Abbiamo sognato per anni di realizzare un viaggio nelle Filippine, era una meta che non poteva mancare per amanti dell’Asia come noi. Ogni volta che abbiamo tentato l’acquisto del biglietto aereo ci siamo sempre fatti prendere dall’ansia del tempo disponibile perché le Filippine sono tante e per esplorare le isole ci vuole tempo ma soprattutto non è semplice scegliere quale delle oltre 7.000 isole visitare.

Finalmente troviamo un volo non proprio economico per Natale nelle Filippine e si accende la fatidica domanda: quali isole delle Filippine scegliere?

Le Filippine come dicevo sono un conglomerato di oltre 7.000 isole e si distinguono per dimensione, attività, natura e divertimento. Iniziate col capire quale di queste attività preferite svolgere in un viaggio e già potrebbe essere una prima scrematura di isole. Un’ulteriore aiuto sulla scelta deriva dal viaggio, muoversi nelle Filippine non è semplice e veloce, abbiamo imparato che lo spostamento tra un’isola e l’altra richiede sempre almeno un giorno di viaggio; in base ai giorni a vostra disposizione, potrete decidere quali isole sono più comode da raggiungere senza dover passare più tempo in volo o in barca che al mare.

Oltre a queste regole di base, dovendo affrontare per la prima volta un viaggio nelle Filippine, abbiamo scelto di visitare quelle che sono considerate alcune isole più rinomate che rispecchiavano il nostro desiderata di viaggio, un mix tra natura, mare, diving e divertimento. In base al tempo a nostra disposizione di 2 settimane, 14 giorni esatti di viaggio escluso il volo intercontinentale, abbiamo scelto di visitare l’isola di Bohol e Panglao, Palawan e Coron, questo il nostro itinerario di 14 giorni nelle Filippine.

Indice

Mappa Filippine


Itinerario di viaggio nelle Filippine

Giorno 1 → Arrivo a Manila con volo intercontinentale Thai con scalo a Bangkok, ci spostiamo con shuttle gratuito dell’aeroporto dal terminal 1 al terminal 4 per i voli nazionali. Prendiamo un volo Philippine Airlines per Cebù (1h ca) da li con un taxi raggiungiamo il porto e prendiamo la barca che dal Pier 1 di Cebù ci porta a Tubigon sull’isola di Bohol (1h ca) da qui prendiamo prima un tricycle che ci porta in città dove prendiamo un van condiviso che ci porta fino a Panglao, la piccola isoletta a sud di Bohol collegata con quest’ultima da un ponte. E’ ormai mezzanotte quando riusciamo a raggiungere l’hotel e a sistemarci, una lunga dormita per smaltire i due giorni complessivi di viaggio per raggiungere quello che ci aspettiamo sia un paradiso.

Giorno 2 → Panglao è la piccola isoletta a sud di Bohol, utilizzata come base sia per esplorare l’isola madre che per la sua famosa spiaggia di Alona, una strisciolina di sabbia ricca di hotel e centri diving. Noi abbiamo scelto di soggiornare su quest’isola per avere la comodità del mare ma allo stesso tempo la possibilità di esplorare l’interno di Bohol. Abbiamo scelto Panglao per il Diving perché uno dei posti più consigliati per le immersioni.

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Il primo giorno lo abbiamo trascorso di mattina nella spiaggia di Alona bella ma un po caotica, tutti i resort e i bar si affacciano su questa strisciolina di sabbia ed è sempre piena e un pochino affollata; i colori del mare la rendono però la più bella delle spiagge di Panglao.  Il pomeriggio ci siamo spostati a Dumaluan Beach, completamente diversa da Alona, qui si paga sia l’ingresso (25 pesos) che il parcheggio (25 pesos per il motorino). La spiaggia è molto più frequentata da gruppi di locali e a differenza di Alona, la sabbia è bianca e si possono fare delle lunghe passeggiate.

Giorno 3 – 4 → Uno degli obiettivi del viaggio nelle Filippine e in particolare a Panglao erano le immersioni, Roby ha il brevetto e voleva assolutamente esplorare i fondali marini di questo paese. Abbiamo selezionato un centro divers sulla spiaggia di Alona e con loro abbiamo contrattato per due giorni di immersioni con accompagnatrice (la sottoscritta) che invece avrebbe fatto snorkeling.

