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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: mare, divertimenti e mercati hippy

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Ibiza è l’isola delle Baleari famosa in tutto il mondo per la grande vita notturna. I migliori DJ del mondo da Giugno a Settembre animano le numerose discoteche dell’Isola richiamando soprattutto nel mese di Luglio e Agosto tantissimi turisti. Ibiza non è solo l’isola della perdizione e se state cercando spiagge bianche, mare cristallino e il pure relax: fuori stagione è il posto che fa per voi.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni

Sicuramente quattro giorni per visitare Ibiza non sono molti ma senza correre troppo riuscirete a visitare tutte le spiagge più belle dell’isola e a concedervi anche del tempo per l’esplorazione di mercati e cittadine. Il nostro consiglio è quello di affittare l’auto e non il motorino noi lo abbiamo preferito perché nonostante Ibiza non sia un’isola grossissima, per spostarsi di sera e di giorni avendo visitato l’isola in Giugno, alla mattina presto e di sera era fresco e alcune distanze in motorino sarebbero state scomode.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: la città vecchia di Ibiza

Ibiza non è solo mare e divertimento, una delle parti più belle dell’isola è sicuramente la città vecchia di Ibiza, un grazioso centro storico tutto da esplorare rigorosamente a piedi.

Il centro storico fortificato di Ibiza si trova arroccato su una piccola montagna vicino al mare e dall’alto dominando la città, si chiama Dalt Vila che tradotto significa “Città più Alta”. Armati di scarpe comode o di infradito come nel mio caso, potrete esplorare le strette, tortuose e ripide strade acciottolate da dove è possibile apprezzare magnifiche vedute della città, del porto e del mare. Potrete scegliere di gironzolare senza un percorso vero e proprio oppure seguire uno dei tre percorsi ufficiale offerti dall’ufficio turistico.

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Per quanto la città vecchia offra infiniti scorci tutti da immortalare noi abbiamo preferito muoverci da soli seguendo le strade e gli edifici che più ci potessero interessare. E’ imperdibile la camminata lungo le mura della città vecchia dove avrete una visione a 180 gradi del porto e della città. Nella parte più bassa troverete un groviglio di vie e di negoziati che vendono ogni tipologia di souvenir mentre nella parte più altra ci sono bar e ristoranti che godono di una vista privilegiata.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: il mercato Hippy di Las Dalias

Ibiza offre una moltitudine di mercatini di vario genere dove è possibile acquistare prodotti tipici locali, dal vasellame alle ceramiche, dagli strumenti musicali al cuoio. In base ai giorni che soggiornerete sull’isola potrete scegliere tra diversi mercati.

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Durante il nostro viaggio a Ibiza siamo riusciti a visitare solo il mercatini di Las Dalias che si svolge tutti i sabati dalle 11 alle 21. Affianco al mercato si trova un parcheggio a pagamento e un ristorante dal quale prende il nome il mercato. Abbiamo adorato questo mercato colorato, una moltitudine di bancarelle variopinti in una location pazzesca. E’ senza dubbio uno dei mercati più belli dell’isola e a detta di molti rimane più autentico del famoso mercato di Es Canar che noi non siamo riusciti a visitare perché aperto solo di mercoledì ma che contiamo di vedere nel prossimo viaggio.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: le spiagge

Ibiza ha un mare che nulla ha da invidiare ai Caraibi. Le spiagge sono quasi tutte facilmente raggiungibili sia in auto che con i mezzi pubblici e sono adatte a famiglie con bambini, coppie e giovani. Le spiagge più belle si trovano nella parte nord dell’isola vicino a Sant Antony: Cala Compte, Cala Vedella, Cala Bassa, Cala Tarida; nella parte Nord Est si trovano le spiagge più selvagge e meno battute alcune delle quali anche più difficili da raggiungere come Playa de S’Aigua Blanca mentre nella parte sud dell’isola si trovano invece le spiagge più battuta soprattutto dai giovani perché si trovano della zona più movimentata dell’isola piena di locali e discoteche la più famosa è Salinas.

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Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: ristoranti e locali

Ibiza è un’isola in continua evoluzione, pronta a soddisfare le sempre più esigenti richieste del pubblico; è un’isola al passo coi tempo ricca di posticini davvero incantevoli dove mangiare dalla tipica cucina spagnola a quella a km zero. Cercando su google abbiamo trovato dei postini da consigliarvi:

    • La Bodega una delle taperie più conosciute di Ibiza: tapas e sangria sono ottime! Si trova appena sotto la grande scalinata che porta alle mura della città vecchia; il locale affaccia su due lati della strada è sempre pieno e incasinato vi consigliamo di prenotare. I prezzi sono nella media: 1lt di sangria e 4 tapas abbondanti 50 euro ca.
    • Aubergine è sicuramente il ristorante d Ibiza che ci ha incantato sia per il cibo che per la location. Si trova nell’entroterra Ibizenco, un piccolo paradiso biologico, dove vengono serviti piatti creati solo con prodotti a km zero. Noi abbiamo cenato nel patio esterno nel silenzio totale tra alberi e lucine: un sogno. Una bottiglia di vino, un antipasto, due portate e un dolce 100 euro ca.
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    • Cafè Anita si trova nella graziosa cittadina di Santa Eulalia nei pressi dal mercato hippy de Las Dalias. E’ una vera istituzione ancora oggi infatti gli hippy dell’isola senza un indirizzo fisso vengono qui a ritirare la posta: sia all’interno che all’esterno del locale c’è una parete di caselle postali ancora funzionanti. Il locale è molto semplice ma buono e qui troverete la vera cucina ibizenca. Il costo per unn pranzo fatto da due portate con bevande 20 euro ca.
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    • Can Pujol si trova alla fine di Sant Antoni sul lungomare; è un’osteria molto spartana dall’arredamento discutibile. I piatti a base di pesce tradizionali molto buoni come anche i prezzi. Abbiamo mangiato una paella ottima con i piedi sulla sabbia perché i tavolini sono proprio in riva al mare. Una paella per due con vino 70 euro ca.

Cosa fare a Ibiza in 4 giorni: informazioni pratiche

Ibiza è un’isola che non necessita di molte spiegazioni, come anticipato prima il mio consiglio è quello di utilizzare l’auto invece del motorino. Tutte le spiagge hanno il parcheggio a pagamento e i costi per la giornata variano dai 3 ai 5 euro ca. Alcune spiagge anno anche il parcheggio gratuito ma per trovare posto vicino al mare senza fare lunghi tratti a piedi dovrete muovervi la mattina presto.

