domenica, Luglio 3, 2022
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Esplorando le Canarie alla scoperta di Tenerife

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Tenerife è l’isola più grande e famosa dell’arcipelago della Canarie. Esplorando l’isola di Tenerife ci si rende subito conto di poter vivere esperienze per tutti i gusti: bar, spiagge, natura, trekking è il rifugio molti turisti che nemesi più freddi cercano a Tenerife un clima mite e un’atmosfera rilassante.

Abbiamo visitato due volte l’isola di Tenerife, in due viaggi diversi e a distanza di diversi anni abbiamo trovato una Tenerife vivace, animata ed eclettica adatta davvero sia a chi cerca divertimenti e avventura sia a chi come noi, cercava relax e tempo per allenarsi.

Esplorando l’isola di Tenerife: le spiagge più belle e attrezzate

Chi raggiunge Tenerife in inverno lo fa principalmente per le sue calde e accoglienti spiagge del sud. Abbiamo quelle sabbiose, quelle vulcaniche, quelle lunghe e incontaminate, quelle difficili da raggiungere insomma davvero per tutti i gusti. Le spiagge che vi consiglieremo sono quelle che siamo riusciti a visitare con una bambina di 6 mesi con tanto di passeggino.

Quasi tutte le principali e più importanti spiagge di Tenerife sono attrezzate con lettini e ombrelloni che costano in media 12-15 euro per tutto il giorno (il costo si riferisce a un ombrellone con 2 lettini).

Quasi tutte le spiagge sono fornite di docce pubblica e di un bagnino o due in base alla grandezza della spiaggia.

Questa è la mia selezione delle più belle spiagge di Tenerife:

  • El Medano è senza ombra di dubbio la mia spiaggia preferita. Di base è una spiaggia di sabbia, molto ventosa ideale per fare kitesurf, surf e vela.

  • La Playa del Camison è una piccola baia di sabbia dorata tra Las Americas e Los Cristianos
  • Playa de Fañabé è senza ombra di dubbio la spiaggia con le attrezzature più fighette dell’isola e il miglio divertimento per i bambini. Spiaggia di sabbia, mare basse, mai vento ideale per tutti i gusti.
  • Ultima ma non per questo meno bella, Playa de la Arena è la spiaggia vulcanica. Finissima sabbia nera, una piccola insenatura raccolta e protetta dagli scogli. Il mare può essere spesso agitato. Se vi trovate da queste parti dovete fare assolutamente una deviazione a Los Gigantes: bellissime scogliere alte 600mt che si estendono per ben 10km. Il tramonto più bello lo vedrete a playa cos Guios.

Esplorando l’isola di Tenerife: le città e i borghi da visitare

Anche se non sono l’attrazione principale dell’isola di Tenerife, le città che la popolano sono distribuite principalmente a Nord e sulla cos sud dell’isola e sono estremamente diverse tra loro.

  • Le città più frenetiche e anche oggettivamente più brutte di Tenerife sono Las Americas e Los Cristianos; cittadine di mare molto cementificate, con luci al neon e caos. Sono le città dove troverete grandi resort super attrezzati, moltissimi negozi e centri commerciali e un turismo fatto principalmente da anglosassoni. Non le abbiamo amate molto ma senza dubbio hanno un bel lungomare che può essere comodamente percorso con i bambini e il passeggino.

  • Sempre molto costruita e piena di Hotel, bar e negozi è la Costa Adeje ma El Duque è una delle cittadine di Tenerife  più chic e raffinate.

  • El Medano l’omonima città della spiaggia dei kite è meno frequentata dai turisti, il piccolo villaggio di El Medano è raccolto e ancora in parte incontaminato.

Spostandoci a nord dell’isola il paesaggio cambia e anche le città hanno uno stile completamente diverso.

  • La Laguna è forse il centro più bello e suggestivo di Tenerife. Le principali attrazioni sono concentrate nel centro storico che è visitabile a piedi. Calle San Augustin è sicuramente una  della vie più belle della città: un susseguirsi di case tutte colorate a me ha ricordato tantissimo il Messico.

  • Il capoluogo dell’isola di Tenerife è Santa Cruz de Tenerife una vivace cittadina portuale dai bellissimi edifici coloniali, negozi, musei, oasi tropicali e un sensazionale auditorium. Il mio consiglio anche in questo caso è di fare una passeggiata perdendovi un po tra le via della capitale ma non mancate di vedere:
    1. Auditorium de Tenerife progettato da Calatrava
    2. Plaza España il bellissimo lungomare di Santa Cruz
    3. Iglesia de Nuestra Señora de la Concepción la chiesa più antica della città

Esplorando l’isola di Tenerife: sport, trekking ed escursioni

Tenerife è davvero un’isola per tutti i gusti e non mancano percorsi e idee per fare escursioni o praticare sport.

El Teide la vetta più alta di tutte le Canarie; il Parco Nazionale del Teide è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco e ogni anno richiama migliaia di visitatori. Potrete scegliere di percorrere a piedi il trekking per raggiungere la vetta (5 ore circa solo andata) oppure scegliere di utilizzare la funivia. Ricordate di prenotare la vostra salita alla vetta gli ingressi sono contingentati.

Fama delle Canarie è quella di essere il posto ideale per chi ama fare sport o deve allenarsi anche in inverno. Tenerife è meta di appassionati di ciclismo, oltre ai numerosi bike point che noleggiano bici per tutte le necessità, è un’isola che accoglie in tutta sicurezza i ciclisti. Seppur non dotata di piste ciclabili, il rispetto del ciclista è indiscusso.

Esplorando l’isola di Tenerife: altre attività e luoghi

Quello che vi ho elencato, sono le principali attività che vengono svolte a Tenerife ma non sono le uniche.

L’entroterra dell’isola delle Canarie è sicuramente uno dei posti più suggestivi dell’isola e anche tra i meno esplorati. Durante il nostro viaggio avremmo voluto visitare la Masca e il Parco di Anaga ma, non avendo portato con noi scarpe e abbigliamento adatti all’attività abbiamo preferito rimandare la visita.

Esplorando l’isola di Tenerife: dove alloggiare

Tenerife è l’isola più grande delle Canarie, sebbene sia semplice muoversi e le distanze tar le varie spiagge e città non così lunghe dovrete scegliere un punto di alloggio in base alle vostre necessità:

  • Mare e spiagge: alloggiate nella costa sud tra Los Cristianos e Costa Adeje. Qui troverete residence e hotel attrezzati di ogni confort e dopo aver trascorso una giornata in spiaggia o in piscina non avrete bisogno di prendere l’auto per cercare un ristorante per la cena.
  • El Medano è l’alloggio ideale per gli appassionati di kite e vela; questa località è battuta da un turismo meno chiassoso rispetto al sud.
  • Santa Cruz de Tenerife, la capitale dell’isola, non è a mio avviso l’ideale per trascorrere una vacanza. Nella parte nord dell’isola ci sono meno spiagge facilmente accessibile e qui, si concentrano villaggi e cittadine che potete tranquillamente raggiungere in giornata anche alloggiando a sud.

Esplorando l’isola di Tenerife: dove mangiare

In generale è difficile trovare pessimi ristoranti a Tenerife l’unica accortezza è evitare i classici posti turistici che richiamano spesso clientela anglosassone.

  • Restaurante Playa Chica a El Medano, si trova proprio all’inizio della zona pedonale, si sviluppa su due piani e ha una graziosa balconata che affaccia proprio sul mare. Cibi ottimi, pesce sempre super fresco. Mangiando tapas molto abbondanti si spende circa 15 euro a testa!
  • Ricon del Marinero a Los Cristianos è una vera istituzione. Ristornate frequentato dai locali ma posizionato sul lungo mare di Los Cristianos. Anche qui il cucina canariana a base di pesce.
  • La Cuevita del Mar a Las Americas è una vera chicca. Si trova in un punto non molto visibile, non è sul mare ma vi assicuro che è il ristorante dove abbiamo mangiato meglio in tutta l’isola. Gestito da una giovane coppia, la cucina è casalinga e i piati sono pochi ma spaziali. Prenotate sempre altrimenti è impossibile cenare.

Esplorando l’isola di Tenerife: informazioni pratiche

Tenerife è un’isola delle Canarie facilmente raggiungibile dall’Italia; dotata di due aeroporti uno a nord e uno a sud con voli operati da Easyjet, Ryanair e Wizz Air si raggiunge Tenerife Sud l’aeroporto più comodo se la vostra meta è esclusivamente il mare. Partendo con un volo da Milano la durata è di circa 4 ore e 40 minuti.