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Il tour si svolge sulla bagka, la tipica barca filippina, e il primo giorno abbiamo fatto immersione e snorkeling nei dintorni dell’isola di Pamilacan mentre il secondo giorno attorno all’isola di Balicasang uno dei principali siti di immersione delle Filippine; l’intera isola è circondata da una barriera corallina incontaminata che è stata dichiarata riserva marina. Per quanto riguarda lo snorkeling mi ritengo abbastanza soddisfatta ma queste due isole si prestano moto di più alle immersioni. Non aspettatevi un tappeto di coralli e centinaia di pesci colorati, il fondale anche per lo snorkeling è alto e si alterna da coralli a sabbia bianca, ci sono alcuni punti interessanti dove sono riuscita a vedere le tartarughe marine, altri invece dove ho visto i serpenti marini bianchi e neri.

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Giorno 5 → Con un motorino abbiamo trascorso l’intera giornata esplorando l’interno dell’isola di Bohol, tra le sue principali attrazioni ci sono:

  • Le Chocolate Hills distano circa 70km da Panglao, la strada è percorribile in autonomia e sono semplici da raggiungere. La strada che attraversa l’isola regala bellissimi scorci panoramici su distese verdi di risaie, piccoli villaggi fatti da poco più di quattro case e fitte aeree di giungla, fino a raggiungere il centro visitatori che è stato costruito alla base del  punto panoramico dove il colpo d’occhio sulle Chocolate Hills e decisamente migliore. L’ingresso al centro è di 25 pesos a persona, si sale sulla collina e poi per raggiungere il punto panoramico, si deve salire una ripida scalinata. La vista sull’intera vallata è davvero bella e a mio parere vale il viaggio.

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  • Loboc river noi lo abbiamo visto un pochino di sfuggita raggiungendo in motorino quello che è il punto di attracco delle barche che compiono la navigazione del fiume. Se avete tempo vi consiglio il tour serale del fiume Loboc per ammirare le lucciole.

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  • Il santuario dei Tarsi di Corella: questo animaletto simbolo dell’isola, è una delle attrazioni più visitate, benché ci siamo molti Sanctuary su tutta l’isola che offrono la visita di questi piccoli esemplari, l’unico ufficiale è quello che si trova a Corella. Il Tarso è un animale protetto, molto sensibile e delicato pensate che se viene disturbato e infastidito, si suicida sbattendo la testa contro l’albero. In questo santuario, ne vengono mostrati 8 circa, ogni mattina le guide volontarie esplorano il tratto di giungla per cercarli e identificare la loro posizione. Ci si avvicina in silenzio ed è possibile fotografarli ma senza l’uso del flash. Il ricavato dei biglietti d’ingresso viene utilizzato per la salvaguardia dei tarsi.

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Giorno 6 → Intera giornata dedicata al viaggio da Panglao a El Nido sull’isola di Palawan. Con un taxi da Panglao abbiamo raggiunto il porto di Tagbilaran dove abbiamo acquistato i biglietti per il traghetto delle 9,20 che in due ore circa porta a Cebù. Dal porto con un taxi abbiamo raggiunto l’aeroporto dove alle 15,00 abbiamo preso il volo per El Nido (1h ca). Abbiamo volato con AirSwift un’ottima compagnia, una delle poche che compie voli su piccole isole. Abbiamo scelto di volare direttamente su El Nido invece che su Puerto Princesa perché avendo poco tempo a disposizione il volo su El Nido, anche se più costoso, ci ha risparmiato un tratto in van di sei ore da Puerto Princesa. El Nido è tutto tranne che una cittadina che io definirei bella, ha un’affaccio sul mare con una spiaggia che di sera scompare per l’alta marea e tutto attorno ci sono locali, hotel, negozi, agenzie; una cittadina piccola, caotica e poco ordinata ma è il punto di partenza per l’esplorazione dell’arcipelago di Bacuit.