 

Scoprendo Genova: itinerario a piedi da Brignole a Nervi

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Genova è una città tutta da scoprire, facilmente raggiungibile il auto o treno da Milano, è una città che racchiude un vasto patrimonio artistico e culturale che vi ho in parte raccontato quando lo scorso Ottobre ho esplorato la città nelle sue giornate annuali dei Rolli.

Ho ammesso fin da subito di non conoscere Genova e la Liguria in generale così, con l’aiuto di Stefano di Checkinblog, ho iniziato ad esplorare una parte di Genova unica, capace di regalare ad ogni scorcio dei paesaggi stupendi che non ti aspetti.

Cosa fare a Genova: da Genova Brignole a Boccadasse

Siamo partiti dalla stazione di Genova Brignole, e la prima tappa è stata in via San Vincenzo per rifornirci di focaccia genovese in una delle più storiche panetterie della città.

Siamo quindi tornati a Brignole attraversato Piazza della Vittoria, l’arco di Trionfo, una breve tappa al Parco delle Caravelle e poi piazzale Kennedy nel quartiere Foce dove si svolgono le fiere in città. Da qui, imbocchiamo corso Italia dove inizia il lungo mare che ci condurrà alla prima tappa del nostro itinerario della costa di Levante di Genova: Boccadasse.

scoprendo-genova-itinerario-a-piedi-da-brignole-a-nervi-inizio-passeggiataLa passeggiata tra Foce e Boccadasse inizia a mostrare un lato di Genova completamente diverso dal suo centro. Caruggi e palazzi d’epoca in Art Decò caratterizzano il lato sinistro della passeggiata mentre a destra abbiamo il mare e in lontananza si intravede lo scorcio di Boccadasse.

scoprendo-genova-itinerario-a-piedi-da-brignole-a-nervi-boccadasseBoccadasse è un borgo marinaro che ha saputo conservare e proteggere la propria identità. Le case color pastello, i pescatori all’opera, sembra quasi che il tempo si sia fermato assaporando una pace e tranquillità surreale nonostante i turisti non siano pochi.

Cosa fare a Genova: da Boccadasse a Quarto

Lasciamo Boccadasse salendo tra i carruggi per via della scalinata dietro la piazzetta per raggiungere l’antico borgo di Vernazzola. Questo piccolo borgo sorgeva tra il fiume Vernazzola e il torrente Sturla.

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Proseguiamo il nostro itinerario verso Nervi e costeggiamo l’ospedale pediatrico Gaslini un’eccellenza della medicina italiana, passiamo il belvedere Lina Volonghi che fu un talento del nuoto italiano e finalmente giungiamo a Quarto dei Mille che prende il nome dalla celebre spedizione dei mille capitanata da Garibaldi che parti proprio da questo punto il 6 Maggio del 1860. Una stele segna il punto della partenza mentre pochi metri più in la troviamo il vero e proprio Monumento ai Mille.

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Cosa fare a Genova: da Quinto a Nervi

Proseguiamo la passeggiata che in questo caso costeggia la via Aurelia ma dopo poche curve, arriviamo a Quinto. Anche questo piccolo borgo è a stampo marinaro, qui si trovano gli stabilimenti balneari più famosi e rinomati di Genova e alcune deliziose spiagge pubbliche come ad esempio quella di Priaruggia.

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Quinto è l’ultima tappa prima di raggiungere il bellissimo borgo di Genova Nervi meta finale del nostro itinerario. Nervi è uno dei quartieri più pittoreschi di Genova; caratterizzato da schiere di casette colorate e da un porticciolo molto frequentato.

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Dopo aver ammirato e fotografato all’infinito questa borgo cartolina, imbocchiamo la passeggiata Anita Garibaldi che porta da Nervi fino alla spiaggia di Capolungo. La famosissima passeggiata è sicuramente imperdibile se decidete di visitare Nervi anche solo in un giorno e, rientra tra le sue principali attrazioni.

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Una delle attrazioni più importanti di Nervi sono anche i Parchi: si tratta di un complesso botanico composta da ex ville private che oggi invece, ospitano esposizioni. La passeggiata attraverso il parco è davvero piacevole, e molte delle ville possono essere visitate anche al loro interno ma, noi lo faremo in un’altra occasione perché questa passeggiata da Genova Brignole a Capolungo è stata splendida ma impegnativa.

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Come raggiungere Genova

Genova può essere raggiunta in auto o in Treno. Noi da Milano abbiamo optato per il treno, durante il week end l’intercity offre la tariffa scontata del 2×1: viaggiate in due pagando per un solo passeggero. Dopo la terribile tragedia del controllo del ponte morandi avvenuto nell’agosto 2018, vi sconsigliamo di raggiungere la città in auto per le enormi difficoltà nel traffico.

Cosa mangiare a Genova

A Genova il buon cibo non manca e avendo più tempo a disposizione saremmo sicuramente riusciti a goderci di più l’ottima cucina tradizionale. Dovendo fare una passeggiata lunga ben 16Km, abbiamo optato per un del cibo pratico e leggero da portare con noi nello zaino: la focaccia ligure.

La focaccia ligure per chi la conosce e ha già provato a mangiarla è una vera prelibatezza unica nel suo genere. Esistono tantissime panetterie che la vendono in tutto il capoluogo ligure ma se vi posso consigliare, prima di partire in direzione Nervi a due passi da Genova Brignole si trova la XXXXXX panetteria storica della città.

Cosa sapere per una gita di un giorno a Genova

A seconda del periodo dell’anno durante il quale deciderete di affrontare la passeggiata sarà necessario avere qualche piccola accortezza per evitare che una bella gita si trasformi in una tortura infinita. Noi abbiamo fatto l’itinerario a fine Aprile in una bellissima giornata quasi estiva; portate con voi sempre acqua e crema solare perché non ci sono punti all’ombra durante tutto il percorso. Scarpe comode sono d’obbligo dovendo affrontare 16km a piedi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olanda e mulini a vento: escursione di un giorno a Zaanse Schans

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Due dei simboli indiscussi dell’Olanda sono i campi di tulipani colorati e i mulini a vento. Questi ultimi sono costituirono una delle più importanti attrazioni turistiche del paese e, il villaggio vecchio di oltre 250 anni, si trova a meno di un ora di treno da Amsterdam e si chiama Zaanse Schans. Il parco dei mulini a vento è un museo a cielo aperto Oggi il parco dei mulini a vento, vecchio di 250 anni, è un’affascinante museo all’aria aperta.