Per esplorare l’isola vi suggerisco di prendere a noleggio l’auto. Le distanze non sono immense e pur essendoci una fornitissima linea di bus, l’auto resta il mezzo più comodo. Il miglior noleggio auto delle Canarie è Cicar. Vi permetterà di noleggiare l’auto senza utilizzare in anticipo la carta di credito e, il seggiolino auto per i bambini è sempre gratuito!

Se avete necessità di effettuare un tampone Covid-19 rapido o molecolare, potete prenotarli in aeroporto oppure in molti dei laboratori presenti sull’isola. Il costo varia in base al laboratorio, noi abbiamo utilizzato Hospital Quiron Salud in Costa Adeje e per due tamponi rapidi con esito in 15 minuti, abbiamo speso 60 euro.

 

 

 

Itinerario in Provenza di 10 giorni

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Il primo viaggio on the road mio e di Roberto è stato in Francia tra la Costa Azzurra e la Provenza. Più che un viaggio lo definirei un tentativo di viaggio, senza meta senza aver prenotato nulla, in macchina abbiamo gironzolato nelle belle città della Francia del sud.

A distanza di svariati anni, cogliendo l’occasione di poter fare un viaggio a Luglio, abbiamo optato per un itinerario strutturato in Provenza alla scoperta non solo dei bellissimi borghi arroccati e delle città ma anche, dei campi di lavanda.

Ammetto che le foto su Instagram mi facevano gola; vedere quei campi di lavanda infiniti, dalle mille sfumature di viola, mi mandava fuori di testa ma, una volta concluso il nostro viaggio in Provenza, posso dire che tornerei a visitare questa regione anche in altre stagione perchè la bellezza dei suoi borghi, ha superato ogni mia aspettativa.

Mappa dell’itinerario in Provenza

Tappe per un Itinerario in Provenza

Il nostro itinerario in Provenza aveva inizialmente come scopo la visita di qualche borgo e dei famosi campi di Lavanda ma, dopo un’attenta analisi e i consigli di molti che avevano già visitato questa regione, abbiamo elaborato questo itinerario suddividendo le tappe in base a: interessi, tempo e cercando di far coincidere le nostre visite ai giorni di mercato.

Itinerario in Provenza giono 1: Sénanque, Gordes, Bories e Roussilion

Il nostro itinerario in Provenza nella regione del Luberon inizia dalla famosissima Abbazia di Sénanque che molto di voi avranno visto sulla copertina della Lonely Planet dedicata alla Provenza. Qui la maggior parte delle persone, vengono per la classica foto di rito ma, vi consiglio di perdere un pochino di tempo e di dedicarlo alla visita interna all’abbazia cistercense che avviene solo, con visita guidata.

Ci spostiamo al villaggio di Gordes, un pittoresco borgo arroccato; un vero e proprio dedalo di tetti, campanili e negozi. Le foto più belle del borgo le potete fare al tramonto ma vi assicuro che rende a tutte le ore del giorno. Il Mercato si svolge tutti i martedì.

Terza tappa dell’itinerario in Provenza è il villaggio des Bories che dista soli 4km da Gordes. Le Bories, sono delle abitazioni in pietra secca che hanno la forma degli alveari (ricordano i trulli pugliesi). Non lo abbiamo trovato interessante e francamente non lo consiglio.

Tappa imperdibile in un itinerario in Provenza è il villaggio di Roussillon un bellissimo borgo dalle mille sfumature di rosso. Roussillon è un borgo di artisti e ceramisti e come gli altri villaggi della Provenza, va vissuto passeggiando tra le vie di ciottolato. Una delle attrazioni più famose di questo borgo è il sentiero des Ocres. Si sale a piedi su una piccola rupe e da li si snodano due percorsi ad anello di 30 e 50 minuti di percorrenza tra boschi di castagni, pini che crescono in un terreno ocra al punto da ricordare un mini deserto statunitense.

Una curiosità: la zona di Roussillon è caratterizzata da terreni color ocra, arancio e porpora perchè tutta l’area è ricca di sedimenti minerari di idrossido di ferro ossidato. Il colore ocra veniva usato per dipingere la terracotta.

Itinerario in Provenza giorno 2: Apt, Bonnieux e Lacoste

Il secondo giorno del nostro viaggio in provenza inizia dalla cittadina di Apt. Decisamente più grande e diversa dai borghi più piccoli tipici del Luberon, abbiamo deciso di visitare Apt per il suo rinomato mercato agricolo del sabato mattina. Questo mercato di coltivatori locali e non, invade letteralmente le vie di tutta la città, è il posto ideale per acquistare prodotti locali a km zero, souvenir, artigianato, tessili, lavanda e sapone di Marsiglia.

Dopo aver fatto scorta di prodotti ad Apt ci siamo spostati a Bonnieux per tornare nell’atmosfera dei borghi provenzali. Bonnieux è un villaggio medievale che conserva ancora tutto il fascino del tempo. Il sali e scendi tra i suoi vicoli vi regalerà dei bellissimi scorci e se, visitate la cittadina di Venerdì non perdete il mercato nella piazza principale piccola ma bene fornito.

Prima di raggiungere la nostra ultima tappa della giornata facciamo una sosta a Pont Julien; si trova a 6 km da Bonnieux ed è uno dei più importanti resti romani della regione del Luberon. Se avete tempo e amate le passeggiate non perdetevi la Foret des Cedres che si trova a nord di Bonnieux. Per raggiungerla godrete dei bellissimi panormai su tutta la valle.

Ultima tappa della giornata è la cittadina di Lacoste un altro borgo molto carino che vi consiglio di visitare. Lacoste è un villaggio arroccato scopritelo risalendo le sue strade fino ad arrivare sulla cima del colle dove si trova il castello del marchese de Sade. Noi non siamo entrati nel castello dove è conservata una mostra d’arte ma ci siamo goduti la bella vista sui campi di lavanda.

Itinerario in Provenza giorno 3, 4 e 5: itinerario della Lavanda

Tappa da non perdere se si visita la Provenza in luglio sono i campi di Lavanda. Attraversando il Luberon in auto ne troverete diversi ma ci sono dei punti dove le distese di lavanda sono a perdita d’occhio.

Iniziamo la mattina raggiungendo i campi di lavanda d’altura nei pressi del borgo di Sault. Decisamente meno battuti dal turismo, qui la lavanda è più bassa e il terreno è color mattone, le temperature sono più fresche e i campi di lavanda disseminati sui monti regalano un panorama unico. In macchina o meglio ancora in bicicletta per i più allenati raggiungete le pendici del Mont Ventoux una delle tappe più iconiche del Tour de France resa celebre per l’incredibile vittoria di Marco Pantani nel tour del 2000.

Per visitare i campi di lavanda più belli e famosi della Provenza dovete raggiungere le Plateau de Valensole. La valle è attraversata dalle strade D6, D8 e D15; noi le abbiamo seguite senza meta fermandoci ogni volta che volevamo fare qualche foto. Non mi dilungherò sulla bellezza di queste valli viola di lavanda in fiore però ci tengo a sottolineare che bisogna avere rispetto per i proprietari dei campi. Non tutti sono aperti e consentono l’accesso:se sono recintati ed è ben scritto che non è consentito attraversare la lavanda non fatelo!

Itinerario in Provenza giorno 6 e 7: Aix-en-Provence

La bella cittadina di Aix-en Provence è elegante, raffinata,  circondata da palazzi signorili, piazze ampie e viali alberati. Passo dopo passo si cammina attraverso viali che sembrano dipinti, Caffè e ristoranti con lussuosi dehors; ogni mattina in place Richelme c’è un grazioso mercato alimentare mentre di sera, la città si anima grazie al grande numero di studenti che popolano Aix-en-provence.

La città è piccola e ci si muove facilmente a piedi, il centro è pedonale quindi se siete in auto parcheggiate in uno dei numerosi parcheggi a pagamento appena fuori dal centro storico. Non esiste un itinerario preciso che vi posso consigliare, godetevi la città a piedi e soffermatevi su quelli che a mio avviso sono i punti più belli:

  • le tre fontane della città de la Rotonde, du Roi Renè e d’Eau Chaude.
  • il centro storico con il Quartier Mazarin e l’église Saint-Jean de Malte
  • Pur non essendo un’amante die musei vi consiglio il Musée Granet

Itinerario in Provenza giorno 8: Avignone

Per oltre 70 anni Avignone è stata la residenza del Papa, fulcro della vita cattolica. Oggi Avignone è davvero una delle mie città preferite della Provenza. Il Centro storico, i palazzi ecclesiastici, le piazze, i viali alberati come altre città è perfetta da esplorare a piedi. Dopo aver visitato i must della città esplorate a piedi il dedalo di vie medievali e godetevi la città.

