Il Parco Nazionale di Lauca è stata la sorpresa di questo viaggio in Cile, mai ci saremmo aspettati di vedere e vivere un luogo dalla bellezza indescrivibile. Quando abbiamo programmato il nostro viaggio, abbiamo cercanto sui blog consigli e itinerari e ci siamo imbattuti, in un paio di siti inglesi che elogiavano le bellezze di questo triangolo di natura incontaminata, ancora lontano dalle orde di turisti.

Avendo pianificato un viaggio che comprendeva anche la Bolivia, raggiungere questo parco sarebbe stato semplice e di strada così, ci siamo fatti convincere e abbiamo inserito 4 giorni del nostro itinerario in Cile alla scoperta, del Parque Nacional de Lauca.

Cile: come raggiungere il Parque Nacional de Lauca

Raggiungere il Parque de Lauca è semplice e ci sono in linea di massima due soluzioni. E’ bene sapere che la cittadina da usare come base per l’esplorazione del parco è Putre e si raggiunge in due modi:

  • Se arrivate dalla Bolivia come è stato nel nostro caso, potete prendere l’autobus da La Paz direzione Arica ricordando all’autista che dovete scendere a Putre. Ci sono solo due agenzie che offrono questa tratta una con partenza alle 13 e l’altra con partenza alle 6,30: la durata è di circa 8h ma può variare in base al traffico e a quanta coda troverete alla frontiera con il Cile. Ricordatevi che con questa soluzione il bus vi lascerà ad un incrocio che si trova a 5km dalla cittadina di Putre, concordate con l’ostello o con la guida che vi accompagna nei tour un pick-up.
  • La soluzione pià veloce ma anche più costosa è prendere un volo per Arica e da li prendere il bus che porta a Putre centro che impiega circa 2h.

Cile: cosa fare e vedere al Parque Nacional de Lauca

Il Parco Nazionale di Lauca, è una riserva naturale ancora lontana dalle orde di turisti che invece affollano altre zone più rinomate del Cile. Prima di partire abbiamo contattato una struttura locale e chiesto maggiori informazioni per capire meglio cosa fare e vedere nel parco. I tour proposti sono essenzialmente tre: Nord, Sud, Est.

Cosa vedere al Parque Nacional de Lauca: Lago Chungarà

Il primo tour che abbiamo fatto è stato quello della parte Est, meglio conosciuta come Lago Chungarà. Il tour ha una durata variabile tra le 7 e le 8 ore ma la distanza da percorrere non è molta e la strada, è quasi sempre asfaltata. Il tour si svolge a tappe dove è possibile scendere e camminare senza fretta avendo tutto il tempo necessario per scattare le foto e godere il panorama. Iniziamo con Las Cuevas, dove scendiamo e passeggiamo con la nostra guida per una mezzora.

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La tappa successiva è il Lago Chungarà uno dei luoghi più belli mai visti con lo sfondo del vulcano Parinacota (qui abbiamo oltre mezzora per camminare attorno al lago da soli). Ripercorriamo la strada verso Putre prendiamo una deviazione per le Lagune Cotacotani; qui la strada è sterrata ma il paesaggio è ancora più bello e immacolato e abbiamo anche in questo caso il tempo di fare una passegiata e scattare qualche foto. Il pranzo (incluso) è in un piccolo ristorantino nel paesino di Chucuyo dove oltre ad una bella chiesetta, ci sono solo due bancarelle di prodotti artigianali. Sempre sulla via del ritorno ci fermiamo a El Chaku, una piccola area dove sono ancora presenti delle rovine Inca che servivano per catturare gli animali. Ultima tappa della giornata, sono le terme di Jurasi; non aspettatevi un centro termale ma solo una vasca esterna e due interne dove potersi rilassare pagando l’ingresso di 2.000 pesos.

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Cosa vedere alParque Nacional de Lauca: Salar de Surire

La seconda escursione riguarda la parte Sud, nello specifico il Salar de Surire. Partiamo verso le 8,30 perchè questa escursione ha una durata di circa 12h in strade poco asfaltate. Anche in questo caso ci muoviamo con una guida un 4×4 e abbiamo la possibilità di fermarci per scattare foto o per fare passeggiate. La prima tappa è la Reserva las Vicunas una riserva appunto nata per salvaguardare le vigogne; un’area dal paesaggio davvero mutevolo e dove abbiamo visto tantissimi lama, alpaca, vigogne e viscaccia.

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Proseguiamo il tour con tappa nella casa di Alberto, un andino di 70 anni che con la moglie vive nel mezzo del nulla. Ci viene mostrata la loro casa che è dotata di una stufa per il freddo e i pannelli solari per l’energia elettrica. Vivono allevando lama e alpaca e sono le persone più felici su questa terra. Raggiungiamo finalmente il Salar de Surire e, a differenza del più famoso e gettonato Salar de Uyuni in Bolivia, questo Salar è vario e a mio parere è più bello e particolare del Salar boliviano. Abbiamo quasi due ore di tempo per camminare e percorrere la sponda del Salar. Si alterna acqua a sale, rocce spoglie, cespugli verde brillante e poi in lontananza abbiamo lo sfondo dei vulcani e delle Ande inoltre qui, potrete vedere migliaia di fenicotteri rosa.