Se decidete di trascorrere un weekend end ad Amsterdam, potete approfittare del bel tempo e fare una gita in giornata a Zaanse Schans avrete così il piacere di immergervi nel tipico paesaggio olandese fatto di campi verdi, vento e mulini a vento.

Come raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam

Zaanse Schans dista da Amsterdam 20km ed è possibile raggiungere i mulini: in auto, in treno, in autobus oppure in bicicletta. Tutto dipende da quanto tempo avete a disposizione, dal clima e dalla vostra abilità nell’uso della bicicletta.

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Campagne olandesi, Olanda in bicicletta

Nel nostro caso, visto il tempo limitato pur avendo visitato Amsterdam in Aprile, abbiamo optato per raggiungere i mulini a vento in treno ma in un futuro ci piacerebbe esplorare l’Olanda in bicicletta. Dalla stazione centrale di Amsterdam abbiamo preso il treno direzione Zaandijk Zaanse Schans dopo circa 30 minuti si scende all’omonima fermata e attraversata la strada si percorre un piccolo tratto a piedi di circa 15 minuti e si raggiunge il parco dei mulini a vento.

Cosa fare un giorno a Zaanse Schans

Un piccolo paesino abitato da pochi abitanti, spiccano su tutto i mulini a vento ma in questo angolo bucolico dell’Olanda troverete sicuramente molte cose da fare. Passeggiare tra i mulini attraversi i prati verdi, fare un picnic, visitare e scoprire le attività che si svolgono all’interno di un mulino.

Mulini a Vento Zaanse Schans

Quasi tutte le cassette presenti nel villaggio un tempo abitazioni private ora sono musei, laboratori oppure ristornati pronti ad accogliere il grande quantitativo di turisti.

I Mulini a vento che si trovano a Zaanse Schans sono visitabili, sono il posto ideale per scoprire ad esempio come funziona un frantoio, la segheria, il mulino tintoria e quello dedicato alla produzione delle spezie. L’ingresso ai mulini è a pagamento se state pensando di visitarli tutti potete acquistare la Zaanse Schans Card al costo di 15 €

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I mulini sono la principale attrazione ma passeggiando scoprirete che le belle casette verdi che si trovano all’inizio del paese, sono laboratori dove potrete acquistare dell’ottimo cioccolato, oppure dei prodotti tipici olandesi fatti in legni come ad esempio gli i classici zoccoli. Se siete amanti dei formaggi dovete fare tappa al caseificio De Catharinahoeve, dove viene prodotto il Gouda tipico formaggio olandese.

Quali spiagge visitare nei dintorini di Salvador de Bahia

Una delle tappe del nostro viaggio in Brasile è stata la città di Salvador nello stato di Bahia. Pur essendo riusciti a visitare poco di questa regione, è sicuramente la parte del  Brasile che più ci ha colpito. Qui l’Africa incontra il Sud America, Salvador è stato il porto più importante della tratta degli schiavi neri e tutta la regione ci mostra un’inebriante miscela di questo mix di culture unico al mondo.

Dopo aver dedicato un paio di giorni alla visita di Salvador de Bahia, il nostro consiglio è di trascorrere qualche giorno lungo la costa di Salvador per scovare il meglio delle spiagge della regione.

Come godersi le spiagge e il mare a Salvador de Bahia

Il concetto di mare e spiaggia a Salvador è davvero unico. Le spiagge lungo la costa solo immense e spesso desolate, solo in alcuni punti si trovano piccole aree con ombrelloni e sedie (le sdraio non le abbiamo mai trovate) gestiti da locali che offrono l’attrezzatura in omaggio in cambio di qualche consumazione. I brasiliani passano la loro giornata in spiaggia a bere e mangiare, cospargendosi di olio nei lori mini costumi che non lasciano nulla all’immaginazione. Vi basteranno un paio di giorni per seguire i loro esempio e, nel nostro caso, abbiamo riscoperto un nuovo modo di goderci il mare come mai avremmo immaginato.

Le spiagge più belle di Salvador de Bahia

Le spiagge più belle di Salvador de Bahia: Itapuã e Flamengo

Senza allontanarsi troppo dalla città rimanendo in uno dei suoi quartieri periferici, una della zone più belle dove rilassarsi al mare è sicuramente la spiaggia di Itapuã che si trova circa a 27km dal centro. Sicuramente è la spiaggia più frequentata appena fuori città e, in alcuni punti la spiaggia è stretta e si rischia di essere un pochino ammassati. Il nostro consiglio è di spostarvi verso il faro di Itapuã anche nel week end c’è meno folla e vi potrete rilassare al sole.

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A 33km dal centro di Salvador si trova un’altra distesa di sabbia isolata e selvaggia: la bellissima Praia do Flamengo. Una distesa di spiaggia larga e isolata; il colore della sabbia è color oro e il mare è mosso per via del forte vento ma è cmq balneabile.

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Le spiagge più belle di Salvador de Bahia: Guarajuba

Più ci spostiamo verso la parte settentrionale più la costa diventa sempre più bella: alte scogliere, palme, sabbia bianca e oro tra piccole insenature immerse nella quiete e un mare pieno di onde ideale per i surfisti. Avremmo voluto trascorrere molto più tempo per esplorare al meglio la costa ma ci siamo dovuti accontentare e abbiamo selezionato due spiagge davvero imperdibili.

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La prima spiaggia che incontriamo e che vi suggeriamo è Guarajuba, poco frequentata, non è semplice raggiungerla proprio perché non è battuta dai turisti, in questa piccola spiaggia selvaggia, troverete tantissime persone fare surf perché le onde sono davvero importanti.

Le spiagge più belle di Salvador de Bahia: praia do Forte

Sicuramente molto turistica ma ne vale sicuramente la pena, è Praia do Forte situata in un villaggetto sulla spiaggia fornito di negozi e di ogni tipo di ristoro. C’è una sola via pedonale Alemanda do Sol dove si alternano negozi, ristornati fino a raggiungere una chiesetta pittoresca e una delle riserve di tartarughe del Projeto TAMAR.

Praia do Forte a Nord di Salvador de Bahia

Praia do Forte è famosa per le sue piscine, delle pozze naturali che si formano quando c’è bassa marea la mattina presto. Non abbiamo amato particolarmente queste pozze d’acqua, abbiamo fatto snorkeling avvistando qualche pesce ma nulla di che. Come per le altre spiagge di Bahia, abbiamo apprezzato molto il relax e le belle camminate lungo la spiaggia scoprendo della aree completamente isolate.

