Ho scoperto all’età di 14 anni l’esistenza delle meravigliose cascate di Iguaçu; con una connessione internet preistorica ricordo di aver cercato tutte le informazioni possibili su questo immenso bacino di acqua che confina con tre stati: Brasile, Argentina e Paraguay. Ogni volta che pronunciavo il loro nome avevo come la sensazione di essere catapultata in luogo sperduto della terra così magico da essere conosciuto solo a pochi. E’ sempre stato uno dei miei sogni visitarle e con soli 17 anni di ritardo abbiamo inserito le Cascate di Iguaçu come tappa nel nostro viaggio in Brasile e sono riuscita a coronare questo sogno.

Come raggiugnere le Cascate di Iguaçu

Le Cascate di Iguaçu si all’interno della foresta subtropicale nell’area conosciuta come Triplice Frontiera perché come vi anticipavo, le cascate si trovano tra Brasile, Argentina e Paraguay. I fiumi Iguaçu e Paranà formano i confini naturali tra questi tre paesi e in ogni punto di confine si trova una città: Ciudad del Este (Paraguay), Puerto Iguaçu (Argentina) e Foz do Iguaçu (Brasile). Per raggiungere le cascate potrete utilizzare un volo per raggiungere le cittadine Brasiliane e argentine che sono le uniche a disporre di un aeroporto internazionale. Noi volando da Rio de Janeiro abbiamo utilizzato l’aeroporto di Foz do Iguaçu che dista 40 minuti di auto dal centro città e si raggiunge con Taxi (una corsa sono circa 40 real) oppure con l’autobus 315.

Visitare le cascate di Iguaçu lato brasiliano

Foz do Iguaçu è la città che si trova nel lato brasiliano; è popolata da oltre 300.000 abitanti e collegata alle cascate e all’aeroporto da ottimi mezzi pubblici. Con meno di 2 euro a tratta, prendendo l’autobus 315, lo stesso che porta all’aeroporto, si raggiungono in circa 40 minuti l’ingresso delle cascate. L’autobus è abbastanza frequente ma chiedete sempre a che ora parte l’ultimo bus dalle cascate.

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Il Parco Nazionale di Iguaçu fa parte dell’ UNESCO, l’ingresso a pagamento (circa 50 real) e include un bus navetta che si ferma all’inizio dei diversi sentieri che percorrono le cascate. I tre diversi percorsi panoramici del lato brasiliano si visitano in mezza giornata e offrono a mio avviso lo scorcio panoramico più bello delle cascate che aiuta a capire la loro estensione. I percorsi del lato brasiliano corrono attorno al bacino principale delle cascate fino a raggiungere una passerella che porta al cospetto della Garganta del Diablo; l’unione di 80 cascate che si uniscono e creano il bacino di acqua più grosso delle cascate di Iguaçu.

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Se oltre ai percorsi volete provare delle attività più adrenaliniche, potrete fare rafting nelle cascate oppure un bel giro in elicottero con la vista unica dall’alto.

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Di fronte all’ingresso del Parco di Iguazù, lato brasiliano, si trova il Parque da Aves (Parco degli uccelli). Il parco non è grosso e si visita in meno di due ore ma a mio avviso è davvero imperdibile. Il Parco raccoglie al suo interno diverse specie di pappagalli, tucani, tartarughe, anaconde, farfalle, colibrì e molti altri volatili che sono stati salvati dal mercato nero ed essendo nati in cattività, se messi in natura morirebbero. La visita si può fare in poco più di un’ora e ne vale davvero la pena. In questo parco si possono ammirare pappagalli di svariati colori e misure, tucani, anaconda, colibrì, farfalle variopinte e tanto altro. Attenzione, non è un zoo, gli animali si trovano in gabbie ampie e in alcuni casi sono delle vere e proprie aree recintate dove il visitatore entra in contatto con il volatile.

Visitare le cascate di Iguazú lato argentino

Puerto Iguazú è una cittadina che si trova nel lato argentino, che a differenza di quello brasiliano, pur essendo considerato da molti il lato più bello, è meno organizzata e non dispone di mezzi pubblici che raggiungono l’ingresso del parco.
L’ingresso al Parco Nazionale, anche questo parte dell’UNESCO, costa 260 pesos e da pochissimo può essere pagato anche con carta di credito.
In molti preferiscono questo lato del parco perché molto più grande dell’altro ma soprattutto perché dal lato argentino si ha la possibilità di addentrarsi di più nella natura e di percepire la potenza delle cascate.

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Per visitare il lato argentino ci sono di norma 3 percorsi da seguire:
Indicato con il colore rosso sulla mappa, il tratto più famoso e gettonato delle cascate di Iguazú è sicuramente la Garganta del Diablo. Da questo lato del parco, si percorrono quasi 3 km a bordo di un trenino ecologico per poi concludere a piedi l’ultimo tratto che porta sopra il complesso di 80 cascate. Gli altari due circuiti quello inferiore e Superiore, (di colore giallo e blu nella mappa) offrono invece un percorso attraverso il parco di Iguazú dove passo dopo passo s’incontrano tante e diverse cascate viste dall’interno della foresta.

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Per noi non esiste un lato più bello dell’altro, i due fronti si completano a vicenda perché se da un lato vedi la potenza e la natura selvaggia delle cascate dall’altro, hai la cartolina più bella delle cascate di Iguazú.

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Come raggiungere il lato argentino di Iguazú da quello brasiliano.

Da Foz Do Iguazú prendete il bus diretto in Argentina, non ha un numero ma vedrete la scritta Argentina/porto Iguazú sul vetro anteriore. Il biglietto si paga sia in Real che in Pesos e costa circa 7 Real. Una volta varcato il confine si scende dall’autobus per il consueto controllo passaporti dove dovrete specificare che farete ritorno in giornata.

Risaliti sull’autobus avrete due possibilità:

  1. scendere al capolinea dei bus e attendere speranzosi l’autobus che porta fino all’ingresso del Parco di Iguazú.
  2. Scendere su consiglio dell’autista alla prima fermata del bus dopo la frontiera e prendere un taxi condiviso che vi farà pagare lo stesso prezzo dell’autobus.

Avendo provato entrambe le opzioni, vi consiglio il taxi, a parità di prezzo è molto più veloce soprattutto se dovrete fare in giornata il lato argentino.

Nota: Iguaçu è come viene scritto in brasiliano, Iguazú la scrittura in argentino.úú

 

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