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10 Giorni, una macchina, una guida tascabile e tanta voglia di scoprire il Marocco! Se all’ultimo minuto decidete di partire per una meta calda, economica e vicina e avete voglia di intraprendere il vostro primo viaggio on the road allora forse il Marocco è la meta che fa per voi.

Un paese dalla mille sfaccettature, capace di regalarvi, storia, cultura, tradizioni, buon cibo e paesaggi mozzafiato. Noi abbiamo deciso di trascorrere Natale/Capodanno in Marocco meta a low cost e che ci incuriosiva moltissimo. Non possiamo dire di aver trovato un volo economico, abbiamo scelto Ryanair solo perché aveva i migliori orari e la possibilità di scegliere un diverso aeroporto per il volo di ritorno. Il Marocco è molto più gettonato a Natale rispetto al resto dell’anno, la voglia di trascorrere qualche giorno tra le calde vie di Marrakech fa si che i prezzi dei lievitino soprattutto se come noi avete le feste comandate che guidano i vostri viaggi.

Itinerario on the road in Marocco

Il nostro on the road inizia a Marrakech la città che abbiamo sognato di visitare per anni. Dall’aeroporto prendiamo un taxi che ci lascia fuori le mura della città perché il nostro Riad si trova nelle vie interne. Trascorriamo tre giorni perdendoci nel souk della città, osservando la piazza Djema el Fna illuminarsi la sera quando venditori ambulanti, bancarelle di cibo la riempiono. Scopriamo i palazzi reali, temerari proviamo un hammam locale, come lo definiscono loro, il vero hammam marocchino, dove ti trovi a contatto con le persone della città. Marrakech è in assoluto la città più calda del nostro viaggio, con i suoi 28 gradi ci regala le brezza della t-shirt a dicembre ma alla sera il maglione era d’obbligo.

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Inizia ufficialmente il nostro on the road dopo aver recuperato la macchina a noleggio partiamo in direzione Ourzazate. (206km 5h strada di montagna) E’ stata forse la strada più impegnativa, i tanti tornanti e i tir immensi che ti sfrecciavano sul lato mi avevano messo un pochino di ansia e malessere ma il panorama è valso la fatica. Abbiamo scelto come location per il nostro pranzo di Natale un grazioso “autogrill marocchino”, un banalissimo ristorante sulla strada che offriva solo del buon Tajine.

Trascorriamo a Ourzazate un solo giorno la cittadina non ha molto da offrire qui vengono girati diversi film e infatti gli studios sono una delle mete più battute. Vale di certo la pena però una sosta alla kasbah di Ait Benhaddou dichiarata patrimonio dell’Unesco, la città fortificata si compone di case costruite in argilla rossa, torri di guardia, una moschea, una piazza e un mercato il tutto situato in ciba alla collina che domina la valle.

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Il giorno successivo ci spostiamo verso Tinerhir (164km 2 h), il tratto tra  Ourzazate e Tinerhir viene percorso per poter percorrere la gole del Dades e del Todra. Queste gole infatti sono l’attrazione principale della zona. La valle del Dades è un canyon che noi percorriamo con la nostra macchina; i paesaggi lunari si alternano ai colori dei mandorli e dei fichi. Le gole del Todra invece  si trovano nella zona più orientale della catena dell’Atlante, uno dei canyon più spettacolari al mondo; avrete davanti ai vostri occhi altissime pareti di roccia rosa scavate nei secoli dall’acqua.

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Noi abbiamo scelto di soggiornare in una Maison d’Hôte, una casa dove il proprietario vi metterà a disposizione una stanza con un bagno comune. Il valore aggiunto di questa tipologia di alloggio è il contatto diretto con la gente del posto, vivere con loro e seguire le loro abitudini. Noi abbiamo trovato persone estremamente gentili e socievoli che hanno trascorso con noi la serata raccontandoci la loro storia e la storia del loro amato paese.

Salutiamo le gole, le casette in montagna per la prossima tappa che sarà Merzouga (200k 3h). Sulla strada facciamo tappa a Rissani una cittadina di mercati e mausolei davvero affascinante. Parcheggiamo l’auto e ci addentriamo in uno dei mercati più folcloristici visti fino ad ora. Frutta, verdura, tappeti, animali c’è un vero e proprio frastuono e io ricordo ancora i versi strazianti di un asinello che mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Un pianto quasi umano a cui nessuno faceva caso ma io a distanza di anni lo sento ancora. Lasciamo l’ultimo insediamento urbano prima di raggiungere il tanto sognato deserto di Erg Chebbi.  Dune di sabbia, accampamenti beduini, falò, tramonti, una vera giornata da mille e una notte. Forse la notte più bella che abbiamo trascorso fino a quel momento, in compagnia di una famiglia indiana e di due ragazze americane, abbiamo cantato, raccontato storia, osservato il cielo stellato più bello che abbia mai visto.