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Cosa dovete sapere sulle spiagge di Salvador de Bahia

Le spiagge di a Nord di Salvador, sono delle distese spesso deserte di spiaggia, costeggiate tutte da schiere infinite di palme. I mare non è certo quello della Sardegna, è una costa ventosa e le onde la fanno da padrone. Le spiagge di Bahia sono ampie la mattina ma man mano che sale la marea, la loro grandezza si riduce e in alcuni tratti sparisce del tutto e vi ritroverete ad attraversare le palme per trovare un punto di passaggio.

Quando si dice che la spiaggia è attrezzata significa che ci sono tavolini, ombrelloni e sedie e che i locali gestiscono dei baresi che sono in grado di fornirvi cibo e bevande a volontà il tutto rigorosamente fresco e delizioso.

Le spiagge sono anche battute da ambulanti che a loro volta offrono cibo, vestiti, costumi, teli, creme solari, acconciature e molto altro; senza rendervene conto la vostra giornata passerà spendendo un “sacco” di soldi.

Tendenzialmente queste spiagge sono sicure, noi ci siamo sempre portati cellulari e soldi ma, quando decidevamo di fare della passeggiate abbiamo sempre lasciato al nostro ombrellone gli oggetti non di valore e nessuno ha mai toccato nulla. I brasiliani che si occupano di gestire questi piccoli “centri balneari” sono molto attenti e controllano tutto, non è nel loro interesse perdere il cliente.

Come vi anticipavi, su queste spiagge non abbiamo mai trovato dei lettini sempre e solo sedie, il brasiliano non si sdraia sull’asciugamano in spiaggia, rimane sempre seduto e per abbronzare la schiena siede a cavalcioni sulla sedie in direzione del sole, con tutto l’olio che si spalmano la sabbia sarebbe una ornatura perfetta!

Come muoversi lungo la costa di Salvador de Bahia

Se decidete di esplorare le spiagge di Salvador come Itapuã e Praia do Flamengo, potete utilizzare Uber per spostarvi da una spiaggia all’altra. Gente sempre presente che Salvador è immensa e queste spiagge distano non meno di 27km dal centro valutate un hotel o un B&B nei pressi delle spiagge così da impiegare meno tempo negli spostamenti.

Se invece state pensando alle spiagge più Settentrionali di Salvador potete utilizzare un’auto privata, un tour organizzato oppure come abbiamo fatto noi, i mezzi pubblici. Usare gli autobus locali brasiliano può essere una vera esperienza, tenente presente che i bus impiegano sempre molto più tempo a raggiungere le destinazioni per via degli innumerevoli stop ma sono senza dubbio il mezzo più economico.

Cosa vedere e fare ad Amsterdam in due giorni

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Amsterdam è una delle città più belle d’Europa. I suoi 165 canali sono patrimonio Unesco e sono ciò che caratterizza e contraddistingue questa città. Tra le più visitate d’Europa,

Cosa vedere e fare ad Amsterdam oltre le mete più turistiche

Durante il nostro week end ad Amsterdam, abbiamo deciso di viverci la città senza seguire le principali attrazioni della città e le mete più rinomate ma, passeggiando senza meta, attraverso i quartieri della città per goderci al meglio i canali, i mercati e quei quartieri più periferici di Amsterdam.

I canali sono un simbolo di Amsterdam ciò che differenzia e contraddistingue questa città nel mondo. Anche se i canali sono in tutta la città i nostri preferiti restano quelli della cintura occidentale. Patrimonio UNESCO, il quartiere è ricco di importanti siti d’interesse storico e culturale. Ci sono tanti modi per godersi questo quartiere: passeggiano tra i canale, seduti ad un caffè, in barca. Questo quartiere è disseminato di negoziati vintage, antiquariato e molti locali semplici e poco frequentati dove potersi rilassare. Lasciatevi ispirare dalla città e se visitate Amsterdam da Aprile in poi, uno dei modi più belli e per osservare i canali è dall’acqua partecipando ad uno dei tanti tour in barca dei canali.

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Superati i canali della zona occidentale di Amsterdam troviamo Jordaan l’ex quartiere operaio che si è trasformato in una delle zone più trendy e affascinanti della città. Schiere di case storte, una pace e una tranquillità invidiabili, negoziati vintage, gallerie d’arte, è il quartiere della convivialità dove non vi stancherete mai di passeggiare.

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Una delle cose che più adoro di una città sono mercati. In molti posti che ho visitato il mercato è ancora adesso il punto d’incontro di una città dove le persone si ritrovano per fare la spesa o per passeggiare tra le bancarelle; a prescindere dalla tipologia di mercato, questo sono per me il cuore pulsante di ogni città. Ad Amsterdam è famosissimo il mercato dei fiori dove è possibile acquistare ogni specie e tipologia di bulbo. Quello che vi consigliamo noi però è il Sunday Market di Amsterdam che si svolge la prima e la terza domenica del mese che si svolge nei vecchi edifici industriali del Westerpark. Abbiamo avuto la fortuna di vedere questo mercato in una domenica primaverile di Aprile; le bancarelle sono sia al coperto che al chiuso e spaziano dall’artigianato alla cucina.

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Gite di un giorno nei dintorni di Amsterdam

Se Amsterdam non dovesse soddisfare tutte le vostre esigenze sappiate che è possibile programmare diverse gite in giornata nei dintorni della città. Una delle escursioni più gettonate sono i mulini a vento di Zaanse Schans che distano mezzora di treno dalla città oppure il bel castello De Haar che dista invece un ora e mezza di treno.

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L’Olanda è un paese contenuto come dimensioni e permette al visitatore di esplorare le cittadine più caratteristiche con l’ausilio di un ottimo sistema ferroviario.

Dove mangiare ad Amsterdam

Durante il nostro week end ad Amsterdam abbiamo cercato diversi locali da consigliarvi per i pasti; la città offre un numero infinito di bar, ristarti, caffè per tutti i gusti.

Per la colazione/brunch →Mama Pancake si trova nel centro storico di Amsterdam ed uno dei posti che vi consiglio per fare colazione. Noi abbiamo ordinato pancake e una bowl accompagnate da caffè e spremuta. Il locale è davvero ben arredato e molto accogliente, i ragazzi sono stati veloci e cordiali nel complesso un ottimo rapporto qualità prezzo.

