Quando Roberto, il mio fidanzato mi propose il vero Hammam marocchino ero scettica così, prima di partire per la vacanza in Marocco, ho cercato varie informazioni sul tema.

Mi era ben chiaro che l’hammam che tutti conosciamo si svolge nei bellissimi Riad di Marrakech; bagni in mosaico, vapori, oli di argan, fiori di pesco, profumo d’arancia e soprattutto tanto relax ma, il vero hammam non è esattamente così.

Cos’è l’hammam?

E’ semplicemente un grande bagno turco, sul modello delle terme romane, luogo d’incontro, di relax, di svago e di uso sociale del tempo libero. Gli hammam con gli arabi presero subito un significato religioso: costruiti accanto alle moschee per essere utilizzati per le abluzioni che precedono la preghiera.

Hammam-Marocchino

Marrakesh, Dicembre 2012.

Chiediamo al personale del nostro Riad di consigliarci un hammam di quartiere dove poter vivere questa esperienza che a detta di molti, sarebbe stata unica e indimenticabile.

Ci suggeriscono di portarci solo i soldi necessari al pagamento dell’ingresso, asciugamano, un cambio e di acquistare il necessario per farsi lavare ovvero, il sapone nero con l’apposita spugna esfoliante.

Arriviamo all’hammam e ci separiamo, ovviamente “hammam femmes” e “hammam homme”.

Pago 5 dhiram mentre Roberto ne paga solo 3dirham, entro nella stanza e mi ritrovo in piccolo spogliatoio dove è possibile lasciare i propri effetti. Subito una donna anziana mi si avvicina chiedendomi soldi per controllare la mia borsa ma, avendo solo vestiti all’interno, le rispondo che non c’è bisogno.

Mi vengono dati due secchi con un mestolo e mi viene indicato di spostarmi nell’altro locale, il vero e proprio bagno turco. La stanza è di piastrelle bianche e verdi, e all’interno ci sono una signora che lavora nell’hammam e una famigliola marocchina: mamma, due figlie che avranno avuto 16 e 20 anni completamente nude.

Sono in imbarazzo e non so bene dove mi devo mettere e cosa devo fare; la signora anziana mi fa segno di sedermi sul pavimento e neanche il tempo di capire cosa sta succedendo che mi ritrovo addosso la signora che inizia a cospargermi di sapone nero continuando a sorridermi e a fare si con la testa, quasi a volermi tranquillizzare che si, stava andando tutto bene. Ora sono completamente marrone, ho il sapone anche in faccia. Sono sempre imbarazzata, sono impacciata non capisco cosa devo fare, parlano tutte arabo, e non riesco a comunicare con loro.

Hammam-Marocchino-sapone-nero

Arriva il momento dello scrub, come un cavallo che viene strigliato, non riesco a comunicare con la signora che mi rigira a suo piacimento continuando a strofinare il sapone. La delicatezza non è il suo forte, sono buffa sono ricoperta dal sapone nero, in una stanza con altre tre donne che parlano a voce altissima e io nella mia testa mi chiedo: “staranno parlando di me? si staranno facendo due risate a vedermi così impacciata”.

Arriva il momento del risciacquo, prende il secchio colmo d’acqua e me la versa addosso. Non ho mai avuto la pelle così liscia, la sensazione è eccezionale devo ammetterlo.

L’ultimo step è l’olio d’argan con il quale mi viene fatto un massaggio sempre molto brusco ma abbastanza piacevole.

Il mio hammam è terminato, lascio la signora anziana con la quale ho raggiunto un’intimità unica, mi asciugo mi rivesto e me ne vado, rilassata e scioccata da questa esperienza che ora racconto ridendoci su ma fidatevi quel giorno non ho per nulla sorriso anzi!

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