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Lasciamo il deserto anche se la sabbia ci accompagnerà per i resto del viaggio e anche dopo, torniamo in macchina per proseguire il nostro on the road in Marocco per raggiungere Meknes (460k 5h). Il viaggio è durato 5h la strada non è breve ma il panorama è indimenticabile nella valle di Ziz. Per non stancarci troppo e goderci l’itinerario ci fermiamo svariate volte: facciamo tappa a Erfou e Midelt, pranziamo a Ifrane la piccola svizzera marocchina che ci regala forti contrasti tra le baite in legno tipiche delle alpi dove, invece di polenta e formaggio viene servito il Tajine, il cous cous e il kebab.

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Arriviamo a Meknes dove ci fermeremo un solo giorno, il tempo sufficiente per assaporare tutto quello che ha da offrire. La piazza principale, una miniatura di quella di Marrakech, le antiche mura fortificate, il mausoleo e il palazzo reale; la città si gira a piedi, anche qui le vie sono molto strette e tortuose, dovrete lasciare l’auto nei parcheggi esterni alle mura. La temperatura inizia a mutare e stiamo lasciando il clima temperato del sul per un clima più fresco e frizzante che caratterizza il nord.

Stiamo per raggiungere l’ultima tappa del nostro on the road, Fez, (40Km 1h) ma proprio nel tratto che separa le due città è d’obbligo una sosta a Moulay Idriss e Volubilis. La prima è la città santa per eccellenza un groviglio di strade e case bianche e verdi che vi lascerà a bocca aperta. Lasciamo l’auto a valle e con l’aiuto di un ragazzino del posto ci facciamo accompagnare nella visita. Un paio d’ore sono più che sufficienti, e prima di pranzo ci spostiamo a Volubilis le antiche rovine romane perfettamente conservate. Scegliamo di visitarle in totale autonomia anche se le guide all’ingresso sono davvero molto insistenti,le rovine sono su di una collina tra i prati verdi e gli ulivi un paesaggio bucolico.

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Arriviamo a Fez dove lasciamo l’auto e si conclude ufficialmente il nostro on the road. Fed è una città che si arrampica su se stessa, il groviglio di vie più contorto che abbia mai visto. Perdersi è all’ordine del giorno. Abbiamo deciso di dedicare due giorni in questa città, perché dopo i vicoli, i mercati, i musei e le famose concerie dove vengono tinte le pelli, non rimane molto altro e così a sorpresa la il 31 di Dicembre mi sveglio all’alba e cerco su internet un treno per raggiungere Rabat.( 200Km 2h)

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Se avessimo avuto l’auto sarebbe stato molto più semplice ma ci siamo dovuti adattare e abbiamo così provato anche il treno marocchino. Non certo una delle esperienze più belle, visto che per un tratto di soli 200km abbiamo impiegato 4h perché ci sono stati 4 diversi blackout alla linea ma anche questo è un viaggio e gli imprevisti sono all’ordine del giorno.

Rabat è la capitale cosmopolita il mausoleo la kasbah sul mare il mediano sono ciò che di meglio ha da offrirvi. Avendo improvvisato una gita in giornata abbiamo deciso di farci trasportare dalla città stessa e gironzolando senza meta ci siamo goduti l’ultimo giorno in terra marocchina.

Il nostro on the road finisce così con oltre 1300km percorsi con al nostra piccola utilitaria da sud a nord del Marocco.

Informazioni pratiche

  • Per un viaggio on the road in Marocco assicuratevi che l’auto sia funzionante e fotografate ogni segno sull’auto prima di partire.
  • Non è necessario avere un navigatore, c’è una sola strada e i cartelli sono ben visibile e frequenti.
  • Fate attenzione ai posti di blocco, rallentate subito e aspettate il loro segnale per muovervi, non è pericoloso, ma se non avete queste accortezze verrete multati, e anche se l’importo non è alto (circa 70€) non è piacevole doversi interrompere per discutere sul perché si debba pagare una marchetta alla polizia marocchina.
  • Cercate di avere sempre il pieno di benzina, i distributori non sono molto frequenti.

 

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