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L’india del Nord è stato un viaggio difficile ma straordinario, mi sono sentita come all’interno di un piccolo frullatore con delle emozioni contrastanti che giravano a ruota libera nella mia testa. Un viaggio da fare almeno una volta nella vita soprattutto se come me avete letto e riletto i libri sull’India di Tiziano Terzani.

L’India, nello specifico il Rajasthan è stato un viaggio itinerante, con la collaborazione di India Karni (un’agenzia locale di autisti) abbiamo concordato un itinerario su misura per noi, con hotel e attrazioni. 17 giorni di viaggio, chilometri percorsi non quantificabili, emozioni vissute migliaia, ecco come organizzare un viaggio in India fai da te, tappa dopo tappa attraverso una terra che mi ha davvero incantato.

 

Itinerario in India: Varanasi

Il nostro viaggio inizia a Varanasi che raggiungiamo con un volo di circa 30 minuti da Kathmandu; dopo aver sfiorato le vette più alte del mondo in Nepal, veniamo letteralmente catapultati nella città santa per eccellenza, il luogo più spirituale di tutta l’India, l’essenza dell’induismo, la città che ancora adesso è teatro dei rituali religiosi più emozionanti e profondi di sempre. Con un tuk tuk dal piccolo aeroporto della città raggiungiamo il centro città e senza rendercene conto ci ritroviamo ad assistere alla puja, che significa venerazione, una cerimonia che si svolge ogni sera alla stessa ora in diversi ghat ed ecco che qui, le emozioni non si riescono più a trattenere.

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Trascorriamo due giorni a Varanasi dove con l’aiuto del proprietario del nostro ostello esploriamo i templi più importanti della città, navighiamo il gange all’alba e osserviamo con rispetto i centinaia di ghat dove giorno e notte si svolgo le cerimonie funebri.

Itinerario in India: Agra

Per raggiungere la seconda tappa del nostro viaggio, Agra, prendiamo un treno notturno da Varanasi che in circa 13 ore ci porta nella città del famoso Taj Mahal, una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Il treno senza intoppi, ma solo con qualche ritardo, raggiunge all’alba la città e ad attenderci, Arvino che sarà il nostro autista per i successivi 20 giorni di viaggio. Il suo inglese non è dei migliori, ma sa perfettamente dove deve portarci e cosa deve fare, e senza troppe domande e pretese ci affidiamo a lui.

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Dedichiamo la giornata alla visita di Agra, in particolare modo trascorriamo buona parte del tempo all’Agra fort, uno dei forti moghul più bello di tutta l’India. Completamente costruito con arenaria rossa, questo forte viene spesso dimenticato, perché quasi tutti i turisti si concentrano sul famoso Taj Mahal. Nel pomeriggio, decidiamo di visitare il Mausoleo di Akbar in marmo e arenaria, è la tomba del più grande e importante imperatore moghul della storia.

La mattina seguente la sveglia suona all‘alba per la visita al Taj Mahal che con l’afa di agosto e i monsoni, è completamente mimetizzato nella nebbia. E’ qualcosa di eccezionale, e da solo vale l’intero viaggio. Vi consiglio di visitarlo o la mattina presto o al tramonto i due momenti più suggestivi della giornata.

Itinerario in India: Fatehpur Sikri e Jaipur

Dopo la visita al Taj Mahal ci dirigiamo a Fatehpur Sikri una città costruita in arenaria rossa, tra le opere più spettacolari di tutto il paese. Nata su volere dell’imperatore moghul, dopo soli vent’anni dalla sua costruzione venne abbandonata per la scarsità di acqua. Ora è una sorta di città fantasma che mescola differenti stili architettonici, fermatevi se possibile fino al tramonto quando tutte le superfici si riscaldano si un rosso ancora più intenso. Lasciamo l’Uttar Pradesh e approdiamo in Rajasthan e lo facciamo visitando la sua capitale: Jaipur. Partite dal Sanganeri Gate, e poi addentratevi nelle mura cittadine per vedere l’Hawa Mahal, il City Palace, il Jantar Mahal (l’osservatorio reale), l’Albert hall, i vicoli e i mercati presenti in città.

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Jaipur per noi è anche il luogo dove incontreremo Karni la nostra agenzia viaggi che è solita organizzare una cena per far conoscere tra loro tutti le persone che in quel momento sono in viaggio in India; il motivo reale è che ci si reca nella sua casa per saldare il conto pattuito ma sono certa che a lui faccia davvero piacere conoscerci e condividere con noi una parte del nostro viaggio. Da questa cena inaspettata è nata un’amicizia con due super viaggiatori che a distanza di 6 anni sono diventati dei nostri carissimi amici.