Giorno 7- 8 – 9 → Il modo migliore per godersi El Nido è esplorando in barca le bellissime conformazioni carsiche dell’arcipelago di Bacuit, tra lagune, spiagge, atolli e bellissime aree per lo snorkeling. Potete scegliere di partecipare a uno dei tanti tour offerti dalle agenzia di viaggio oppure, prendere una barca privata e percorrere in totale libertà le tappe che preferite.

Le agenzie locali offrono 3 tipologie di tour che coprono diverse zone dell’arcipelago:

  • Tour A comprende la Secret Lagoon dove si può fare dell’ottimo snorkeling; la Small Lagoon da esplorare a bordo di un kayak, la Big Lagoon anch’essa esplorabile in kayak; 7 Commando è una bella spiaggia dove ci si può rilassare e fare snorkeling; Shimizu Island una minuscola isola con una bella spiaggia ideale per del relax.

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  • Tour B comprende Entalula Island un tappeto di coralli per dell’ottimo snorkeling; Cudugon Cave una caverna da cui si accede tramite un piccolo buco nella roccia dove si passa uno alla volta; Snake Island una strisciolina di sabbia che ha la forma di un serpente, c’è un bel punto panoramico e il mare ha dei colori splendidi; Cathedral Cave una caverna non accessibile ma visitabile da fuori; Pinagbuyutan Beach ideale per rilassarsi e prendere il sole.

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  • Tour C comprende Helicopter Island dove in genere è possibile fare snorkeling; Secret Beach, una laguna segreta con una spiaggia protetta dalle rocce carsiche; Matinloc Shrine un punto panoramico per scattare delle belle foto sull’arcipelago; Tapiotan Island ideale per lo snorkeling; Hidden Beach una meravigliosa spiaggia dove ci si rilassa.

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I tour più belli che vi consiglio sono l’A e il C ma se avete tempo fateli tutti e tre.

Giorno 10 → A El Nido non esiste solo il tour dell’arcipelago, ci sono alcune spiagge e attività nell’entroterra che potrete fare. Le spiagge più belle da vedere sono Nacpan Beach (costo 25 pesos) una splendida distesa di sabbia senza edifici ma solo un paio di bar che offrono oltre al ristorante dei comodi lettini. Se volete invece invece una spiaggia altrettanto bella vi consiglio Las Cabanas, qui troverete diversi locali per bere qualcosa, potete fare la zipline, fare lunghe passeggiate oppure giocare con le moto d’acqua.

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Se volete esplorare invece l’entroterra di questa regione, potete fare una gita alle cascate di Nagkalit-kalit dopo un percorso di circa mezzora attraverso la giungla accompagnati da una guida potrete fare un bagno nell’acqua fresca di queste cascate; il salto non è altissimo ma io le ho trovate appartate e suggestive. La guida costa 150 pesos a persona a cui va aggiunta la tassa di 10 pesos per l’ingresso.

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Giorno 11 → Per raggiungere Coron Town e quindi le Calamian Island da El Nido abbiamo scelto di utilizzare la speed boat che parte ogni giorno alle 6 del mattino. Il traghetto impiega dalle 3 alle 4 ore, dipende dal mare. Noi abbiamo avuto svariati ritardi dovuti al mare e al fatto che per più di un ora il traghetto è rimasto bloccato in porto perché il passaggio era ostruito da altre barche. Abbiamo raggiunto Coron Town per l’ora di pranzo e con un tricycle, abbiamo raggiunto il nostro hotel. L’isola principale dove sorge la città è Basuanga Island, l’isola non dispone di spiagge dove potersi rilassare e la città di Coron non è ne bella ne interessante, tenete presente che Coron deve essere utilizzata solo come base per esplorare le isole dell’arcipelago.

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Esistono due tipologie di escursioni: quelle di Coron Island e le Escape. Le prime esplorano l’arcipelago Calamian, i tratti in barca sono molto brevi e le principali attrazioni sono vicine l’una all’altra. L’altra tipologia di escursione, toccano isole che distano anche due ore di navigazione da Coron Town. Se avete svariati giorni vi consiglio di farle entrambe, altrimenti concentratevi sul quelle nei dintorni di Coron.

Giorno 12 – 13 → Il modo migliore per esplorare il ricco arcipelago delle Calamian è partecipando a uno dei tour offerti dalle agenzie oppure come abbiamo fatto noi, prendendo una barca privata e decidendo in totale autonomia quali attrazioni visitare.

