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Durante il week end che abbiamo trascorso ad Asolo e dintorni abbiamo rivalutato l’uso della bicicletta come mezzo d’esplorazione. In molti dei nostri viaggi, abbiamo usato la bicicletta per brevi tratti ad esempio in Vietnam per esplorare Hoi An, A Pechino per gli hutong, in Birmania tra i templi di Bagan e siamo sinceri per me è sempre una fatica, ma poi dopo come tutte le cose belle e sane ti lascia grande soddisfazione.

Il nostro week end ad Asolo è cominciato proprio con una bella scampagnata in bicicletta il nostro itinerario comprendeva anche tratti ciclabili e altri non ma la parte più importante di cui vi voglio parlare è proprio la pista ciclabile del Sentiero degli Ezzelini (che noi in parte abbiamo percorso); il sentiero prende il nome dalla famiglia medioevale degli Ezzelini che si insediò prima a Godego e poi si stabilì definitivamente a San Zenone.

La tratta di ciclabile si divide in due diverse tratte che permettono di percorrere oltre 40km di strada da Padova a Riese e di visitare nel mentre svariate cittadine ricche di storia, arte e religione; la prima tra Castelfranco, Godego, Loria e Spineda, la seconda tra Castelfranco, Resana e Campo San Piero e prosegue fino a Padova con “Il cammino di San Antonio”

Il progetto turistico denominato “Sui Sentieri degli Ezzelini” mira a valorizzare gli aspetti ambientali che hanno come rotta l’Astego, Muson dei Sassi e Musonello, torrenti che scendono dall’asolano a Castelfranco Veneto per proseguire, incrociando la Tergola, alla volta di Resana, Camposampiero e Padova.

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Siamo tornati entusiasti del breve percorso ciclabile che abbiamo avuto il piacere di scoprire assieme a Massimo la nostra guida cicloturistica che è stato paziente e molto disponibile nello spiegarci i progetti e la storia delle piste ciclabili del Veneto. Noi lo abbaimo contattato e lui è stato così gentile nel fornirci molte informazioni per chi volesse intraprendere dei percorsi di ciclabile.

Lasciamo la parola all’esperto:

“Ciao Elena e Roberto, sono molto contento che siate interessati all’ argomento, ti do intanto le info per un itinerario che sfrutta le quattro piste ciclabili collegate tra loro, per il collegamento con Mantova e poi con il Garda, le cose saranno in divenire, ora purtroppo non c’è ancora nulla di concreto.
Partenza dalla Ciclabile sui sentieri degli Ezzelini, che voi in parte avete fatto, qui il link della pagina ufficiale: Sui Sentieri degli Ezzelini, poi si prosegue sulla ciclabile Muson dei Sassi, puoi trovare parecchie informazioni sul sito di Magico Veneto: Magico Veneto Bike Bassano del Grappa, naturalmente escludendo il tratto Bassano del Grappa Castelfranco V.to, qui si può proseguire fino a Padova per poi risalire al punto di partenza o in treno o lungo il Brenta e questa è una possibilità, ma qui però non c’è ancora una vera e propria pista ciclabile, ma solo dei percorsi secondari lungo l’ argine del fiume, niente di paragonabile però ad una pista ciclabile vera e propria.
l’itinerario ciclabile, invece, si può sviluppare seguendo la ciclabile Treviso- Ostiglia che incrociamo a Campo San Piero, qui possiamo arrivare a Treviso, su una pista ciclabile che verrà conclusa nei prossimi anni per quanto riguarda il tratto verso Ostiglia e nel raccordo dalle porte di Treviso all’ attraversamento del centro, spettacolare: Ciclabile Treviso Ostiglia.
Attraversato Treviso si prenderà la Pista ciclabile lungo le alzaie del fiume Sile: Alzaie del Sile a Treviso, da qui si prosegue fino a Porte Grandi, sulla laguna Veneta, passando da una sponda all’ altra del fiume sfruttando i nuovi ponti ciclabili recentemente inaugurati: Nasce la Greenway a Treviso, questo l’ articolo del giornale “La Tribuna” di fine maggio che spiega quello che è avvenuto a settembre, l’ itinerario segue questo percorso da Treviso a Portegrandi: Itinerari Girasile, arrivati a questo punto si può proseguire fino Caposile: Portegrandi Caposile, e quindi a Jesolo: Itinerari Cicloamatoriali , oppure andare fino a Venezia con i mezzi pubblici, o in barca, ma questo è da approfondire perché non conosco esattamente se esiste il servizio, si può fare dall’aeroporto di Venezia, che però deve essere raggiunto in bus, oppure una volta arrivati a Jesolo Paese, proseguire fino al Cavallino: Jesolo Cavallino, da qui a Punta Sabbioni: Punta Sabbioni, dove ci sono i vaporetti per Venezia, da qui si raggiunge il punto di partenza con il treno.
Questo può essere un itinerario di più giorni, o di un solo giorno, ma solo per i più allenati.
Poi, abbiamo un progetto, per un itinerario ad anello sfruttando tutte le piste ciclabili che ruotano attorno alle Dolomiti ed alle Prealpi, passando anche per l’ Austria ed Friuli Venezia Giulia, ma questo sarà una cosa che si svilupperà per il 2016.”

Non sarebbe bellissimo trascorrere un week end in veneto e percorrere un itinerario cicloturistico, magari attraverso le cantine del prosecco, un proposta diversa e nuova per valorizzare il nostro territorio.

Se volete contattare Massimo info@viaromabottegadarte.com

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