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Itinerario in India: Amber e Pushkar

Il mattino seguente ci dirigiamo al Forte di Amber situato a circa dieci chilometri da Jaipur. Il forte si trova su una collina e domina il lago di Maota; per raggiungere il forte vi offriranno dei tour in elefante che io vi sconsiglio d fare, per due ragioni: la prima è che potete salire a piedi al forte in meno di 10 minuti, la seconda è che come in molti paesi questi poveri elefanti vengono sfruttati e picchiati e quindi vi prego non saliteci!

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Dedichiamo quasi tutta la mattina alla visita del forte e verso sera, raggiungiamo invece la città incantata di Pushkar, uno delle tappe più belle del viaggio. Passeggiando per le strade incontrerete case coloratissime nel quartiere del mercato, e bianchissime invece quando vi avvicinerete alle sponde del lago. La leggenda dice che il lago sia nato da una lacrima di Brama, una divinità induiste, qui infatti, sorge l’unico tempio indù al lui dedicato di tutto il mondo. Abbiamo partecipato ad una piccola cerimonia dove un uomo sulle sponde del lago ci ha bagnato con l’acqua, invocato delle preghiere e legato al braccio un bracciale per la protezione, questa città ci è sembrata davvero magica.

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Itinerario in India: Udaipur

Raggiungiamo Udaipur la Venezia d’oriente o anche conosciuta come la città bianca, quello che è certo che in questa città i palazzi reali non mancano. Udaipur è una città sopravvalutata, è carina si, ma non ci sono moltissime cose da vedere e fare. L’attrazioni principale è il Tempio Jagadish Manir, situato a pochi passi dall’entrata del City Palace il luogo più frequentato di Udaipur; questo imponente palazzo ricorda vagamente un labirinto e all’interno ci sono degli arredi pazzeschi, i più sontuosi che abbai mai visto.

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Itinerario in India: Kumbalgarh e Ranakpur

La prima tappa della mattina è la fortezza di Kumalgarh che si trova sui monti Aravalli. Purtroppo la nostra giornata non inizia al meglio e visitiamo questa meraviglia sotto il diluvio universale, non riuscendo a vedere quasi nulla; siamo avvolti nella nebbia al freddo e al gelo, quasi non sembra l’India.

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Dopo aver patito un freddo inimmaginabile, raggiungiamo i templi giainisti di Ranakpur, un complesso di quattro templi composti da sale sorrette da colonne tutte intarsiate a mano e differenti una dall’altra. Siamo in luogo magico e completamente diverso da quello che avevamo visto fino ad ora. I templi sono tutti bianchi e si ha la sensazione di passeggiare in un modo parallelo dove regna solo pace e tranquillità. Il più importante dei quattro templi è il Chaumukha Temple si trova su un basamento al quale si accede salendo una scalinata, anche se composto da tre livelli diversi a noi turisti, è concesso visitare solo il primo piano.

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Itinerario in India: Jodhpur

Con estremo piacere, raggiungiamo la magica città blu di Jodhpur ai piedi dell’imponente forte Mehrangarh diventato famoso anche perché è una delle location del film Batman: Il Cavaliere Oscuro il ritorno. E’ il forte più bello del Rajasthan, risoluto sulla collina, con un’architettura ricercata e rifinita nei minimi dettagli. Partecipiamo alla visita guidata con audio guida al suo interno che dura circa un ora e mezza e poi, ci godiamo la vista sulla città blu dalle mura del forte.

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Esploriamo la città perdendoci al Sardar market, nei pressi del Ghantaghar Clock, ci infiliamo in una delle tante bancarelle di spezie e trascorriamo il pomeriggio a bere il chai tea e a parlare delle differenze tra il nostro paese e l’india con degli studenti universitari. Come in ogni altra città del Rajasthan ci siamo lasciti trasportare dalle città, a sensazione abbiamo percorso vicoli, siamo entrati nei templi e ci siamo goduti le atmosfere senza programmi.

Itinerario in India: Jaisalmer e il deserto di Sam

Molti definiscono Jaisalmer la città da mille e una notte, dopo esserci stata, posso confermare che è il posto più magico sulla faccia della terra.
Raggiungiamo la città quasi al tramonto e ci fermiamo ad osservarla senza parole incantati da questa magica città d’oro. Il giorno successivo inizia la visita guidata all’interno della città che è arroccata su di una collina. Vie suggestive, colore, case in arenaria, portici, dettagli e ancora dettagli, ogni angolo o intaglio meritava uno scatto perché è davvero difficile descrivere tale bellezza; ci perdiamo tra i templi giainisti in arenaria gialla, balconate scolpite, bancarelle che sfoggiano tessuti dai mille colori.