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Il pranzo è un picknick con hamburger di quinoa sul lago: la vista è unica. Prima di procedere verso Putre ci fermiamo alle terme naturali di Polloquiere una piscina naturale circondata dai vulcani in una delle location più suggestive che abbia mai visto. Ultima tappa per una brevissima sosta è la cittadina precolombiana di Guallatire dove oltre alla graziosa chiesa, avvistiamo due bellissimi condor che a sorpresa planano sopra le nostre teste.

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Cosa vedere al Parque Nacional de Lauca: Suriplaza

La terza escursione che abbiamo fatto è rivolta invece alla parte Nord che si identifica in Suriplaza. Il tour anche in questo caso, inizia alle 9 del mattino e dura circa 8h in strade sterrate ma non disconnesse. La prima tappa è Quebrada de Allane un bellissimo canyon con un fiume tortuoso sul fondo e sullo sfondo cme sempre, le bellissime montagne colorate. Come le precedenti escursioni a richiesta ci fermiamo per fare delle passeggiate e scattare delle foto: la strada è deserta, non ci sono altri tour che vanno a Suriplaza, siamo solo noi e la natura incontaminata.

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Il secondo stop è alla base del canyon dove si trova il fiume: passegiamo lo costeggianmo per osservare la vegetazione e assaporare un silenzio e una tranquillità al limite della realtà. Ma la vera protagonista di questa escursione è Suriplaza la nostra ultima tappa. Il 4×4 ci porta alla base della montagna dalle mille sfumature gialle e rosse e abbiamo quasi due ore per esplorarla a piedi mentre la nostra guida, ci prepara un picknick. Siamo a 4.800mt di altezza e ci incamminiamo per avvicinarci sempre di più alla montagna per toccare con mano le sfumature della terra di cui è composta. Dopo pranzo la strada di ritorno non prevede stop, è una tirata unica di quasi due ore per tornare a Putre verso le 5 del pomeriggio.

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Cile: dove dormire al Parque Nacional de Lauca

Per visitare il Parco de Lauca, è consigliabile fare base nella cittadina di Putre. Non ci sono tantissime strutture ricettive quindi vi consiglio di prenotare almeno con qualche giorno d’anticipo per evitare di non trovare posto. Noi, abbiamo optato per il Pachamama Hostel & Tours un piccolo ostello gestito da un ragazzo argentino Riccardo, che si trova a due passi dal centro di Putre. L’ostello è dotato di camere private e camerate con bagni in comune. Il wi-fi c’è in tutta la struttura anche se durante il nostro soggiorno non ha funzionato benissimo. La colazione non è inclusa nel prezzo ma potete chiedere a Riccardo di prepararvela pagando 2.000 pesos a persona altrimenti, la cucina è a disposizione di tutti gli ospiti e potete cucinarvi voi i pasti.

La struttura offre i tour al Lago Chungarà e al Salar de Surire mentre se volete visitare Suriplaza, dovete affidarvi ad altri ostelli ma sarà Riccardo a cercare per voi una guida.

Prezzo a notte in camera privata con bagno in comune 30 euro colazione esclusa.

Cile: come organizzare un viaggio al Parque Nacional de Lauca

Per organizzare e vivere al meglio qualche giorno in questo parco, ho raccolto alcuni consigli che vi saranno utili senza trovarvi impreparati ad ogni situazione.

  • Usate Putre come base di partenza per i vostri tour anche per acclimatarvi; la cittadina si trova a 3.500 mt di altezza arrivate con un giorno d’anticipo per far si che il vostro corpo non inizi a darvi segni del mal d’altura e ricordate: bere costantemente per non disidratarsi, usare le foglie di coca e non strafare!
  • La cittadina di Putre ha un solo bancomat, munitevi di contanti perché quasi tutti gli ostelli, i ristoranti e i tour accettano solo “effettivo” ovvero contanti.
  • Cercate di organizzare subito i tour che volete realizzare, Putre non è molto battuta dal turismo se quel determinato tour è pieno o in quel giorno non partono escursioni, non avrete alternative nemmeno pagando e sarete costretti a restare a Putre dove non c’è davvero nulla da fare.
  • Durante le escursioni portate sempre acqua e qualche snack, vestitevi a strati portatevi occhiali da sole e crema solare, sarete spesso a oltre 4.000 mt e il sole può essere moto forte. Cercate la sera prima di bere poche bevande alcoliche e di mangiare cibi leggeri, questo aiuterà con l’altitudine.

 

 

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