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Questa volta abbiamo optato per una barca privata in modo da poterci godere al meglio gli ultimi giorni di vacanza senza dover essere schiavi del tempo. Per scegliere le tappe dei nostri due giorni in barca alla scoperta delle isole, abbiamo utilizzato le stesse tappe che offrono i tour decidendo noi l’ordine e quanto tempo soffermarci in ognuna. I tour che abbiamo utilizzato sono: Tour A, Tour B e Ultimate Tour.

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Le tappe che abbiamo toccato variano da punti di reef dove fare snorkeling nella barriera corallina o sopra un relitto giapponese, lagune con il 20% di acqua salata chiuse all’interno dei faraglioni carsici, spiagge di sabbia bianca con il mare cristallino dove rilassarsi e trascorrere la giornata come su un’isola deserta.

Giorno 14 → Da Coron Town abbiamo preso un Van che il 30 minuti ci ha portati all’aeroporto dove ci aspettava un volo SkyJet che in 40 minuti ha raggiunto Manila al terminal 4. Abbiamo lasciato i bagagli al terminal 1 (deposito per 8h 2 borsoni 300 pesos), e con un taxi abbiamo raggiunto il centro città.

Manila non è una città bella, siamo stati costretti per voli e tempistiche a dedicargli un’intera giornata e abbiamo esplorato a piedi e in tricycle il centro.

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Abbiamo esplorato la zona di Intramuros, la parte storica della città, abbiamo visto China Town in tutto il suo colore e caos, il Rizal Park che è il parco cittadino più importante, abbiamo fatto una passeggiata sul lungo mare di Manila e ci siamo persi nel quartiere Makati la zona più lussuosa della città. A Manila esistono molti centri commerciali, delle vere e proprie città piene di negozi di ogni genere se avete tempo fate un giro al Mall Of Asia oppure al Green Hill.

Sempre con un taxi raggiungiamo l’aeroporto di Manila al Terminal 1 per i voli internazionali dal Mall Of Asia il Taxi costa circa 200 pesos.

Informazioni generali su un viaggio nelle Filippine

Internet: appena atterrati a Manila abbiamo acquistato una scheda locale per poter avere la connessione. Noi abbiamo scelto GLOBE con un piano tariffario di due settimane che al prezzo totale di 800 pesos includeva chiamate local e 500 mb di internet al giorno. In quasi tutti gli hotel abbiamo sempre trovato il wifi ma sul funzionamento non ci siamo sempre trovati bene, spesso la potenza della connessione permetteva il solo uso di whatsapp.

Sicurezza: le Filippine non sono un paese pericoloso, mai avrei pensato di dover parlare di questo ma in molti mi avete scritto per capire se le Filippine fossero un paese sicuro. Noi non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema, non abbiamo visto situazioni di pericolo o vissuto momenti non belli. Anche girando di sera non abbiamo mai avuto nessun presentimento di pericolo imminente.

Moneta: la moneta locale filippina è il pesos e all’epoca del nostro viaggio il cambio era pari a 1€ – 60 pesos. Tutte le strutture e la maggior parte dei ristoranti e agenzie accetta solo pagamenti in contanti. Ad Alona beach come a Coron i bancomat sono sempre stati funzionati e con disponibilità, mentre a El Nido gli unici due bancomat della città spesso non funzionavano oppure terminavano la disponibilità, cercate di prelevare agli aeroporti e di tenere sempre abbastanza contante.

Visto: se si proviene da paesi della UE non è necessario alcun tipo di visto, si potrà soggiornare nel paese per 30 giorni.

Mezzi e spostamenti nelle Filippine

Come già detto gli spostamenti nelle Filippine non sono così semplici e veloci e richiedono quasi sempre, per spostarsi da un’isola a un’altra, anche un intero giorno di viaggio.

Per muoversi in città è comune utilizzare il tricycle che arriva a portare fino a 4 persone anche se noi ne abbiamo visti alcuni caricati con il doppio della gente. Non sono i mezzi più comodi ma sono facili da trovare e costano poco.

