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Un viaggio senza aspettative, scoraggiata da molti che mi dicevano che avevo fatto la scelta sbagliata, che Cracovia è meglio di Varsavia. Non ero mai stata in Polonia ma, complice un volo stracciato per la capitale polacca ecco che, in un caldo week end di settembre partiamo alla scoperta di Varsavia. Non voglio essere banale ma questa città mi ha davvero conquistato: bella, ordinata, pulita, elegante, colorata, solare, vivace; sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente. Per dirvi cosa vedere a Varsavia, vi racconterò i due giorni che ho trascorso in Polonia.

Cosa vedere a Varsavia

Primo giorno a Varsavia

Iniziamo con l’esplorare il centro storico della città un groviglio di viuzze con schiere di casette colorate; la città venne rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale ma tutto il centro venne ricostruito prestando un’attenzione maniacale ai dettagli e anche per questo ora è parte del patrimonio dell’Unesco. La piazza vecchia è sicuramente la parte più incantevole della città; è fiancheggiata da edifici in stile barocco e rinascimentale nel centro si trova una statua che raffigura una sirena, simbolo di Varsavia. Proseguiamo in direzione del Castello Reale e troviamo la Cattedrale, tra le più antiche della città è ben riconoscibile dalla sua facciata gotica, mentre il suo interno è spoglio e poco suggestivo. Se siete fortunati come noi potrete assistere a un concerto gratuito di Chopin.

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Arriviamo al Castello Reale la sua facciata rossa è ben riconoscibile di fronte, si apre la piazza principale di Varsavia con al centro la colonna di Sigismund III. La piazza è molto animata ed è il punto di ritrovo per i tour della città; da qui si snoda anche la famosa Via Reale una passeggiata splendida attraverso un viale ricco di chiese che ospita l’ingresso all’Università di Varsavia e si chiude con una statua dedicata a Copernico. A metà della via ci spostiamo verso l’esterno per raggiungere la Tomba del Milite Ignoto (ogni ora è possibile assistere al cambio della guardia) e i Giardini Sassoni creati sulla falsa di riga di quelli di Versaille, sono un luogo incantato disseminato di statue barocche e fontane.

Ci spostiamo verso il Ghetto Ebraico un quartiere che si trasforma giorno dopo giorno; i palazzoni grigi e musei di storia degli ebrei polacchi ma soprattutto il Museo dell’Insurrezione (gratis la domenica) allestito all’interno di una ex fabbrica in mattoni rossi. Questo museo merita sicuramente una visita al suo interno raccoglie una quantità di materiali di estrema rilevanza storica: fotografie, filmati e testimonianza il tutto in chiave interattiva. Qui potrete vedere un filmato in 3d che vi mostra l’aspetto di Varsavia dopo i bombardamenti.

Varsavia è la città di Chopin e oltre alle panchine interattive sparse per tutta la città dopo basta premere un tasto per ascoltare uno stralcio di una delle sue sinfonie, vi consiglio anche una visita al suo museo per assaporare appieno l’energia di questo importante compositore, le sue lettere, i suoi strumenti, i suoi spartiti il tutto sempre in modo interattivo. All’acquisto del biglietto vi verrà chiesta la vostra nazionalità e fornita una card magnetica che all’interno del museo attiva nella propria lingua prescelta vide, spiegazioni e tutte le piattaforme interattive del museo. Sedetevi in un una delle postazioni e scegliete la vostra sinfonia preferita solo questo vale un viaggio a Varsavia.

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Aspettate il tramonto per salire in cima al Palazzo della Cultura, questo enorme struttura di stampo russo è impossibile da non vedere. A me ha ricordato molto uno dei palazzi delle Sette Sorelle di Mosca; la salita dura qualche secondo grazia all’ascensore ultra veloce, quello che vi rallenterà sarà la coda. In cima avrete la visione completa di tutta la città, io l’ho trovata adorabile ma io sono di parte negli ultimi anni ho sviluppato un amore nei confronti delle viste panoramiche dall’alto e oggettivamente questa di Varsavia non è tra le più belle che io abbia mai visto ma in questo modo avrete la possibilità di avere un colpo d’occhio su tutti i lati della città.

