bangkok delle 8,50 ma la compagnia aerea è la Cathay, siamo stanchi e assonnati e non ci facciamo venire dubbi, seguiamo i nostri amici.

(Se siete stati a Dubai saprete che l’aeroporto è gigante e per raggiungere certi gate dovrete prendere un piccolo trenino interno.)

Le nostre boarding pass a Malpensa

Raggiungiamo quello che credevamo fosse il nostro gate, Roby si ferma al negozio di elettronica per comprare un nuova batteria per la GoPro mentre io mi avvicino all’imbarco ed è allora che tirati fuori i due biglietti e mi rendo conto che il numero del volo non è lo stesso che compare sul gate. Il panico mi assale, avevo il cuore in gola, ricordo di aver corso in cerca di Roberto e in lacrime gli ho detto “Amore abbiamo perso il volo”.

Corriamo come pazzi, cerchiamo aiuto dal personale Emirates che ci ferma e ci dice ragazzi, è inutile avete perso il volo. Non ci potevo credere, avevo perso il volo dell’andata per il viaggio che sognavo di fare da una vita ma perché queste sfighe non capitano mai al ritorno quando devi tornare in ufficio e ti faresti volentieri un giorno in più di vacanza?

Dopo aver realizzato che si, quel volo era perso e che le nostre vacanze erano a rischio, ci precipitiamo all’ufficio informazione Emirates e capiamo come procedere:
Ci sono altri 3 voli per Bangkok uno alle 10,50 uno alle 14,50 ed uno alle 22,50; ci spiegano che l’unico volo libero è quello delle 22,40 ma questo significherebbe perdere 2 giorni di vacanza perché il volo è si diretto a Bangkok ma la nostra meta finale è Yangon quindi poi dovremmo prendere un altro volo. Abbiamo una sola alternativa, metterci in lista d’attesa per il volo delle 14,50 e così facciamo.

Ma cosa significa mettersi in lista d’attesa?

Significa che non hai la certezza di partire e lo scopri solo 30 minuti prima, quando sono stati imbarcati tutti i passeggeri “regolari” e la compagnia aeree controlla se sono rimasti disponibili dei posti di riserva che tutte le compagnia si tengono di emergenza e per evitare overbooking.
Bisogna attendere con ansia e aspettare di capire cosa ne sarà di te se partirai oppure no.
Noi veniamo liquidati alle 10 e ci viene detto di ripresentarci alle 14 né un minuto prima né un minuto dopo. Non potete immaginare come abbiamo trascorso le 4 ore successive. Abbiamo camminato come zombi nel Duty Free, abbiamo comprato la famosa batteria in più per la GoPro e mangiucchiato qualcosa. L’alternativa sarebbe stata uscire e farsi un giro per Dubai ma non eravamo dell’umore adatto e con tutta quella tensione abbiamo preferito rimanere in aeroporto.
Leggete anche: Due giorni a spasso per Dubai

L’attesa è stata straziante e alle 14 quando ci presentiamo al desk la hostess inserisce i dati fa su e giù con la testa, io non riesco a guardarla ho il terrore che ci dica che non c’è posto e invece rullo di tamburi abbiamo il volo.

E ora che succede?

Dobbiamo correre al desk affianco per pagare la mora per il cambio volo, (200 euro) prendere la ricevuta, tornare al desk precedente ritirare i biglietti e a questo punto correre verso il gate con al Hostess che ci urla “Run Run”.
Mettere piede su quel volo è stato uno dei momenti più belli, la tensione che cala e la consapevolezza che finalmente raggiungerai la tua destinazione.
Noi in tutto questo trambusto abbiamo perso ben due voli, perché a Bangkok ci attendeva la coincidenza per Yangon in Birmania. Per evitare di perdere altri voli, abbiamo aspettato il momento dell’imbarco sul volo delle 14,50 per Bangkok e ci siamo collegati al WI-Fi a bordo e acquistato un volo Air Asia a 20 euro per Yangon

Totale della spesa:

  • Mora per cambio volo 200 euro
  • Wi- Fi a bordo 20 euro
  • Nuovo volo per Yangon 40 euro

Siamo riusciti a raggiungere la Birmania con 8h di ritardo (alle 8 del mattino invece che alle 12 del giorno prima) non perdendo nessun giorno del nostro itinerario, nella sfortuna generale della situazione siamo comunque riusciti a rimediare al meglio.

Roby accampato a Bangkok dopo 2 giorni di viaggio

 

Questo è uno dei tanti modi per perdere un volo, forse il più stupido ora tocca a voi, avete mai perso un volo?

1 COMMENT

  1. […] aver perso il volo per la Birmania, ve ne ho parlato in questo post (Perdere un volo: la nostra avventura), vi racconterò di quando a Londra a causa del nebbione del secolo che cancellò oltre 70 voli […]

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