Un must che ovviamente non potete perdere è la visita al Palazzo dei Papi di Avignone. E’ il più grande palazzo gotico mai costruito, si trova all’ingresso della città (dove sono anche presenti i parcheggi per lasciare l’auto) ed è visitabile con una bellissima audio-guida interattiva.

Seconda attrazione da non perdere è il Pont Saint-Bénézet. Avrete sentito la canzone “sur le pont d’Avignone l’on y danse l’on y danse”. Venne costruito nel 1185 in origine le arcate erano 22 ma venne più volte distrutto e con l’ultima piena del fiume Rodano rimasero le attuali 4 arcate. Sicuramente è uno dei luoghi più fotografati della città bello, a tutte le ore del giorno.

Itinerario in Provenza giorno 9-10: Marsiglia

Marsiglia è forse la città più controversa della Provenza. L’abbiamo visitata ben due volte a distanza di quasi 10 anni e se già nel 2010 era riuscita a conquistarmi, adesso, rinnovata e riqualificata mi ha proprio fatto innamorare. Per una visita completa di Marsiglia vi consiglio almeno 4 giorni; è una città che deve essere vissuta in ogni suo momento, senza fretta, assaporando le sue mille sfumature. I miei must sono:

  • Vieux Port: pescherecci locali, caffè e brasserie dove gustare freschissime zuppe di cozze.
  • Le Panier il quartiere più antico e pittoresco di Marsiglia è un piccolo villaggio con un rete di viuzze piene di bar e negozi di artigiani.

  • La Basilica di Notre-Dame de la Garde opulente edificio ottocentesco che sorge sulla cima della collina.
  • La Chatedrale de Marseille Notre-Dame de la Major proprio nel centro tar il vecchio e il nuovo porto

Itinerario in Provenza: informazioni pratiche

Organizzare un viaggio in Provenza è semplice, tutto sta nel decidere in quale stagione visitarla perchè in base a questo, potrete focalizzarvi sulle diverse attrazione della regione.

Come muoversi in Provenza

Sicuramente il modo più comodo e pratico per muoversi in Provenza è l’auto, i mezzi pubblici non sono l’ideale per muoversi tra i borghi e i campi di lavanda. Le strade sono piccole ma semplici e ogni città ha dei parcheggi spesso a pagamento dove poter lasciare l’auto.
Se siete però appassionati di bici o di moto, sicuramente un itinerario in Provenza vi saprà regalare dei panorami da urlo.

Quando visitare la Provenza

La Provenza è una regione che si può visitare in tutte le stagioni ma i due periodi a mio avviso migliori sono da Giugno a metà Luglio per la Lavanda in fiore oppure in Ottobre quando inizia l’autunno per il foliage.

Ma nulla vi vieta di visitarla in estate aggiungendo all’itinerario qualche tappa in Costa Azzura oppure in inverno per godersi i mercatini di Natale e i paesi addobbati.

Dove dormire in Provenza

Se decidete di seguire questo itinerario quello che vi consiglio è di scegliere diverse location per soggiornare. In questo caso utilizzare una città come base fissa vi impedirebbe di godere di molti dei luoghi citati e vi porterebbe via moltissimo tempo nei tragitti in auto. Noi abbiamo soggiornato in diverse zone della Provenza che ci hanno permesso di visitare con comodità determinate aree:

  • Aix-en-Provence ideale per visitare sia la città che Marsiglia, il tragitto anche se di circa un ora e 30 minuti è tutto in autostrada.
  • Salt perfetta per visitare i campi di lavanda e e la parte più a nord della Provenza
  • Cabrieres d’Avignone perfetto per i borghi di Gordes, Roussilon, Apt e ovviamente per Avignone.

Noi ci siamo sempre affidati ad Air B&B trovando soluzioni in linea con i villaggi locali.

 

 

 

 

Porto cosa fare e vedere in tre giorni

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Porto vi conquisterà per la bellezza del suo centro storico, la sua cucina, i vini e la simpatia dei suoi abitanti. Ho dedicato a Porto tre giorni ma se avete più tempo potete integrare il vostro viaggio con un itinerario di viaggio in Portogallo.

Abbiamo raggiunto Porto con un volo Ryanair che in 2 ore e 40 minuti atterra nel centralissimo aeroporto della città che dista solo una quarantina di minuti dalla stazione ferroviaria di São Bento. Vi Basterà prendere la linea violetta in direzione Trinidad e poi cambiare prendendo la linea Gialla per altre 3 fermate.

Porto cosa vedere in tre giorni: giorno 1

Ogni volta che decido di visitare una città, utilizzo il primo giorno per prendere le misure sulle distanze e per integrarmi con usi e costumi del posto. Stabilisco un itinerario che a grandi linee mi consenta di toccare quasi tutti i punti essenziali che visiterò duranti i tre giorni a Porto così da capire se devo modificare il mio day by day stabilito.

Come spesso succede, abbiamo raggiunto il centro di Porto dall’areoporto, abbiamo utilizzato i mezzi pubblici nella fatti specie il treno quindi, abbiamo iniziato la visita della città proprio dalla stazione ferroviaria di São Bento una delle stazione più belle del mondo. L’edificio è in stile beaux arts ma la sua caratteristica principale sono i pannelli di azulejos che riempiono l’atrio principale e che raffigurano momenti importanti delle battaglie portoghesi.

Dopo aver fatto foto in ogni inquadratura e lasciato gli zaini nei locker della stazione di Porto, abbiamo preseguito in direzione R31 De Janeiro raggiungiamo Praca da Batalha dove osserviamo da fuori la Igresia di Santo Ildefonso che ha una bellissima facciata anch’essa di azulejos mentre l’interno è quasi spoglio.

Da qui ci spostiamo in quella che può essere considerata la classica via dello shopping, la via pedonale Rua Santa Catarina una delle vie più affollate della città. Proseguendo nella nostra passeggiata nella via dello shopping di Porto raggiungiamo la Capela das Almas. Questa adorabile chiesta che risale al XVIII è totalmente ricoperta di azulejos bianche e blu.

Giunti all’ora di pranzo non può mancare in un viaggio tappa al mercato. Il Mercato alimentare di Porto si chiama Bolhao (all’epoca del nostro viaggio, il mercato era in fase di restauro e momentaneamente sposato in una location temporanea). Il Mercato di Porto rispetto a tanti altri che ho visitato ad esempio a Madrid o Valencia era un tantino spoglio e poco accattivante, qualche bancarella di cibo ma più che altro banchi di pesce e verdure.

Dopo un break riprendiamo l’itinerario raggiungendo la lunghissima Praça da Liberdade di fronte al Municipio, una piazza davvero grande e molto areata che diffonde questa sensazione di spazio e grandezza. Dietro al municipio si trova la Igreja da Trindade che ho visto solo da fuori mentre se vi spostate verso la zona della Igreja das Carmelitas per visitare la famosa Livraria Lello ed Irmao.

Apro una parentesi sulla libreria Lello e Irmao che forse è stata la grande delusione di Porto. Si tratta di una libreria molto famosa da vedere é considerata tra le più belle del mondo ma a mio parere l’ho trovata carina si, ma piccola e davvero sopravvalutata. La coda per entrare e il costo del biglietto non sono proporzionati al luogo. Si dice che qui J.K Rowling si sia ispirata a Harry Potter. Tanto merchandising e poca verità.

Tra le attrazioni più famose di Porto  c’è anche la salita alla Torre dos Clerigos dalla quale potete vedere tutta la città ma no non siamo saliti quindi non ho modo di dirvi se valga o no la pena.

Il nostro primo giorno di visita della città di Porto si è quasi concluso e terminiamo con una passeggaiata  con aperitivo nella zona della Ribeira. Questo angolo di Porto lungo il fiume Duoro è ricco di locali dove rilassarsi per godere della vista e di qualche talentuoso artista di strada.

Porto cosa vedere in tre giorni: giorno 2

Il secondo giorno inizia sempre dalla Stazione di Sao Bento (dove si trova il nostro alloggio) da qui, ci muoviamo sempre a piedi, verso il ponte Dom Luis lungo l’Avenida D. Alfonso Henriques per raggiungere la Cattedrale di Sé uno dei simboli della città di Porto. Dedichiamo un paio d’ore alla visita della Cattedrale di Oporto, tra preziose decorazioni di oreficeria e pareti con Azulejos. Una volta terminata la visita ci dirigiamo verso la Ribeira il quartiere più caratteristico di Porto, costeggia il Duoro tra deliziosi locali belli a tutte le ore del giorno e acclamati artisti di strada che vi terranno compagnai sia che decidiate di bervi una birra lungo Duoro si che preferiate fare una passeggiata.