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The Lobby Nesplain Restaurant & Bar è il locale che abbiamo scelto per il Brunch domenicale. Situato in pieno centro, è molto raffinato e gli ambienti sono molo chic. E’ d’obbligo la prenotazione con almeno un giorno d’anticipo. Ottima la bowl, le uova alla benedict e il French Toast.

Per il pranzo →Non esiste un locale in particolare, il pranzo durante viaggi brevi è qual momento dove si mangia qualcosa di volante spendendo poco e in poco tempo. Amsterdam è piena di locali TO GO, prendi ordini e vai. Noi abbiamo provato il Wok to Go, dove potrete gustare deliziosi cartoncini di riso o spaghetti in salsa di soya, verdure e poll; VleminckX per assaggiare la famose chips di Amsterdam nel cono fatte in casa dal 1887.

Per la cena →Cannibale Royale è uno dei posti che ci è stato consigliato per mangiare carne alla griglia. Si trova nel centro storico e se decidete di provarlo nel week end ricordate di prenotare. Il locale è un pochino buoi ma nel complesso bello. Abbiamo centro con ribes e hamburger di ottima qualità

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Informazioni pratiche su Amsterdam

Come raggiungere Amsterdam

Il modo migliore per raggiungere Amsterdam è l’aereo. La città dista infatti solo 20 km dall’aeroporto Schiphol che è uno degli snodi aeroportuali principali di tutta l’Europa. Da Milano, Easyjet, ha diversi voli giornalieri per Amsterdam sia da Milano Malpensa che da Milano Linate. Se invece decidete di optare per Ryanair, la compagnai low cost offre voli per Eindhoven che dista però 120 km.

Per raggiungere l’aeroporto di Amsterdam dalla Stazione centrale di Amsterdam e viceversa si utilizza il treno che in 20 minuti con una frequenza ogni 10 minuti effettua la tratta.

Come muoversi ad Amsterdam

Il modo migliore per esplorare Amsterdam è a piedi o in bicicletta. La città non ha dimensioni eccessive e le principali attrazioni si raggiungono facilmente con delle passeggiate. Amsterdam è sicuramente la città delle biciclette, ogni strada ha una pianta ciclabile la quantità di biciclette è davvero infinita. Trovare una bici a noleggio è semplicissimo non lo è altrettanto usarla. Se siete alle prime armi o avete poca dimestichezza fate molto attenzione, gli olandesi in bicicletta oltre ad essere velocissimo sono anche spietati con chi non rispetta le regole della strada.

Cosa vedere ad Atene: escursione di un giorno al Pireo e alla fondazione Stravos Niarchos

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Quando parliamo di Grecia, il più delle volte facciamo riferimento alle belle isole greche che in estate vengo invase da milioni di turisti che non vedono l’ora di assaporare l’atmosfera greca, il cibo e il mare. Atene, capitale della Grecia, nonostante sia una città ricca di siti archeologici tra i più importi al mondo, il degrado della città non invoglia i turisti a lunghi soggiorni e spesso questi, si soffermano solo sul centro storico tralasciando i dintorni della città. Potete visitare Atene in un week end ma se avete più tempo, vi consiglio una gita al Pireo. Conosciuto da tutti come il porto di Atene, tra i più importanti d’Europa, è il principale collegamento tra la terra ferma e le isole cicladi.

Escursione di un giorno al Pireo e alla Fondazione Stravos Niarchos

Visita al centro culturale Stravos Niarchos di Renzo Piano

Il Centro Culturale Stravos Niarchos, realizzato dal Renzo Piano sorge nel quartiere Kallithea, non lontano dal centro di Atene, ben collegato con una navetta da una navetta gratuita che da piazza Monastiraki porta fino all’ingresso della Fondazione.
Il progetto ideato dallo studio di architettura di Renzo Piano prevedeva la costruzione di un centro polifunzionale, ecologicamente sostenibile su un’area complessiva di 210.000 mq, in gran parte dedicata a parco pubblico.

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Il progetto vuole dare vita a un punto di riferimento culturale e artistico nel panorama nazionale greco e globale. La costruzione si torva sull’ex area dell’ippodromo di Atene e vicino al mare. Nell’area del progetto sono state costruite: Greek National Opera, la Biblioteca Nazionale greca, un Parco a collina, caffè, ristoranti, chioschi, e una piscina.

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Uno dei temi principali affrontati dal Centro Culturale Stavros Niarchos è quello delle prestazioni ambientali e della sostenibilità. Senza entrare in tecnicismi e dettagli he non mi competono, il Centro Culturale, è un capolavoro architettonico, ingegneristico e di tecniche costruttive.

Se volete uscire dai classici itinerari turistici e scoprire, un’opera a mio avviso davvero incredibile, concedetevi una visita al Centro Culturale per osservare l’opera di un prestigioso architetto italiano che, è riuscito a riqualificare un quartiere periferico della città trasformandolo in un punto di ritrovo per la comunità.

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Per raggiungere il Pireo dalla Fondazione Stravos Niarchos potete utilizzare gli autobus A1, 860, B1, 130 e 217.

Esplorare il Pireo, il porto della Grecia

Il Pireo si trova a sud-ovest rispetto al centro di Atene, si raggiunge facilmente con la linea 1 della metropolitana di Atene. Il Pireo è un porto commerciale, interscambio internazionali tra i più importanti del paese e d’Europa. Per conoscere ed esplorare il Pireo, vi consiglio di muovervi a piedi passeggiando attraverso i tre principali quartieri della cittadina.

Il porto commerciale e turistico del Pireo a mio avviso non merita una visita, vi consiglio invece una passeggiata nelle insenature di Mikrolimano, Kastella e Pasalimani i tre quartieri che vi aiuteranno a comprendere il Pireo.

Mikrolimano il cui nome significa in greco piccolo porticciolo, è molto caratteristico, contenuto nelle dimensioni, conserva ancora un tocco autentico dove barchette di legno dei pescatori si alternano a barche più moderne. Il lungomare non esiste e per riuscire a vederlo l’unico modo è scegliere uno dei tanto ristoranti che circondano completamente la baia.

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Alle spalle di Mikrolimano si trova la collina di Kastella dove si trova il quartiere residenziale del Pireo. Si tratta di uno degli insediamenti turistici più antichi del Pireo, un quartiere ancora poco turistico fatto di viuzze e scalinate strette. Il percorso è un sali e scendi abbastanza faticoso ma vi assicuro che ne varrà la pena.