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Jaisalmer è la porta d’ingresso al deserto del Thar l’unico vero deserto di tutta l’India. Siamo a meno di 40 chilometri dal Pakistan e siamo davvero emozionati. Non immaginatevi dune di sabbia alte metri, e la sabbia color oro, il deserto indiano somiglia di più alla steppa e in alcuni punti, sbuca qualche bella duna. Dopo un bella cammellata al tramonto, non potete non trascorrere la notte in un bivacco nel deserto; tende bianche gestite dalle popolazioni nomadi che sapranno coccolarvi con ottimo cibo e balli tipici per tutta la notte.

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Itinerario in India: Ramdeora, Deshnoke e Bikaner

Lasciamo il deserto e veniamo catapultati a nella fiera più famosa di tutta l’India: Ramdeora: pellegrini provenienti da tutta la regione e da tutti gli angoli dell’India, accorrono sin qui per prendere parte alla festa. La fiera si svolge di solito in Agosto e Febbraio e dura circa 11 giorni. E’ un occasione unica unica per assistere a balli popolari, rituali e per vivere intensamente molti degli aspetti di questa cultura così lontana dalla nostra.

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Deshnoke è la celebre città dell’India dove si trova il tempio dei topi. Io sarò onesta ero terrorizzata dall’idea di metterci piede, durante il viaggio abbiamo ascoltato i racconti di persone molto discordanti tra loro. Non è un tempio per tutti e di topi mi spiace ce ne sono parecchi, non c’è un tappeto di topi, e i topi non ti corrono addosso ma l’odore è pungente e i topi sono comunque attorno a voi. E’ un tempio unico nel suo genere e vale sicuramente la pena visitarlo, per capire con i propri occhi di cosa stiamo parlando, perché è sempre bene testarle di persona le cose e non farsi influenzare dai racconti.

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Dopo i topi, le feste, i pellegrini raggiungiamo verso sera Bikaner che purtroppo non riusciamo a visitare, un po perché siamo arrivati molto tardi e un po perché la stanchezza di questo viaggio inizia a farsi sentire e quindi preferiamo riposare un pochino in hotel.

Itinerario in India: Mandawa

Siamo quasi alla fine del nostro viaggio e a 200 chilometri da Delhi, ci fermiamo a Mandawa un piccola cittadina nel cuore della regione dello Shekewati. La sua principale attrazione è il forte che ora è diventato un hotel e le Haveli case tradizionali indiane. La cittadina è carina ma non ci entusiasma, è una sorta di tappa obbligatori per spezzare i viaggio fino alla capitale.

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Abbiamo solo la mattina per visitare Mandawa perché per cena dobbiamo raggiungere Delhi dove trascorreremo gli ultimi quattro giorni di viaggio.

Itinerario in India: Delhi

Benvenuti a Delhi, una città frenetica, incasinata, immensa, una città capace di travolgerti come in un frullatore. Vale la pena visitarla per non perdersi i templi, i mercati, le moschee, la cucina i rumori e gli odori che sono l’essenza dell’India e della sua capitale.

Le principali attrazioni della città sono:

  • Il Red Fort, che era la residenza dell’impero Moghul, è chiamato il forte rosso perché costruito in pietra arenaria rossa. Se l’esterno è davvero maestoso, il suo interno invece vi deluderà: si distingue solo un bel parco mentre il resto degli edifici sono andati quasi del tutto distrutti.
  • Chandni Chowk, la strada che è il cuore della vecchia Delhi. In questa via si trova il mercato più vecchio della città ed è in questa strada, che vi renderete conti di cosa significa, rumore, malati, caos, odori tutto concentrato in un’unica via della città.
  • La Moschea Jama Masjid la più grande dell’India

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  • Museo Nazionale di Gandhi, un area espositiva interamente dedicata a lui e tutto ciò che ha fatto per questo paese e per il mondo.

Itinerario in India: cosa bisogna sapere

Quando nomini l’India, tutti sgranano gli occhi e ti guardano come un pazzo, andare in India in quel paese dove al gente muore per strada e ci sono tutte le malattie del mondo. Ridimensioniamo la questione, intanto l’India è grande e noi abbiamo visitato solo Uttar Pradesh e il Rajasthan che sono tra le zone più turistiche e ricche del paese.

Noi non abbiamo fatto particolari vaccini prima della partenza, l’antitetanica era scaduta e quindi abbiamo fatto il richiamo e poi, abbiamo deciso di fare il vaccino per l’epatite A.

E’ sempre buona regola fare attenzione che l’acqua in bottiglia sia sempre sigillata, spesso le riempiono e te le vendono, non mangiare in ristoranti poco affollati perché significa che c’è poco ricambio di cibo. Fate attenzione al mangiare di strada cercando di mangiare magari cose fritte o che siete certi possano essere ben cotte.

Per un viaggio in India è necessario avere un visto e a questo link trovate tutte le indicazioni per ottenerlo: visto per l’India.

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