Raggiungiamo il Palacio da Bolsa detto anche il palazzo delle associazioni commerciali di Porto. Si trova sul lato della Chiesa di San Francesco (che abbiamo visitato ma che a mio avviso non merita il costo del biglietto). E’ possibile visitare il palazzo solo con una visita guidata che vi permetterà di scoprire le grandi stanze che ancora oggi vengono utilizzate per eventi. Ogni stanza ha una bellezza unica e particolare ma sono sicura che sarete d’accordo con me nel dire che la Sala Araba è la più bella in assoluto. Finemente decorata in ogni sua parte, mi ha ricordato il viaggio on the road in Andalusia.

Ultima tappa della giornata il vecchio tram 1 di Porto che troverete poco distante dall’uscita del Palacio da Bolsa questo Tram conduce fino al faro dove potrete ammirare l’Oceano. Lasciatevi questa tappa al tramonto per godervi una splendida vista. Armatevi anche di pazienza noi abbiamo dovuto fare la coda.

Porto cosa vedere in tre giorni: giorno 3

Abbiamo deciso di dedicare il terzo giorno della nostro week end lungo a Porto esplorando la zona di Vila Nova de Gaia; si trova dall’altro lato del fiume di fronte alla Ribeira. Questo è il quartiere delle cantine che producono il vino Porto. Un must da non perdere è la visita alle cantine di Porto. Non soffermatevi solo sulle più famose che incontrate sul lungo fiume ma addentrattevi nel quartiere per scoprirne di favolose. 

Noi ne abbiamo visitare 4:

  • Sandeman è sicuramente una delle più famose, le cantine interne sono davero enormi e la viista si svolge a gruppi in varie lingue.
  • Taylor’s è la cantina con la location più bella. L’edificio in perfetto stile inglese si affaccia su un bellisismo giardino adornato di fiori e dominato d aun pavone!
  • Calem è un’altra delle cantine più famose, qui vi consiglio solo la degustazione.
  • Ofley, durante il nostro viaggio parte dell’edificio era in fase di restauro quindi ci siamo solo goduti la degustazione senza viista.

Durante le viiste vi verrà spigata la storia del porto, la sua produzione e le varie tipologie che ne esistono. I prezzi variano dal tipo di tour e dalle degustaioni. Più il porto arà invecchiato più saranno alti i prezzi.

Dove mangiare a Porto

Come già sperimentato nel nostro precedente viaggio in Portogallo, la cucina locale è buona e i prezzi più che onesti. A Porto abbiamo sperimentato principalmente cucina locale non facendoci mai mancare un buon bicchiere di porto per chiudere la serata.

Come in ogni viaggio il posto che preferisco per gustare della buona cucina locale a basso costo è il Mercato. A Porto abbiamo mangiato al Mercado Municipal de Gaia ottimo riso e ostriche accompagnati da un buon bicchiere di vino.

Come muoversi a Porto

Porto è una cittadina a misura d’uomo. Senza ombra di dubbio il miglior modo per muoversi a Porto è a piedi. La città è un saliscendi e per assaporare le vie strette fatte di ciottolato, gli scorci sul fiume, o le belle chiese di azulejos io vi consiglio di esplorare Porto a piedi. Se Porto è la tappa di un on the road in Portogallo, sappiate che il centro è davvero impraticabile per le auto, assicuratevi che l’hotel o l’abitazione che avete scelto sia fornita di posto auto oppure optate per un soggiorno nelle parti più esterne della città dove troverete più facilmente parcheggi.

 

Street Food e cucina Internazionale: 5 posti dove mangiare a Singapore

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Singapore è una città del sud est asiatico futuristi, all’avanguardia, spaziale, particolare, dove regna la multiculturalità. Singapore è una città che incanta per la sua magica perfezione e anche se si, il costo della vita non la rende proprio abbordabile per tutti, noi a Singapore, abbiamo trovato davvero economico il cibo. Mi spiego meglio, i prezzi di Singapore non sono per nulla paragonabili a quelli di una bancarella di Bangkok, ma muovendosi nel modo giusto e seguendo i nostri consigli, in questo articolo troverete sei posti dove mangiare a Singapore bene e spendendo o poco o il giusto.

Singapore è una città internazionale dove è possibile trovare cucine da tutto il mondo. I posti che abbiamo selezionato per voi vanno bene sia per pranzo che per cena e sono dislocati nei principali quartieri turistici di Singapore.

Dove mangiare a Singapore: 5 luoghi da non perdere

  • Nel cuore di China Town si trova una bancarella che ha ottenuto nel 2017 una stella Michellin: avreste mai pensato di mangiare in una ristorante stellato con meno di 2 euro? A Singapore si può fare. Liao Fan Hawker Chan si trova nel Chinatown Complex Branch sarà impossibile non notarlo perché a tutte le ore del giorno c’è sempre coda. Il must è l’anatra o il pollo con salsa di soia il tutto a meno di 2 euro.

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  • A due passi dal Marina Bay si trova un bellissimo mercato coperto che offre moltissime varianti di street food il Lau Pa Sat Food Court. Durante il pranzo i chioschi sono aperti solo parzialmente mentre per cena troverete un mercato che si estende anche in strada e che offre dei favolosi Satay spiedini di carne e pesce che vi riempiranno fino allo sfinimento. La formula è semplice e a buon mercato: scegliete una bancarella e ordinate il cibo che preferite pagate subito e attendete che arrivi la grigliata, per ordinare da bere e per comprare i fazzoletti (non è scontato che li troverete sul tavolo) aspetta che si avvicini qualcuno che in meno di un minuto e pagando subito, vi porterà una birra ghiacciata.

  • Nel cuore di Little India, uno dei nostri quartieri preferiti a Singapore si trova il Sakunthala’s Restaurant un ristorante molto spartano che avevamo già testato nel 2010 e che abbiamo riprovato nel nostro ultimo viaggio a Singapore. Cucina tipica dell’India del Sud, piatti ottimi in un’ambiente 100% local. Viene servito il tutto su una gigantesca foglia di banano e si mangia rigorosamente con la mano destra. Non fatevi impressionare dal caos e dall’ambiente davvero poco confortevole, la cucina è ottima e difficilmente vi dimenticherete i loro piatti piccanti.

  • I centri commerciali di Singapore sono un must di questa città in Orchard Road avrete l’imbarazzo della scelta non solo per i negozi ma anche per il cibo. Se siete nostalgici del Giappone o semplicemente amanti della cucina giapponese vi innamorerete della catena Don Don Donki: supermercati con cucina 100% made in Japan. Potrete sbizzarrirvi acquistando prodotti tipici all’interno degli scaffali del market oppure scegliere uno dei chioschetti che offrono dal sushi al katsu udon.

  • La miglior colazione di sempre e i migliori pancakes di sempre li troverete al Bugis Juction all’interno di uno dei centri commerciali da visitare a Singapore, si trova il Pancake Cafe dove potrete gustare i migliori pancake della città. Alti, soffici, ricoperti di panna fresca e di sciroppo d’acero, sono i migliori che abbia mai mangiato nella mia vita. Il locale non è tra i più accoglienti ed è anche molto piccolo ma ne vale la pena.

Le spiagge più belle di Ibiza e quali scegliere

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La nostra prima volta a Ibiza è stata una vera sorpresa, la bella isola della movida spagnola che si trova a due ore di volo dai principali aeroporti italiani, offre al viaggiatore tantissime possibilità: divertimento, mare, cibo e relax. Vi ho già parlato delle principali attrazioni di Ibiza nell’articolo: Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: mare, divertimenti e mercati hippy ma, quello che sicuramente mi ha più colpito di Ibiza, è il suo splendido mare che non ha nulla da invidiare ai Caraibi.

Nei giorni che abbiamo trascorso sull’isola abbiamo cercato di visitare più spiagge possibili per potervi dare un dettaglio maggiore di quali sono le nostre preferite e quali vi consigliamo in base alle vostre esigenze.