Ultimo ma non per importanza è il quartiere Pasalimani, dove si trova la Marina Zea uno yacht club. Questa zona del Pireo è davvero molto piacevole, potrete fare una tranquilla e rilassante passeggiata lungo tutto il molo in un bellissimo percorso perdonale dove incontrerete solo famiglie, jogger e i pescatori intenti a sistemare le reti di pesca.

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Queste sono le principali attrazione del Pireo, una cittadina da vivere ed esplorare, molto diversa e a mio avviso molto bene tenuta rispetto alla capitale Atene. Oltre ai porticcioli, la città è ricca di locali, caffè e bellissimi negozi di shopping anche se, al momento della nostra visita che è avvenuta di domenica, tutti i negozi erano chiusi.

Dove mangiare al Pireo

Passeggiando tra i porticcioli del Pireo, incapperete in un numero spropositato di ristornati sul mare alcuni molto belli, altri rustici, tutti però con una bella vista sul porto. Per quanto ci allettasse l’idea di goderci un pranzo vista mare, ci siamo fatti consigliare da dei locali e ci siamo diretti nella parte più interna del Pireo in una locanda casalinga dove il pesce è cucinato in modo egregio.

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Yperokeanio è una taverna tradizionale greca situata nella parte vecchia e residenziale del Pireo. L’atmosfera è casalinga e, pur di sfamare tutti, mettono i tavolini anche sul marciapiede della loro abitazione per nn fare scontento nessuno. Noi abbiamo mangiato: sardine al pomodoro, tonno fresco alla griglia, zuppa di cozze, polpo alla grigia e i moscardini fritti accompagnando il tutto con un buon vino della casa. Rapporto qualità prezzo eccellente il tutto è costato circa 30 euro a persona e ad essere onesti abbiamo esagerato con l’ordinazione, sarebbero bastati tre piatti. Chiamate per prenotare perché è sempre pieno e i posti a sedere sono pochi.

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Voli aerei problematiche per viaggiatori assidui: ecco i nostri consigli

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Gli aerei sono state una delle più grandi e importanti invenzioni dell’uomo. Riuscire a raggiungere luoghi che prima sembravano irraggiungibili è qualcosa di sensazionale. Ma come tutte le cose belle e soprattuto l’aumento costante e continuo di viaggiatori in aereo, porta inevitabilmente a problemi di scioperi, ritardi e cancellazioni. Flightright è uno dei tanti portali che si occupa di aiutarvi nel rimborso dei voli in ritardo, diritti dei passeggeri, cancellazione del volo, rimborso di biglietti aerei non utilizzati e molto altro ancora. Grazie ai loro esperti, Flightright è un ponte di comunicazione tra i passeggeri e le compagnie aeree e il loro obiettivo è aiutare i clienti ad ottenere il massimo risarcimento possibile.

Negli anni abbiamo preso tantissimi voli, con svariate compagnie aeree e se 9 volte su 10 possiamo dire di aver sempre viaggiato senza problemi, soprattutto negli ultimi anni è capitato di incappare in diverse problematiche con i voli.

Aereo in overbooking

Per due volte siamo incappati in voli che finivano in overbooking, noi eravamo sempre la parte fortunata che avendo fatto il check in online era riuscita ad assicurasi il posto ma abbiamo visto come le compagnie in modo grottesco cercavano di rimediare al danno compiuto regalando voli soggiorni e soldi, pur di riuscire a togliere qualche passeggero dall’aereo in favore di altri. L’episodio più eclatante è stato ad Atalanta in attesa del volo per Città del Messico. La compagnia Delta, in overbooking, è arrivata ad offrire 700 dollari, un volo in business per il giorno successivo e notte in hotel 4 stelle se avessimo ceduto il nostro posto a favore dei passeggeri in overbooking.

Aereo in ritardo

I ritardi aerei ormai sono all’ordine del giorno, varia da un piccolo ritardo di 15 minuti fino a ritardi di oltre 5 ore. Purtroppo nella nostra esperienza ce ne sono capitati diversi e quasi sempre con compagnie low cost che avendo venduto il volo a cifre davvero irrisorie si sente in diritto di non concederti nemmeno un buono per il pranzo.

Ci capita spesso con Ryanair che senza precisare i motivi è riuscita svariate volte a fare ritardo sul volo a volte con altre volte senza buono pasto.

E’ capitato durante un volo in Islanda con la compagnia SAS, dove un lungo ritardo causato da problemi legati alla compagnia stessa ci ha causato un gravissimo e lunghissimo ritardo. Ci siamo affidati ad uno dei tanti portali che assiste i passeggeri in queste problematiche e siamo riusciti ad ottenere un rimborso totale del volo.

Voli cancellati per maltempo e per cause poco chiare

Fortunatamente devo dire che fino ci è capitato di dover rinunciare ad un volo per cancellazione dovuta a causa di forza maggiore. L’episodio si riferisce ad un volo da Londra a Milano; la nebbia ha impedito la partenza di oltre 70 voli in tutti gli aeroporti di Londra costringendoci a rimanere bloccati in città per ben due giorni. Siamo stati rimborsa di tutto e devo dire che prolungare il viaggio a Londra non è stato affatto male ma il disagio provocato non aveva prezzo.

Questi sono solo alcuni degli esempi più eclatanti degli episodi che ci sono capitati in tanti anni di viaggi in aereo. Il consiglio che vi posso dare è di verificare sempre e comunque se avete oppure no diritto ad un rimborso o un risarcimento. Spesso per pigrizia si preferisce non procedere con questi processi ma è giusto ed è un nostro diritto essere risarciti se le compagnie non svolgono in modo corretto il loro lavoro.

 

Cadice, cosa vedere nella città emblema dell’andalusia

La costa colorata di Cadice - Elena Zappi Wainomi Travelblog

Tappa imperdibile del nostro viaggio on the road in Andalusia è stata l’antica città di Cadice. Città situata nella costa sud della Spagna, nella regione dell’andalusia, famosa per i suoi barrios che compongono il centro storico della città, Cadice è una città da scoprire con le sue innumerevoli chiese, i musei e le belle spiagge.

Cosa vedere a Cadice

La cittadina di Cadice si trova nel sud della Spagna, le dimensioni contenute della città, vi permetteranno di compiere una visita completa in un uno massimo due giorni.  Il modo migliore per esplorare la città è a piedi, le distanze non sono particolarmente esagerate e muoversi in auto nei vicoli stretti dei barrios di Cadiz è impossibile.