Se volete un mezzo di spostamento più comodo, più costoso e in genere adatto a lunghe tratte o escursione utilizzate i Van che possono essere prenotati alle agenzie o alle reception degli alberghi.

Se volete il massimo dell’indipendenza prendete a noleggio una moto o un motorino. Noi sia a Bohol che a El Nido ci siamo sempre mossi in moto, le strade principali sono abbastanza percorribili, le moto sono più comode e veloci dei tricycle e vi daranno totale autonomia. Per fare benzina se non doveste trovare un benzinaio, chiedete lungo la strada ai locali, vi sapranno indicare un venditore di bottiglie di benzina in assenza del benzinaio vero e proprio.

Per spostarsi da un’isola all’altra se esiste il collegamento potete utilizzare le speed boat o i traghetti, sono barche di media grandezza che in tempi abbastanza brevi ma molto variabili in base al tempo in mare aperto, collegano le isole.

I voli interni tra le isole sono un’ottima soluzione, ci sono tratte molto battute e coperte da molte compagnie (tra cui anche AirAsia) con prezzi veramente economici, altre tratte disponibili sono in alcuni giorni della settimana e maggiormente dispendiose in termini economici. Noi abbiamo utilizzato tre compagnie differenti per i voli interni: AirSwift, Philippine Airlines e SkyJet; tutte e tre le compagnie sono molto valide e offrono un ottimo servizio.

AirSwift e SkyJet volano con aerei nuovi ma piccoli, attenzione al bagaglio a mano, viene sempre pesato e non può assolutamente superare i 7kg.

Dove dormire nelle Filippine

Non è stato difficile trovare una soluzione economica ma allo stesso tempo abbastanza di qualità nel nostro viaggio nelle Filippine. Il nostro livello di alloggio è sempre abbastanza economico e a maggior ragione durante questa vacanza, il tempo trascorso in hotel è stato davvero limitato.

A Panglao abbiamo scelto Hope Homes l’hotel si trovava a 2km dalla spiaggia di Alona, in una posizione defilata. La stanza era una capanna con bagno privato e ventilatore; incluso nel prezzo dell’hotel c’era il motorino per potersi muovere facilmente in città. Molto consigliato.

A El Nido abbiamo alloggiato al Pad’s Inn un piccolo hotel a due passi dalla via principale di El Nido, la struttura era abbastanza carina, la camera ampia con bagno privato ma non viene mai rifatta e devi sempre essere tu a chiedere asciugamani puliti e carta igienica. Se potete trovare altro meglio!

A Coron Town abbiamo alloggiato al Jim Castle un hotel forse tra i più belli esteticamente, non ci siamo però trovati bene con i gestori che sono stati poco carini e poco collaborativi. La camera dotata di bagno e aria condizionata, non aveva però lo scarico per il wc che doveva essere fatto ogni volta a mano con i secchi. Non consigliato.

Quando andare nelle Filippine


Questa domanda ce la siamo fatta spesso ed è uno dei motivi per cui abbiamo rimandato per anni questo viaggio; le Filippine hanno un clima davvero instabile difficile anche da prevedere. La regola vuole che il periodo migliore per visitare le isole sia da Gennaio a Marzo quando i monsoni e le piogge tropicali dovrebbero già essere finiti. Noi abbiamo visitato le Filippine tra Dicembre e Gennaio, il tempo è stato abbastanza clemente, a parte due giorni di pioggia non costante, il resto del tempo è stato bello. Per monitorare il tempo abbiamo utilizzato il sito ufficiale del governo Filippino PAGASA. In realtà anche a detta dei locali, nelle Filippine è sempre estate e tutti i mesi dell’anno sono buoni per visitare queste isole bisogna solo essere molto fortunati con il tempo.

Immersione nelle Filippine

Le Filippine sono una meta prediletta per i divers, Roberto ha fatto immersione sia a Panglao che a El Nido queste le agenzie a cui ci siamo rivolti e che vi consigliamo per professionalità e competenza; il prezzo a immersione è abbastanza fisso in tutte le agenzie ed è di circa 4400 pesos per 3 immersioni e comprende il noleggio dell’attrezzatura, la barca, l’istruttore e a volte il pranzo.

Alona Divers Panglao  e El Dive a El Nido

 

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