Le spiagge più belle di Ibiza: Cala Comte

La spiaggia di Cala Comte non ha eguali sull’isola è sicuramente la spiaggia più bella si Ibiza. Si trova a circa 10/12 chilometri da Sant’Antonio di Portmany. La Playa è formata dall’unione di due arenili: Cala Conta, lunga circa 120 metri e più famosa e Racò d’en Xic, lunga circa la metà. La spiaggia è davvero spettacolare e il colore dell’acqua è azzurro cristallino, voi sembrerà di nuotare in una piscina. Di fronte a Cala Comte si trova l’isola des Bosc e gli isolotti di sa Conillera, di s’Espartar e di ses Bledes; il tutto è parte dell’Area Naturale d’Interesse Speciale della Conillera. La spiaggia è attrezzata con bar e ristoranti e i lettini costano 10 euro per tutto il giorno. La spiaggia è dotata di parcheggio gratuito ma può essere anche raggiunta con gli autobus dell’isola che servono le principali spiagge.

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Le spiagge più belle di Ibiza: Cala Llonga

Si chiama Cala Sol Den Serra meglio conosciuta come Cala Llonga è una spiaggia molto tranquilla, poco battuta dal vento, ideale per le famiglie, offre tutti confort e servizi di cui avete bisogno. Se siete amanti del cinema questa è la spiaggia che fa per voi: l’Amante Beach Club offre ogni anno una rassegna serale di cinema con film d’essai da guardare su comodi lettini, in riva al mare per veri amanti del cinema. La spiaggia è dotata di un parcheggio gratuito proprio alle spalle della baia.

Le spiagge più belle di Ibiza: Cala Bassa

Cala Bassa è la spiaggia per gli amanti del confort e del relax; prima di raggiungere la spiaggia, dovrete attraversare una fila infinita di bar, negoziati, aree relax con lettini bianchi, bottiglie di champagne e tavolini per pranzare affacciati sul mare all’ombra della pineta. La spiaggia di Cala Bassa è lunga ben 200 metri ed è ideale per le famiglie o per chi vuole godersi il mare senza rinunciare al comfort. Il parcheggio è a pagamento ma incluso nel biglietto avrete un drink (acqua, birra). La morbida sabbia bianca e il mare trasparente la rendono una delle spiagge più belle di Ibiza ma forse per la sua grandezza rimane sempre una spiaggia molto affollata.

Le spiagge più belle di Ibiza: Cala Vedella

Cala Vedella è un piccolo angolo di paradiso, forse una delle spiagge più tranquille dell’isola; l’acqua è bellissima è la cala abbastanza chiusa rimane riparata anche nei giorni di vento. La Baia è piccola e raccolta, l’acqua è cristallina la spiaggia è fatta di sassolini scuri, perfetta per le famiglie è fornita di tutti i servizi necessari. Se non volete pranzare in uno dei ristoranti alla spalle della spiaggia, ci sono due piccoli supermercati a buon prezzo.

Le spiagge più belle di Ibiza: Playa de Salines

Playa de Ses Salines, è la spiaggi più gettonata dai giovani che trascorrono le notte nei locali di Ibiza. La spiaggia è una lingua piatta di sabbia dorata che si trova nel Parco Naturale Protetto. Anche se molto affollata resta comunque una spiaggia molto suggestiva, l’acqua è bassa, cristallina con lo sfondo delle antiche saline in pietra. E’ la spiaggia del tramonto, degli aperitivi, dei massaggi e del divertimento.

Anche questa spiaggia è fornita di un parcheggio a pagamento; le saline si trovano in una posizione strategica tra Eivissa e l’aeroporto.

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Le spiagge più belle di Ibiza: Cala D’Hort

Una delle più popolari e più fotografate, Cala d’Hort è una delle spiagge più in voga di Ibiza. Ideale per un aperitivo al tramonto con vista sull’isola di Es Vedrà. Situata a circa 11 chilometri da Sant Josep de sa Talaia, la spiaggia vanta una magnifica insenatura naturale, un arenile attrezzato in parte sabbioso in parte ghiaioso e un’atmosfera decisamente unica. Cala D’Hort è un luogo magico, e Es Vedrà vi ammalierà. Noi abbiamo optato per una delle piccole insenature sul lato a destra della spiaggia. Il parcheggio è gratuito ma vi consiglio di arrivare presto per evitare di dover parcheggiare l’auto troppo lontano.

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Le spiagge più belle di Ibiza: Playa de s’Aigua Blanca

Il giorno che abbiamo visitato questa spiaggi il tempo non era bellissimo ma la cito tra le spiagge più belle perché sono certa che il sole e senza la bora, questa microscopica spiaggi merita una visita. E’ una delle spiagge nudiste più celebri dell’isola, un microscopico angolo di paradiso lontano da costruzioni, bar, lettini. Lasciate l’auto al parcheggio a pagamento e poi scendete fino a raggiungere la spiaggia. Anche con il mare agitato e il cielo grigio, l’acqua era limpida ma ci tornerò per confermarvi che è davvero una spiaggia top di Ibiza.

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Le spiagge più belle di Ibiza: Cala de Benirras

Dopo aver percorso vari chilometri nella campagna ibizenca, si raggiunge Cala Benirras la spiaggia Hippie di Ibiza. un piccolo bar, qualche bancarella che vende artigianato locale e una piccola spiaggia popolata dagli hippie che ogni giorno si ritrovano in questa spiaggia per celebrare il calar del sole a suon di musiche. La spiaggia è davvero molto tranquilla, non troviamo la sabbia ma tanti sassolini quindi armatevi di scarpette perché camera è doloroso.

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Cosa vedere e fare a Vienna in due giorni

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Tortuose viuzze di acciottolato, edifici imponenti, palazzi eleganti, Vienna è la città gioiello dell’Austria, radicata nelle sua storia ma allo stesso tempo all’avanguardia in fatto di design, architettura e arte contemporanea. Vienna è una città che non mi ha colpito, forse troppo elegante, forse troppo perfetta ma è sicuramente una città da visitare almeno una volta nella vita.

Cosa vedere e fare a Vienna tra tradizione e avanguardia

Le grandi aspettative che avevo per questa città hanno condizionato il mio viaggio, forse la stanchezza, forse la disorganizzazione ma Vienna è una città che proprio non mi è piaciuta e per quanto indubbiamente sia meravigliosa dal punto di vista architettonico, l’ho trovata fredda e stile, priva di personalità. Vienna è un museo a chiuso le sue principali attrazioni sono all’interno di palazzi storici e se come me, siete “allergici” ai musei allora non è la città che fa per voi.

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Itinerario alla scoperta di Vienna: giorno uno

Iniziamo la visita di Vienna partendo dall’Hofburg una concentrazione della splendida Vienna imperiale con le sue vie in acciottolato e il rumore delle carrozze bianche che accompagna i turisti in una cartolina dal passato. Hofburg è il più grande complesso di palazzi monumentali di Vienna, avendo poto tempo a disposizione abbiamo optato per non visitare i musei di questo complesso ma abbiamo preferito esplorare tutta quest’area con una passeggiata a piedi seguendo il percorso che vi riporto consigliato dalla Lonely Planet di Vienna.

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Capito a parte per l’Albertina che custodisce la più grande collezione d’arte grafica del mondo. Pur non amando i musei, questa è una tappa obbligatoria e vi assicuro che ne rimarrete estasiati.

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Seconda tappa del nostro itinerario è il centro storico di Vienna con il simbolo indiscusso della città: lo Stephansdom. Un capolavoro dell’architettura gotica, la sua navata è il fiore all’occhiello senza tralasciare l’altare maggiore e le torri. Potete visitarla in autonomia o utilizzare le comode audioguide che vi spiegheranno la storia di questo capolavoro.

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Dal Duomo seguite questo breve itinerario per toccare alcuni dei principali punti d’interesse di Vienna:

  • La Casa di Mozart dove il compositore visse per quasi 3 anni
  • Judengasse il fulcro del quartiere ebraico
  • La Jesuitenkirche e la Dominikanerkirche due delle più belle chiese barocche della città.

Itinerario alla scoperta di Vienna: giorno due

Iniziamo la giornata con la visita più importante del week end al Schloss Schönbrunn la reggia più affascinante di Vienna. Una facciata barocca, giardini con scuole di rose, fontane, labirinti un vero capolavoro che vi lascerà senza parole. Un piccolo consiglio acquisto i biglietti con anticipo per evitare code e scegliete la fascia oraria di visita che preferite. Noi siamo partiti con al visita alla Reggia per poi proseguire nei vasti giardini.

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Proseguendo il filone delle reggie in stile barocco torniamo in centro città per visitare il Belvedere questo capolavoro di arte barocca situato in una posizione dominante con la vista su tutta la città: la parte che ho preferito si trova al primo piano ed è quella dedicata alle opere di Klimt.

