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Devo ammettere che chi mi ha chiesto appena tornata dall’India se il viaggio mi fosse piaciuto o no la mia risposta era Ni. Forse ero scioccata, stanca, provata; era stata una lunga vacanza con tante tappe, posti da visitare, il caldo, il cibo, la gente diciamo che non era certo la vacanza dei miei sogni. Ma dopo un mesetto, risistemando le foto, leggendo i miei  appunti allora ho iniziato ad avere nostalgia e ad apprezzare sempre più il viaggio che avevo appena terminato. E’ difficile per me darvi un tour dettagliato del viaggio preferisco trasmettervi quelli che sono stati i momenti più belli e importanti. Vi racconto com’è andata:

Contatto on line India Karni e con il suo aiuto e 1000 mail circa stabilisco il tour! Non avevo molta voglia di visitare questo paese ma come ogni viaggi mi butto e cerco di mettere tutta me stessa. Provo ad organizzare nei minimi dettagli e sono pronta a visitarlo.

Il mio primo impatto con l’India è Varanasi la sua vera essenza; la gente è assillante, c’è rumore, puzza, casino ma poi eccolo li: il Gange; è l’alba e la gente inizia il rituale del bagno nel fiume: è un momento intimo, spirituale, c’è stranamente silenzio, il cielo si colora di rosso e noi seduti sulla nostra barca osserviamo incantati. Ecco questa è l’india che mi immaginavo, di cui ho letto nei libri e che mi è stata raccontata. Non riesco a capire cosa non mi abbai convinto inizialmente di questo viaggio ma a freddo non riesco a non dimenticare l’immensa spiritualità che ho respirato, e percepito in ogni angolo, in ogni città. Il colori sgargianti dei sari illuminavano anche la giornata più grigia, i suoni e i canti delle preghiere erano la colonna sonora di ogni passeggiata. Quando si visitano questi luoghi ci si rende conto di quanto la religione e in questo caso l’Induismo sia il filo conduttore della vita di ognuna di queste persone.

Il Rajasthan è probabilmente la regione dell’India più battuta dal turismo ma questo non toglie che tutto quello che abbiamo visitato sia puro e vero come questa terra. Attraversiamo tutta la regione e ogni città che visitiamo ci lasci una sua peculiarità:

Agra e il Taj Mahal, una delle 7 meraviglie del mondo moderno un opera architettonica capace di stregarti, con il suo brillantissimo marmo bianco che racchiude in se una splendida storia d’amore. La nebbia lo avvolge il giorno che lo visitiamo ma la su bellezza è unica. Jaipur, Jodpur, Udaipur sono le città dei Maraja ma a fare da contrasto con il lusso dei palazzi luccicanti, le collezioni di Rolls Royce, ci sono la povertà fuori dalla città, le fogne a cielo aperto, le mucche che sono padrone di tutto.

Dovete infatti sapere che per un indiano uccidere una mucca è una delle più grosse tragedie che possano capitare quindi non abbiate timore quando il vostro autista in autostrada decide di sterzare improvvisamente per evitare una dolce mucca che mangia immondizia probabilmente e vi ritrovate quindi contro mano con un autobus di fronte a voi! That’s India!

Jaisalmer un miraggio nel deserto del Thar, una cittadella fortificata che si erge su di una collina; sembra quasi un castello di sabbia è bellissima estremamente diversa da quello visto fino ad ora. Al tramonto la città s’illumina sarei rimasta ore ad osservarla.

Bikaner è la città che mi ha davvero sconvolto; quando avevo inserito questa tappa non mi era molto chiaro che nel famoso tempio dei topi vi fosse un vero e proprio tappeto di topi viv di media e piccola lunghezza pronti a sfrecciare tra i vostri piedi! Devo ammettere che non sono molto schizzinosa ma questo tempio è stato davvero difficile! Vedere le persone accudire i topi come fossero gattini mi ha fatto rabbrividire ma questa è una limitazione da occidentale lo ammetto! In quel momento mi sono resa conto che la vera  religione si spinge oltre l’immaginazione.

E poi ecco Delhi la tanto attesa capitale un muro immaginario divide la nuova città dalla vecchia. Una città immensa che non ha confini; ripercorriamo gli ultimi luoghi di Gandhi un uomo che ha segnato la storia di questo paese, un uomo simbolo dell’india del cambiamento.

Gli indiani sono un popolo particolare possono risultare fastidiosi ma anche gentili e curiosi; abbiamo incontrato persone ospitali, altre meno; abbiamo conosciuto guide molto colte che ci hanno raccontato il disagio e le problematiche del loro paese altre che avevano come unico scopo farci spendere un sacco di soldi per un falso oggetto d’antiquariato.

Vi sarò sembrata talvolta contraddittoria nel mio racconto ma una cosa è certa ora posso dire con certezza che l’India è stato un viaggio molto spirituale, che mi ha fatto riflettere su tante cose. Ora non voglio sembrarvi la solita moralista perché non lo sono proprio ma questa vacanza mi ha lasciato pìù valori che ricordi.

Se volete vedere tutte le tappe del mio tour:

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