Cadice si raggiunge facilmente sia in auto che in autobus, le principali città limitrofe offrono infatti corse giornaliere che servono la città. Cadice per noi è stata una delle tappe finali del nostro tour in Andalusia, da Tarifa in auto sono circa due ore di viaggio.

Iniziamo l’esplorazione di Cadice dal suo centro storico: i barrios. La città vecchia di Cadice si suddivide infatti in quattro principali quartieri: Barrio Santa Maria, de la Vina, del Populo e del Mentidero. Partiamo dal Barrio del Populo dove si trova anche la bellissima e maestosa Cattedrale di Cadice, centro e punto di ritrovo della città. La Cattedrale di Cadice vi lascerà a bocca aperta; questo imponente edificico in stile barocco-neoclassico è sormontato da uan bellissima cupola color oro. Dopo aver visitato l’interno della cattedrale, non dimenticate di salire sulla torre de Poniente per ammirare la vista dall’altro della città.

La cattedrale di cadice e la sua famosa cupola oro

Da non perdere in città vi consiglio:

  • Il teatro romano, piccolo ma sempre affascinante, ha riaperto da poco e l’ingresso è gratuito
  • Plaza de Topete, una delle piazze più colorate della città con bancarelle di fiori e da qui, potrete accedere anche al Mercado Central de Abastos, uno dei più antichi mercati di Spagna dove troverete prodotti di primissima qualità e qualche posticino davvero carino dove poter pranzare.

Il mercado de Abastos a cadice

  • Fate una passeggiata lungo Playa de la Caleta e al tramonto raggiungete il Castillo de San Sebastian dove potrete scattare delle foto davvero uniche

Il Castillo de San Sebastian al tramonto a Cadice - Elena Zappi Wainomi Travelblog

Il Barrio del Populo, de San Juan e quello di Santa Maria, sono i barri principali dove vi consiglio di trascorrere del tempo. Passeggiate tar le viuzze di di questi quartieri lasciandovi trasportare dalla vostra curiosità. A Cadice sono tracciati dei percorsi con delle linee colorate sull’asfalto; seguendo la linea colorata che più vi incuriosisce, potrete fare degli itinerari prestabiliti della città con il vantaggio di riuscire a vedere e visitare tutti i punti e le attrazioni più salienti di Cadice.

Passeggiando nei barrio a Cadice

Escursione a Jerez del la Frontera in giornata

A circa mezzora di auto da Cadice si trova la cittadina di Jerez de la Frontera, famosa principalmente perché ospita il circuito del motomondiale, è una meta ideale per un’escursione in giornata da Cadice. Jerez è la patria dello sherry, è una cittadina molto sottovalutata ma resta il fatto che in un giorno, riuscirete senza dubbio a visitare i posti salienti della città.

Una delle piazze più carine di Jerez de la Frontera

Cosa fare e vedere a Jerez de la Frontera in un giorno

Tappa obbligatoria è l’Alcazar di Jerez possente e raffinata è una delle fortezze meglio conservate dell’Andalusia; è famosa per la sua torre ottagonale e per la vista incantevole che si gode dalle sue mura.

La bella Alcazar di Jerez de la Frontera

Impossibile non rimanere incantati dalla Catedral de San Salvador un perfetto connubio tra gotico, barocco e neoclassico. Imponete sia all’interno che all’esterno, è una delle attrazione più famose della città.

La cattedrale di San Salvador a Jerez de la Frontera

Se le attrazioni principali di Jerez sono terminate, non potete lasciare la città senza vivere la parte più piacevole che ha da offrire. Come vi anticipavo essendo Jerez la città dello sherry è d’obbligo, un tour guidato all’interno di una Bodegas dove vi verrà illustrato tutto il processo di produzione e si potranno fare delle degustazioni (ricordate di prenotare e di controllare gli orari).

Se invece quello che vi serve è un po di relax e di coccole a Jerez si trova un bellissimo Hamman Adalusi uno dei simboli più rappresentativi del passato moresco di questa  città. Vasche di acqua calda e fredda, tè marocchino e massaggi agli oli uno vero connubio capace di rigeneravi dopo una lunga giornata di cammino (prenotate sempre con anticipo l’ingresso è limitato).

Come raggiungere Cadice

Per raggiungere la città di Cadice potete utilizare l’auto oppure i mezzi pubblici: da Tarifa, Malaga, Siviglia e Jerez de la Frontera ci sono diverse corse giornaliere che raggiungono in autobus Cadice. La compagnia di bus spagnola è la Comes e le tratte vanno da un minimo di un’ora e mezza ad un massimo di 3 ore di percorrenza; i prezzi invece, oscillano tra i 10 e 20 euro a tratta. Se invece decidete di utilizzate l’auto a noleggio, Cadice si raggiugne percorrendo l’autovia del Mediterraneo (A7). Da Tarifa sono circa 2 ore di auto. In alcuni tratti l’autovia è a pagamento, quando richiedete l’auto a noleggio inserite nel pacchetto anche il pedaggio incluso così da non avere ulteriori costi lungo la strada.

Quando visitare Cadice

Come già detto in precedenza, Cadice è uan città che vive il suo picco stagionale nei mesi estivi quando i turisti, raggiungono la città oltre che per le sue bellezza architettoniche per godere del mare e delle spiagge. La stagione ideale per visitare la città di Cadice è l’ estate tra Maggio e Settembre. Noi abbiamo deciso di visitare Cadice in inverno quando comunque le temperature si aggirano introno ai 26 gradi di giorno per scendere a 18 di sera.

Dove mangiare a Cadice

Anche a Cadice come in molte altre città dell’andalusia, in fatto di cucina c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Dove pranzare o cenare a Cadice, tapperei e ristoranti

Abbiamo pranzato e cenato in diversi posti, ma tra tutti ve ne segnalo uno solo che ci ha davvero colpiti in fatto di tapas. Si trova in una delle viette del centro storico, si chiama Bar Ultramarinos El Cañon e serve delle strepitose tapas. Poco turistico, frequentato per lo più dai locali, serve birre artigianali e tapas dalle porzioni abbondanti. Il personale è davvero molto cordiale e gentile e saprà aiutarvi sulla quantità di tapas da ordinare per evitare che non si sprechi cibo. Il tonno rosso è strepitoso come anche il riso nero e il baccalà.