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Dopo aver lasciato i giardini del Belvedere ci dirigiamo verso il Prater, il parco divertimenti più amato della città. E’ all’interno del parco che si trova la famosa ruota panoramica costruita nel 1897 che regala una vista esclusiva della città.

Ultimissima tappa del nostro itinerario è stata la Hundertwasserhaus un complesso di case realizzato a Vienna seguendo il progetto dell’omonimo artista. Le facciate sono di vari colori e si mixano perfettamente ai tanti alberi. Di fronte alla struttura principale si trova un market dove sono in vendita: libri, stampe dei suoi quadri e di fotografie delle sue opere architettoniche, mentre al primo piano c’è un piccolo bar.

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Dove mangiare a Vienna

Durante il nostro week end a Vienna abbiamo cercato diversi locali da consigliarvi per i pasti; la città offre un numero infinito di bar, ristarti, caffè per tutti i gusti.

Per la colazione/brunch →Café Ulrichs si trova nel centro storico di Vienna vicino al quartiere dei musei. Abbiamo scelto questo Café per il bruno domenicale. Vi consiglio di prenotare o di raggiungere presto il locale perché c’è sempre molta coda. Sul menù c’è ampia scelta tra uova, bowl, piatti vegani e non e le porzioni sono giuste potrete scegliere tra piatti singoli oppure dei menù specifici per la colazione.

Joseph Brot anche questo locale è in pieno centro storico; è stato difficile trovarlo perché all’epoca del nostro viaggio l’intera piazza era un cantiere. L’ambiente è molto raffinato ma allo stesso tempo fresco e giovane. Anche il menù di questo cafè offre ampia scelta ma a differenza dell’Ulrichs qui non ci sono dei menù prestabiliti.

Per il pranzo → Adoro i mercati, in tutte le città che visito faccio sempre tappa al mercato perché a mio parere qui potete capire e scovare il vero cuore di ogni città. Il Naschmarkt oltre ad essere una delle attrazioni della città è anche il luogo ideale per un pranzo sia esso veloce con un classico hot dog oppure più curato seduti in un ristorante turco.

Informazioni pratiche su Vienna

Come raggiungere Vienna

Il modo migliore per raggiungere Vienna è l’aereo. Da Milano, Wizz Air, Austrian Airlines e Lauda offrono voli giornalieri che in un’ora e 30 minuti raggiungono la capitale austriaca.

Per raggiungere l’aeroporto di Vienna o viceversa il centro città potete optare per il treno veloce S7 che impiega 30 minuti no stop per percorrere la tratta. Fate attenzione non è un treno ordinario, occorre acquistare un biglietto specifico.

Come muoversi a Vienna

Il modo migliore per esplorare Vienna è a piedi soprattutto per il centro storico ma, ci sono alcune attrazioni in città abbastanza distanzi quindi vi consiglio di acquistare un abbonamento ai mezzi pubblici della durata del vostro soggiorno.

Esistono infatti diversi abbonamenti a seconda del tempo che decidete passare in città che vanno convalidati all’arrivo e che vi permetteranno di utilizzare i mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno senza preoccupazioni. Noi abbiamo optato per la VIENNA CITY CARD TRANSFER che includeva i trasporti pubblici in città e il transfer da e per l’aeroporto. E’ acquistabile online con tre diverse opzioni di tempo: 24,48 o 72 ore al costo di 34€, 42€ e 46€.

Cosa vedere e fare a Singapore la città del futuro

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Quando abbiamo deciso di tornare a Singapore dopo ben 9 anni eravamo certi che ci saremmo innamorati di nuovo di questa favolosa metropoli del sud est asiatico. Cose da fare e vedere a Singapore ce ne sono molte; è una città che sembra piccola ed intima ma allo stesso tempo grande e maestosa.

E’ una città che viaggia alla velocità della luce, in continua evoluzione, a mio avviso la città più futuristica e all’avanguardia del mondo. Singapore racchiude un mix di storia, culture, architettura futuristica, mercati, natura e street food che assieme sono capaci d’incantare ogni viaggiatore.

Cosa fare e vedere a Singapore

Singapore è una città adatta a tutti i viaggiatori e si, anche se non è famosa per essere una città economica, con qualche accorgimento riuscirete a trascorrere diversi giorni nella metropoli asiatica senza spendere tantissimi soldi. Queste sono a nostro avviso le cinque cose più due da fare e vedere a Singapore per assaporarvi il meglio di questa città.

1. Cosa vedere a Singapore: visitare le attrazioni del Marina Bay e ammirare i Gardens By The Bay

Singapore si identifica spesso nel Marina Bay il quartiere più futuristico della città, un biglietto da visita chiaro e deciso dell’ambizione di Singapore. Potete dedicare una giornata alla visita di questa area che comprende:

  • Il Marina Bay Sand, un complesso architettonico che comprende hotel, casinò, un centro commerciale, un teatro, un centro espositivo e un museo. L’attrazione principale è lo Skyparck del Marina Bay Sands, con la sua incredibile infinity pool che si affaccia sulla baia. Vi consiglio di salirvi al tramonto per godere di una bellissima vista sulla baia e per osservare dall’alto i meravigliosi Gardens By The Bay.

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  • I Gardens By The Bay sono un capolavoro di urbanistica che incantano ogni viaggiatore. Il complesso si divide in tre parti: gli alberi della vita sui quali e possibile salire passeggiando sulla passerella che li unisce; il Flower Dome, una serra che racchiude un numero infinito di piante di ogni specie e dimensione, il Cloud Forest Dome è invece una serra che racchiude una montagna con tanto di cascata che riesce a replicare perfettamente un clima tropicale.

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  • Ideale per mangiare o bere qualcosa (non a buon mercato) i Quays sono uno dei quartiere più popolari di Singapore.

Tornate ai Gardens By The Bay di sera dalle 19:45 alle 20:45 potrete assistere allo spettacolo di luci degli alberi della vita è gratuito e vi lascerà senza parole.

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2.Cosa vedere a Singapore: visitare i quartieri etnici di Singapore: China Town, Little India e Arab Street

Un tour tra i quartieri etnici di Singapore è sicuramente d’obbligo: China Town, Little India, e Arab Street sono bellissime e così diverse tra loro che mi sento di consigliarvi di visitarle tutte e tre.

  • Il quartiere di Chinatown di Singapore è forse il più ordinato e pulito del mondo. Famoso per il suo street food stellato, l’attrazione principale è il tempio dove si conserva il dente di Buddha il Buddha Tooth Relic Temple. Oltre al Mall cinese suddiviso in tre aree dove perdersi è all’ordine del giorno, visitate anche Ann Siang Road con le case d’epoca e ben allineate.

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  • Little India a Singapore è il quartiere che c’è rimasto nel cuore fin dal nostro primo viaggio nel 2010. Dopo pochi passi ti sembrerà davvero di essere a Nuova Delhi tra colorati templi Indù, bancarelle di incensi fiori e offerte e ristoranti dove ancora si mangia sulla foglia di banano rigorosamente con la mano destra.

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  • Il Quartiere Arabo di Singapore è stata la vera scoperta di questo viaggio. Dominato dalla cupola color oro della Moschea del Sultano, in Arab Street troverete tantissimi posticini per mangiare, negozietti super trendy, locali per bere, musica live e tantissima street art.

3.Cosa fare a Singapore: mangiare street food, la cucina internazionale di Singapore

Siamo delle buone forchette, da sempre non ci siamo mai tirati indietro assaggiando piatti e prelibatezze di ogni paese che abbiamo visitato. A Singapore abbiamo trovato il paradiso In questa città futuristica troverete tante e diverse cucine così tante e varie da non riuscire a provarle tutte. Lo sapevate che a Singapore ben due bancarelle di cibo sono state insignite di una stella Michelin?

A seconda del quartiere che state visitando troverete cucine locali ecco alcuni indirizzi da non perdere: Lau Pa Sat situato nel cuore del Business Disctrict di Singapore qui troverete il miglio Satay della città. Il China Town Complex dove potrete gustare con meno di 2 euro un piatto stellato. Nel cuore di Little India il Sakunthala’s dove potrete mangiare dell’ottima cucina indiana sulla foglia di banano.

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4. Cosa fare a Singapore: shopping nei Mall da Orchard Road al Bugis Junction

Singapore come ogni grande metropoli ha diversi Mall sparsi per la città dove potrete letteralmente perdervi. I più belli e famosi si trovano in Orchard Road un’intera via disseminata di centri commerciali con brand e negozi per tutte le tasche. Durante il nostro viaggio a Singapore abbiamo avuto la fortuna di visitare la città nel week end per i festeggiamenti dell’indipendenza del paese e tutti i negozi offrivano sconti superiori al 50%.

