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Firenze è la città di Dante dei tifosi viola della Fiorentina, è una delle mete italiane più battute dal turismo. Visitare Firenze in due giorni è sicuramente un tempo limitato, ma con un po’ di buona volontà e forza nelle gambe in due giorni è possibile compiere una visita ben fatta delle sue principali attrazioni.

Vi propongo un tour abbastanza convenzionale che tocca a mio avviso, alcune delle opere e attrazioni più belle del capoluogo toscano.

Cosa vedere a Firenze il primo giorno

Iniziamo la nostra giornata con la visita di Palazzo Vecchio, il simbolo politico della città di Firenze. Visitare il suo interno vi condurrà attraverso tre diverse epoche storiche. Si parte dalle rovine romane, la fortezza medievale e le affrescate sale rinascimentali. Spicca su tutti il Salone dei cinquecento, l’ambiente più importante e maestoso del palazzo che raccoglie le opere di importanti artisti come il Vasari. Il soffitto è a cassettoni, sulle pareti ci sono grandi opere pittoriche d’impatto, imponenti sculture, molte dorature il tutto vi lascerà davvero a bocca aperta. Oltre alla visita delle sale, c’è la possibilità di salire sulla Torre di Arnolfo che svetta sulla città con i suoi 95 metri d’altezza.

Il costo del biglietto del Museo + Torre + Camminamento di Ronda è di 14€

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Proseguiamo la nostra visita spostandoci alla Casa di Dante che si trova proprio nel cuore della Firenze medievale; l’edificio sorge dove un tempo vi era la casa degli Alighieri e dove Dante nacque. La Casa Museo di Dante raccoglie opere, scritti, documenti, una sorta di memoria del poeta da tramandare e far conoscere a turisti e non. Nella piazza del complesso di case che formano il museo, c’è una mattonella, facile da trovare perché sempre bagnata che mostra, il disegno della faccia di Dante. In questo punto la leggenda dice che Dante incontrò per la prima volta la sua Beatrice. Se poi vogliamo rendere omaggio alla donna che Dante amò per l’eternità vi basterà fare qualche passo ed entrare in Santa Maria dei Cherchi. Conosciuta come la Chiesa di Dante, è una minuscola chiesa che contiene la tomba di Beatrice. Gli storici sono certi che sia un falso è che la bella Beatrice sia stata sepolta con il marito ma, per i romantici e i sognatori, questa resta la chiesa di Dante e Beatrice e le giovani fanciulle portano fiori sulla tomba della defunta e lasciano difronte alla tomba biglietti pieni d’amore e di desideri, con la speranza che si avverino.

La casa Museo di Dante ha un biglietto d’ingresso del costo di  4€ mentre la chiesa è gratuita.

Prosegue la nostra visita nel più antico museo d’Europa: la galleria degli Uffizi. Botticelli, Giotto, Cimabue, Michelangelo, Raffaello e Leonardo; è una meta imprescindibile se vi trovate a Firenze. Come ogni grande museo, è sempre difficile riuscire a vedere tutte le opere che contiene con cura e con attenzione: bisogna sempre fare una selezione. Noi ci siamo concentrati (essendoci già stati più volte) sulle opere dei famosi che vi ho citato prima ma ognuno ha i suoi gusti e interessi; visitate questo museo come meglio credete.

Il costo del biglietto è di 8€, 10€ se lo acquistate online con prenotazione dell’ingresso e orario di visita.

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È giunto il momento di attraversare Ponte Vecchio l’unico ponte della città che non venne abbattuto da Hitler durante la seconda guerra mondiale. Oggi il ponte, ospita botteghe di orefici, negozi di gioielli e ogni giorno, viene percorso da folle di turisti che arrivano ad ostruirlo del tutto.

Attraversiamo il ponte, passiamo di fronte e Palazzo Pitti ed entriamo nel maestoso giardino di Boboli primo vero esempio di giardini all’italiana con grotte, statue fontane e boschi che lo rendono davvero unico nel suo genere. I giardini sono vasti e di cose da vedere ce ne sono parecchie, la giornata è calda e il sole invoglia ad intraprendere questa lunga passeggiata fatta di sali e scendi sulla collina. Tra le tante opere noi siamo interessati alla grotta del Buontalenti, una costruzione artificiale che al suo interno racchiude delle bizzarre opere realizzate con conchiglie, rocce e stalattiti. Purtroppo non è consentito l’ingresso perché il soffitto è pericolante ma anche da fuori almeno la prima stanza è bene visibile.

L’ingresso ai Giardini di Boboli ha un costo di 7€

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Cosa vedere a Firenze il secondo giorno

Il nostro secondo giorno alla scoperta delle cose da vedere della città di Firenze, si concentra nella parte più centrale della città: piazza del Duomo. Ci siamo concentrati su quello che contiene questa piazza perché non volevamo strafare e volevamo visitare questa parte della città con calma e tranquillità. Iniziamo con la visita del Museo dell’Opera del Duomo che raccoglie 750 opere suddivise in 28 sale su ben tre piani.