Secondo giorno a Varsavia

Il secondo giorno inizia nel quartiere Praga il sobborgo orientale di Varsavia, sembra un’altra città accanto agli edifici sono trasandati e vecchi e le strade sconnesse, ci sono palazzi nuovi e moderni, le fabbriche dismesse sono state trasformate in locali alla moda e show-room. E’ un quartiere particolare che merita una visita ma non soffermatevi troppo.

Torniamo nel centro storico per visitare il Castello Reale (la domenica è gratis) la visita ci porta via un paio d’ore e nonostante l’attuale castello sia una copia dell’originale, al suo interno contiene mobili d’epoca e opere d’arte magnifiche tra cui anche due quadri di Rembrandt.

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Ci allontaniamo dalla città in direzione del Parco Lazienki uno dei parchi più belli che abbai mai visto. Giardini impeccabili e spazi di bosco selvaggio il tutto decorato da palazzi e statue neoclassiche. Tutte le domenica alle 12 e alle 16 si tiene un concerto gratuito di Chopin. Lo spettacolo è unico lo spazio dove si trova la statua del celebre compositore si riempie di gente che un po’ sulle panchine un po’ sul prato si ferma per ascoltare il concerto. Un’ora di pace e relax un momento unico da vivere!

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Dove mangiare a Varsavia:

Varsavia è una città molto economica quindi riuscirete a gustare dei piatti tipici polacchi spendendo davvero poco io vi consiglio questi:

  • Restauracja Ceprownia: questo ristorante a Varsavia si trova sulla Via Reale e, nonostante il menù offra molti piatti tipici polacchi io vi consiglio i piyrogi o pierogi, dei ravioli fatti in casa ripieni di carne, formaggio, funghi e altre verdure; vengono bolliti serviti in porzioni da 8 pezzi sono davvero deliziosi.
  • Ristoranti Zapiecek: questo ristorante polacco è una catena noi abbiamo pranzato in quello che si trova alla fine di Nowy Swiat. L’interro è adorabile e le cameriere sono in abiti tradizionali; qui troverete i pierogi fritti serviti con salsa a scelta. Fate come noi e scegliete il piatto misto così potrete assaggiare tutti i ripieni.
  • Cioccolateria Wedel: è sicuramente una tappa imperdibile in un viaggio a Varsavia, questa cioccolateria è la più antica della Polonia ed è un vero e proprio paradiso del cioccolato. Oltre alle scatole di praline in vendite, alle torte e alle creme di cioccolato, sedetevi nel bar e gustate i loro dolci oppure fate una degustazione di cioccolata. Il sufflè di cioccolato servito con una palla di gelato e una riduzione di fragola è da perdere la testa.

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Informazioni utili:

  • Come raggiungere il centro: Varsavia ha due aeroporti Chopin che si trova a 10km dalla città e l’aeroporto di Modlin che si trova invece a 40km dal centro. Ryanair vola sul secondo e più lontano aeroporto e, il modo migliore per raggiungere il centro di Varsavia è il bus che con un viaggio senza fermate di 40 minuti vi porterà nel parcheggio del Palazzo della Cultura (33ptz a persone). I bus sono molto confortevoli e dotati di schermo interattivo per ogni postazione e il wi fi.
  • Rimanere connessi a Varsavia: torrette wi-fi sono sparse in tutta la città, sarete sempre connessi a internet.
  • Come muoversi: all’estero stiamo apprezzando molto Uber il sistema di autisti concorrente ai taxi che viene utilizzato in tutto il mondo per il suo ottimo rapporto qualità prezzo. Noi lo abbiamo usato per piccole e lunghe tratte, a volte anche per pigrizia per non fare due passi a piedi, gli autisti che parlano inglese di solito amano scambiare due chiacchere mentre raccontare aneddoti della città. Io lo trovo un nuovo modo per scoprire la vera essenza delle città e per avere suggerimenti da persone del posto.
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