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Credits: Roots.sg

I Mall a Singapore come in generale in Asia sono delle strutture davvero possenti che oltre a casa e abbigliamento offrono anche un piano riservato solo alla cucina e vi potrete sbizzarrire nel testare tantissime cucine dal mondo. Tra i migliori male vi consiglio: ION Orchard Road, Mandarinati Gallery. Il Mall di Chinatown e il Bugis Junction sono meno eleganti e molto incasinati, difficile trovare qualcosa di interessante se non dei piccoli souvenir a pochi soldi. Se invece cercate tecnologia a buon mercato, di qualità e garantita anche in Europa andate al Mustafa Center ricordate che su tutti i vostri acquisti potrete richiedere il Tax Refound in aeroporto.

5. Cosa vedere a Singapore: visitare l’Isola di Sentosa

Se volete allontanarvi dal caos della città, raggiungete l’isola di Sentosa un gigantesco parco a tema dove spiccano gli Universal Studios e l’Acquario. Potrete trascorrere una giornata a Sentosa oppure qualche ora sulla bella spiaggia bianca dell’isola.

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Credit: Home.com

6. Cosa vedere a Singapore: scoprire lo Zoo di Singapore

Situato nella parte settentrionale di Singapore, il Singapore Zoo è una meraviglia tropicale fatta di ampie recinzioni dove gli animali hanno ampi spazi per muoversi. E’ un ambiente adatto sia per grandi ma soprattutto per i più piccoli; gli oranghi sono le stelle indiscusse dello Zoo ma gli animali da vedere sono molti e la cornice a perdita d’occhio di campi verdi in cui è immerso il parco, vi faranno dimenticare di essere a pochi passi da una metropoli come Singapore.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: mare, divertimenti e mercati hippy

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Ibiza è l’isola delle Baleari famosa in tutto il mondo per la grande vita notturna. I migliori DJ del mondo da Giugno a Settembre animano le numerose discoteche dell’Isola richiamando soprattutto nel mese di Luglio e Agosto tantissimi turisti. Ibiza non è solo l’isola della perdizione e se state cercando spiagge bianche, mare cristallino e il pure relax: fuori stagione è il posto che fa per voi.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni

Sicuramente quattro giorni per visitare Ibiza non sono molti ma senza correre troppo riuscirete a visitare tutte le spiagge più belle dell’isola e a concedervi anche del tempo per l’esplorazione di mercati e cittadine. Il nostro consiglio è quello di affittare l’auto e non il motorino noi lo abbiamo preferito perché nonostante Ibiza non sia un’isola grossissima, per spostarsi di sera e di giorni avendo visitato l’isola in Giugno, alla mattina presto e di sera era fresco e alcune distanze in motorino sarebbero state scomode.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: la città vecchia di Ibiza

Ibiza non è solo mare e divertimento, una delle parti più belle dell’isola è sicuramente la città vecchia di Ibiza, un grazioso centro storico tutto da esplorare rigorosamente a piedi.

Il centro storico fortificato di Ibiza si trova arroccato su una piccola montagna vicino al mare e dall’alto dominando la città, si chiama Dalt Vila che tradotto significa “Città più Alta”. Armati di scarpe comode o di infradito come nel mio caso, potrete esplorare le strette, tortuose e ripide strade acciottolate da dove è possibile apprezzare magnifiche vedute della città, del porto e del mare. Potrete scegliere di gironzolare senza un percorso vero e proprio oppure seguire uno dei tre percorsi ufficiale offerti dall’ufficio turistico.

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Per quanto la città vecchia offra infiniti scorci tutti da immortalare noi abbiamo preferito muoverci da soli seguendo le strade e gli edifici che più ci potessero interessare. E’ imperdibile la camminata lungo le mura della città vecchia dove avrete una visione a 180 gradi del porto e della città. Nella parte più bassa troverete un groviglio di vie e di negoziati che vendono ogni tipologia di souvenir mentre nella parte più altra ci sono bar e ristoranti che godono di una vista privilegiata.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: il mercato Hippy di Las Dalias

Ibiza offre una moltitudine di mercatini di vario genere dove è possibile acquistare prodotti tipici locali, dal vasellame alle ceramiche, dagli strumenti musicali al cuoio. In base ai giorni che soggiornerete sull’isola potrete scegliere tra diversi mercati.

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Durante il nostro viaggio a Ibiza siamo riusciti a visitare solo il mercatini di Las Dalias che si svolge tutti i sabati dalle 11 alle 21. Affianco al mercato si trova un parcheggio a pagamento e un ristorante dal quale prende il nome il mercato. Abbiamo adorato questo mercato colorato, una moltitudine di bancarelle variopinti in una location pazzesca. E’ senza dubbio uno dei mercati più belli dell’isola e a detta di molti rimane più autentico del famoso mercato di Es Canar che noi non siamo riusciti a visitare perché aperto solo di mercoledì ma che contiamo di vedere nel prossimo viaggio.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: le spiagge più belle

Ibiza ha un mare che nulla ha da invidiare ai Caraibi. Le spiagge sono quasi tutte facilmente raggiungibili sia in auto che con i mezzi pubblici e sono adatte a famiglie con bambini, coppie e giovani. Le spiagge più belle si trovano nella parte nord dell’isola vicino a Sant Antony: Cala Compte, Cala Vedella, Cala Bassa, Cala Tarida; nella parte Nord Est si trovano le spiagge più selvagge e meno battute alcune delle quali anche più difficili da raggiungere come Playa de S’Aigua Blanca mentre nella parte sud dell’isola si trovano invece le spiagge più battuta soprattutto dai giovani perché si trovano della zona più movimentata dell’isola piena di locali e discoteche la più famosa è Salinas.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: ristoranti e locali

Ibiza è un’isola in continua evoluzione, pronta a soddisfare le sempre più esigenti richieste del pubblico; è un’isola al passo coi tempo ricca di posticini davvero incantevoli dove mangiare dalla tipica cucina spagnola a quella a km zero. Cercando su google abbiamo trovato dei postini da consigliarvi:

    • La Bodega una delle taperie più conosciute di Ibiza: tapas e sangria sono ottime! Si trova appena sotto la grande scalinata che porta alle mura della città vecchia; il locale affaccia su due lati della strada è sempre pieno e incasinato vi consigliamo di prenotare. I prezzi sono nella media: 1lt di sangria e 4 tapas abbondanti 50 euro ca.
    • Aubergine è sicuramente il ristorante d Ibiza che ci ha incantato sia per il cibo che per la location. Si trova nell’entroterra Ibizenco, un piccolo paradiso biologico, dove vengono serviti piatti creati solo con prodotti a km zero. Noi abbiamo cenato nel patio esterno nel silenzio totale tra alberi e lucine: un sogno. Una bottiglia di vino, un antipasto, due portate e un dolce 100 euro ca.
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    • Cafè Anita si trova nella graziosa cittadina di Santa Eulalia nei pressi dal mercato hippy de Las Dalias. E’ una vera istituzione ancora oggi infatti gli hippy dell’isola senza un indirizzo fisso vengono qui a ritirare la posta: sia all’interno che all’esterno del locale c’è una parete di caselle postali ancora funzionanti. Il locale è molto semplice ma buono e qui troverete la vera cucina ibizenca. Il costo per unn pranzo fatto da due portate con bevande 20 euro ca.
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    • Can Pujol si trova alla fine di Sant Antoni sul lungomare; è un’osteria molto spartana dall’arredamento discutibile. I piatti a base di pesce tradizionali molto buoni come anche i prezzi. Abbiamo mangiato una paella ottima con i piedi sulla sabbia perché i tavolini sono proprio in riva al mare. Una paella per due con vino 70 euro ca.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: informazioni pratiche

Ibiza è un’isola che non necessita di molte spiegazioni, come anticipato prima il mio consiglio è quello di utilizzare l’auto invece del motorino. Tutte le spiagge hanno il parcheggio a pagamento e i costi per la giornata variano dai 3 ai 5 euro ca. Alcune spiagge anno anche il parcheggio gratuito ma per trovare posto vicino al mare senza fare lunghi tratti a piedi dovrete muovervi la mattina presto.

 

Scoprendo Genova: itinerario a piedi da Brignole a Nervi

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Genova è una città tutta da scoprire, facilmente raggiungibile il auto o treno da Milano, è una città che racchiude un vasto patrimonio artistico e culturale che vi ho in parte raccontato quando lo scorso Ottobre ho esplorato la città nelle sue giornate annuali dei Rolli.