Il Museo raccoglie statue, rilievi medievali, una numero pazzesco di opere che adornavano il battistero, la cattedrale e il campanile. Uno dei pochi musei interattivi che ho visitato in Italia, scaricando infatti un’App gratuita, verrai accompagnato all’interno del Museo con informazioni e approfondimenti sulle Sale e sulle opere in esposizione. E’ possibile utilizzare l’App per la lettura dei QRcode presenti nel Museo, attraverso cui il visitatore può accedere in modo diretto ai contenuti multimediali legati alle opere, alle promozioni e alle iniziative in corso. Non dimenticate di fare un salto alla terrazza Brunelleschi dove potete ammirare una bella vista sulla Cupola più fotografata della città.

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Entriamo nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, se l’esterno è qualcosa di pazzesco, con decorazioni in marmo bianco, rosa e verde, l’interno, è un po più austero. Spoglio, grigio, ovviamente il punto dove si creano ingorghi e dove ti viene il torcicollo per quanto a lungo guardi all’insù, è al cupola del Brunelleschi interamente affrescata da Vasari e Stuccari e proprio la Cupola, è stata la nostra tappa successiva.

La salita alla cupola è faticosa ma gratificante, 463 gradini per raggiungere la vetta e godere di un panorama pazzesco su tutta Firenze e sulla cattedrale. Il primo step di gradini porta all’interno della cupola, e un corridoio circolare vi permetterà di vederla in tutta la sua magnificenza a pochi metri di distanza. Il secondo step di gradini porta invece alla cima dove è solo la vista panoramica a farla d padrona. Si ridiscende e si affronta il secondo corridoi all’interno della cupola dove sarte proprio alla base degli affreschi, sarà come camminare nell’opera stessa.

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La salita alla cupola del Brunelleschi ha posti limitati ed è quindi obbligatorio acquistare il biglietto con anticipo e selezionare, l’orario d’ingresso in base alla disponibilità. E’ arrivato il momento della visita al Battistero che la domenica rimane aperto solo fino alle 13,30.

Decorato con gli stessi marmi della cattedrale, il Battistero è realizzato su una pianta ottagonale ed è ricoperto da una cupola ad otto spicchi. Ciò che la rende così affascinante è il fatto che in questo edificio si fondo arte, storia e religione. Appena entrati nell’edificio è il mosaico della cupola ha catturare la nostra attenzione. Il Battistero è impreziosito dalle 4 porte che lo compongono ma la più fotografata, è senza dubbio la porta del paradiso (così chiamata da Michelangelo) che venne realizzata da Ghiberti.

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Se i gradini per la salita alla cupola non vi fossero bastati, non potrete non salire i 414 che portano alla cima del Campanile di Giotto il quarto elemento decorativo del complesso della Cattedrale. Una salita faticosa e ripida che si restringe sempre più avvicinandosi alla vetta ma, una volta raggiunta la cima anche in questo caso, la veduta di Firenze vi lascerà senza fiato.

L’ingresso al Museo, alla Cattedrale, alla Cupola, al Battistero e al Campanile, è cumulabile acquistando un solo biglietto del complesso del Grande Museo del Duomo. Al costo di 15€ avrete la possibilità di accedere a tutte le opere; ricordate che solo per la salita alla Cupola è obbligatorio prenotare l’orario d’accesso.

Dove mangiare a Firenze

Non è difficile trovare un buon ristorante, durante il nostro week end, abbiamo dovuto riempire due pranzi e una cena, ecco dove magiare a Firenze.

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    • Per il pranzo è un must il panino con il lampredotto e i vi consiglio di mangiarlo da Orazio il Trippaio del Porcellino, un chioschetto che si trova in Piazza del Mercato Nuovo. Il lampredotto è uno dei quattro stomaco del bovino, l’abomaso, viene fatto lessare, messo nel pane bagnato con il brodo di cottura, e condito con sale, pepe e salsa verde. (4€)
    • La nostra seconda scelta per il pranzo è stata all’Antico Vinaio di Firenze diventato un’icona dello street food nazionale, qui dopo una lunga ora d’attesa potrete comprate a 5€ una gigantesca schiacciata toscana con i miglior salumi della città. Se siete indecisi su cosa mettere nella schiacciata fata fare a loro, non ve ne pentirete!
    • Per la cena invece, abbiamo scelto una piccola trattoria dall’altra parte dell’Arno I’Raddi, gestita da un giovane proprietario toscano, il servizio è impeccabile, i piatti sono ottimi, ottimo rapporto qualità prezzo. Ricordate di prenotare, il posto è piccolo ed è sempre affollato (prezzo medio con vino 30€ a testa)

 

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