Ho ammesso fin da subito di non conoscere Genova e la Liguria in generale così, con l’aiuto di Stefano di Checkinblog, ho iniziato ad esplorare una parte di Genova unica, capace di regalare ad ogni scorcio dei paesaggi stupendi che non ti aspetti.

Cosa fare a Genova: da Genova Brignole a Boccadasse

Siamo partiti dalla stazione di Genova Brignole, e la prima tappa è stata in via San Vincenzo per rifornirci di focaccia genovese in una delle più storiche panetterie della città.

Siamo quindi tornati a Brignole attraversato Piazza della Vittoria, l’arco di Trionfo, una breve tappa al Parco delle Caravelle e poi piazzale Kennedy nel quartiere Foce dove si svolgono le fiere in città. Da qui, imbocchiamo corso Italia dove inizia il lungo mare che ci condurrà alla prima tappa del nostro itinerario della costa di Levante di Genova: Boccadasse.

scoprendo-genova-itinerario-a-piedi-da-brignole-a-nervi-inizio-passeggiataLa passeggiata tra Foce e Boccadasse inizia a mostrare un lato di Genova completamente diverso dal suo centro. Caruggi e palazzi d’epoca in Art Decò caratterizzano il lato sinistro della passeggiata mentre a destra abbiamo il mare e in lontananza si intravede lo scorcio di Boccadasse.

scoprendo-genova-itinerario-a-piedi-da-brignole-a-nervi-boccadasseBoccadasse è un borgo marinaro che ha saputo conservare e proteggere la propria identità. Le case color pastello, i pescatori all’opera, sembra quasi che il tempo si sia fermato assaporando una pace e tranquillità surreale nonostante i turisti non siano pochi.

Cosa fare a Genova: da Boccadasse a Quarto

Lasciamo Boccadasse salendo tra i carruggi per via della scalinata dietro la piazzetta per raggiungere l’antico borgo di Vernazzola. Questo piccolo borgo sorgeva tra il fiume Vernazzola e il torrente Sturla.

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Proseguiamo il nostro itinerario verso Nervi e costeggiamo l’ospedale pediatrico Gaslini un’eccellenza della medicina italiana, passiamo il belvedere Lina Volonghi che fu un talento del nuoto italiano e finalmente giungiamo a Quarto dei Mille che prende il nome dalla celebre spedizione dei mille capitanata da Garibaldi che parti proprio da questo punto il 6 Maggio del 1860. Una stele segna il punto della partenza mentre pochi metri più in la troviamo il vero e proprio Monumento ai Mille.

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Cosa fare a Genova: da Quinto a Nervi

Proseguiamo la passeggiata che in questo caso costeggia la via Aurelia ma dopo poche curve, arriviamo a Quinto. Anche questo piccolo borgo è a stampo marinaro, qui si trovano gli stabilimenti balneari più famosi e rinomati di Genova e alcune deliziose spiagge pubbliche come ad esempio quella di Priaruggia.

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Quinto è l’ultima tappa prima di raggiungere il bellissimo borgo di Genova Nervi meta finale del nostro itinerario. Nervi è uno dei quartieri più pittoreschi di Genova; caratterizzato da schiere di casette colorate e da un porticciolo molto frequentato.

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Dopo aver ammirato e fotografato all’infinito questa borgo cartolina, imbocchiamo la passeggiata Anita Garibaldi che porta da Nervi fino alla spiaggia di Capolungo. La famosissima passeggiata è sicuramente imperdibile se decidete di visitare Nervi anche solo in un giorno e, rientra tra le sue principali attrazioni.

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Una delle attrazioni più importanti di Nervi sono anche i Parchi: si tratta di un complesso botanico composta da ex ville private che oggi invece, ospitano esposizioni. La passeggiata attraverso il parco è davvero piacevole, e molte delle ville possono essere visitate anche al loro interno ma, noi lo faremo in un’altra occasione perché questa passeggiata da Genova Brignole a Capolungo è stata splendida ma impegnativa.

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Come raggiungere Genova

Genova può essere raggiunta in auto o in Treno. Noi da Milano abbiamo optato per il treno, durante il week end l’intercity offre la tariffa scontata del 2×1: viaggiate in due pagando per un solo passeggero. Dopo la terribile tragedia del controllo del ponte morandi avvenuto nell’agosto 2018, vi sconsigliamo di raggiungere la città in auto per le enormi difficoltà nel traffico.

Cosa mangiare a Genova

A Genova il buon cibo non manca e avendo più tempo a disposizione saremmo sicuramente riusciti a goderci di più l’ottima cucina tradizionale. Dovendo fare una passeggiata lunga ben 16Km, abbiamo optato per un del cibo pratico e leggero da portare con noi nello zaino: la focaccia ligure.

La focaccia ligure per chi la conosce e ha già provato a mangiarla è una vera prelibatezza unica nel suo genere. Esistono tantissime panetterie che la vendono in tutto il capoluogo ligure ma se vi posso consigliare, prima di partire in direzione Nervi a due passi da Genova Brignole si trova la XXXXXX panetteria storica della città.

Cosa sapere per una gita di un giorno a Genova

A seconda del periodo dell’anno durante il quale deciderete di affrontare la passeggiata sarà necessario avere qualche piccola accortezza per evitare che una bella gita si trasformi in una tortura infinita. Noi abbiamo fatto l’itinerario a fine Aprile in una bellissima giornata quasi estiva; portate con voi sempre acqua e crema solare perché non ci sono punti all’ombra durante tutto il percorso. Scarpe comode sono d’obbligo dovendo affrontare 16km a piedi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olanda e mulini a vento: escursione di un giorno a Zaanse Schans

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Due dei simboli indiscussi dell’Olanda sono i campi di tulipani colorati e i mulini a vento. Questi ultimi sono costituirono una delle più importanti attrazioni turistiche del paese e, il villaggio vecchio di oltre 250 anni, si trova a meno di un ora di treno da Amsterdam e si chiama Zaanse Schans. Il parco dei mulini a vento è un museo a cielo aperto Oggi il parco dei mulini a vento, vecchio di 250 anni, è un’affascinante museo all’aria aperta.

Se decidete di trascorrere un weekend end ad Amsterdam, potete approfittare del bel tempo e fare una gita in giornata a Zaanse Schans avrete così il piacere di immergervi nel tipico paesaggio olandese fatto di campi verdi, vento e mulini a vento.

Come raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam

Zaanse Schans dista da Amsterdam 20km ed è possibile raggiungere i mulini: in auto, in treno, in autobus oppure in bicicletta. Tutto dipende da quanto tempo avete a disposizione, dal clima e dalla vostra abilità nell’uso della bicicletta.

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Campagne olandesi, Olanda in bicicletta

Nel nostro caso, visto il tempo limitato pur avendo visitato Amsterdam in Aprile, abbiamo optato per raggiungere i mulini a vento in treno ma in un futuro ci piacerebbe esplorare l’Olanda in bicicletta. Dalla stazione centrale di Amsterdam abbiamo preso il treno direzione Zaandijk Zaanse Schans dopo circa 30 minuti si scende all’omonima fermata e attraversata la strada si percorre un piccolo tratto a piedi di circa 15 minuti e si raggiunge il parco dei mulini a vento.

Cosa fare un giorno a Zaanse Schans

Un piccolo paesino abitato da pochi abitanti, spiccano su tutto i mulini a vento ma in questo angolo bucolico dell’Olanda troverete sicuramente molte cose da fare. Passeggiare tra i mulini attraversi i prati verdi, fare un picnic, visitare e scoprire le attività che si svolgono all’interno di un mulino.

Mulini a Vento Zaanse Schans

Quasi tutte le cassette presenti nel villaggio un tempo abitazioni private ora sono musei, laboratori oppure ristornati pronti ad accogliere il grande quantitativo di turisti.

I Mulini a vento che si trovano a Zaanse Schans sono visitabili, sono il posto ideale per scoprire ad esempio come funziona un frantoio, la segheria, il mulino tintoria e quello dedicato alla produzione delle spezie. L’ingresso ai mulini è a pagamento se state pensando di visitarli tutti potete acquistare la Zaanse Schans Card al costo di 15 €

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I mulini sono la principale attrazione ma passeggiando scoprirete che le belle casette verdi che si trovano all’inizio del paese, sono laboratori dove potrete acquistare dell’ottimo cioccolato, oppure dei prodotti tipici olandesi fatti in legni come ad esempio gli i classici zoccoli. Se siete amanti dei formaggi dovete fare tappa al caseificio De Catharinahoeve, dove viene prodotto il Gouda tipico formaggio olandese.