 

Tarifa, cosa vedere nella città andalusa dei surfisti

Tramonto a Tarifa la città del dite e del wind surf

Una delle tappe del nostro viaggio on the road in Andalusia è stata la città del sole di Tarifa. Città situata all’estremo sud della Spagna a pochi chilometri dallo stretto di Gibilterra, porto di collegamento con l’Africa. E’ il posto ideale se siete amanti del kiteboard e del windsurf, questa cittadina si distingue dal resto dell’Andalusia per la sua spiccata personalità. Tarifa è una piccola anticipazione dell’Africa, con le sue mura e i vicoli stretti fiancheggiati da case in calce bianca, ricorda il Marocco e poco la Spagna.

Cosa vedere a Tarifa

La cittadina di Tarifa si trova nella punta meridionale estrema della Spagna e, essendo di dimensioni davvero contenute, si visita facilmente a piedi e in poco meno di una giornata si riesce ad apprezzare le sue principali attrazioni e il suo centro storico murato. Se avete qualche giorno in più a disposizione, vi consiglio di dedicarvi ai dintorni di Tarifa e alle sue spiagge che, nella stagione estiva, sono gremite di appassionati dei sport acquatici come il kite e il windsurf.

Tarifa si raggiunge facilmente sia in auto che in autobus, le principali città limitrofe offrono infatti corse giornaliere che servono la città. Noi partivano da Gibilterra e in auto abbiamo impiegato poco meno di due ore.

Tramonto a Tarifa la città del dite e del wind surf

Date le dimensioni contenute della città, il mio consiglio è quello di dedicare qualche ora all’esplorazione di quello che è il centro storico di Tarifa, un dedalo di viuzze di origine islamica tutte rigorosamente di colore bianco. Le attrazioni principali della città sono indubbiamente la Porta di Jerez in stile mudejar, da dove porte l’esplorazione del centro, tappa culinaria al Mercado de Abastos, dove potrete reperire generi alimentari di vario tipo, il mercato è al coperto e di dimensioni davvero ridotte. Un tappa veloce alla chiesa di San Mateo, che risale al sedicesimo secolo e poi tra una via e l’altra fatevi trasportare fino al lungomare, risalite Calle Aljaranda fino al Mirador de Africa, dove è possibile osservare e quasi toccare la costa africana del Marocco.

La chiesa di San Mateo nel centro storico di Tarifa

I vicoli di Tarifa in calce bianca - Wainomi Travel Blog

Proseguite l’esplorazione della città con una bella passeggiata entrate in Calle Maria Coronel, poi in Calle Alcalde Juan Nunez fino a Calle Segismundo Moret per raggiungere l’Isola de Las Palomas. Purtroppo essendo base militare potrete solo arrivare sul punto che unisce l’isola alla terra ferma e scattare una bella foto al tramonto del punto più a Sud del Continente Europeo.

Il Mirador de Africa che si trova Tarifa - Wainomi Travel Blog

Isola de Las Palomas, base militare a Tarifa

Fare sport acquatici a Tarifa

Tarifa è una delle cittadine più particolari dell’Andalusia, la principale attrazione della città è il mare le sue spiagge che, nei mesi estivi ma non solo vengono letteralmente invase da tutti gli amanti kiteboard e del windsurf. Battuta da venti leggendari, il tratto da Tarifa a Punta Paloma è il più ricco di scuole e punti ricettivi per gli sportivi dilettanti e non che vogliono sfidare il vento di Tarifa.

Spiaggia di Tarifa dove in estate è possibile fare Windsurf e kiteboard

Escursioni a Tangeri in giornata

Tarifa è il principale collegamento con il Nord Africa, traghetti giornalieri in un’ora portano a Tangeri. Molte agenzie situate nei pressi del porto di Tarifa, offrono anche per i turisti dei tour in giornata di Tangeri. La partenza è dal porto verso le 9 del mattino e dopo l’attraversamento con il traghetti, in gruppo, si esplorano le principali attrazioni di Tangeri che sono la moschea, il suoq, il centro storico e la medina. Il rientro è di solito nel tardo pomeriggio. In questi tour non serve avere il passaporto, si può attraversare il confine anche con la sola carta d’identità e i costi, si aggirano intorno ai 50 euro a persona.

Noi non abbiamo partecipato al tour perché non eravamo molto convinti di questa tipologia di escursione.

Come raggiungere Tarifa

Raggiungere Tarifa è semplice sia che utilizziate l’auto sia che utilizziate i mezzi pubblici: da Cadice, Malaga, Siviglia e Jerez de la Frontera ci sono diverse corse giornaliere che raggiungono in autobus Tarifa. La compagnia di bus spagnola è la Comes e le tratte, vanno da un minimo di un’ora e mezza ad un massimo di 3 ore di percorrenza mentre i prezzi, oscillano tra i 10 e 20 euro a tratta. Se invece come noi utilizzate l’auto a noleggio, Tarifa si raggiugne percorrendo l’autovia del Mediterraneo (A7). Da Gibilterra sono circa 2 ore di auto. In alcuni tratti l’autovia è a pagamento, quando richiedete l’auto a noleggio inserite nel pacchetto anche il pedaggio incluso così da non avere ulteriori costi lungo la strada.

Quando visitare Tarifa

Tarifa gode di una posizione unica e di un clima davvero invidiabile. La stagione ideale per visitare la città di Tarifa e, approfittare del mare è sicuramente in estate tra Maggio e Settembre che è anche il periodo migliore per gli sport acquatici. Ma se, volete optare per un viaggio invernale a Tarifa, sappiate che le temperature sono comunque molto piacevoli tra i 23-27 gradi ma, molti ristoranti, negozi o attività saranno chiuse per riaprire poi in primavera.

Dove mangiare a Tarifa

Mangiare il tonno rosso a Tarifa - Wainomi Travel Blog

Tarifa è la città del tonno rosso, è ottimo e viene cucinato nella maggior parte dei ristoranti della città. Avendo visitato Tarifa in bassa stagione, molti posti che ci erano stati consigliati per gustare dell’ottimo cibo spagnolo purtroppo erano chiusi ma,  siamo comunque riusciti a scovare due ottime taperie che vi voglio consigliare:

La Caracola e La Antigua, entrambe le taperie si trovano nel centro storico di Tarifa e offrono diversi piatti di tapas anche con delle rivisitazioni in chiave moderna. La Caracola è un locale giovane e meno raffinato dove però abbiamo mangiato il miglior mini burger di tonno rosso e wasabi del mondo. La Antigua è un locale più bello e più alla moda, le porzioni di tapas sono molto abbondanti e rispettano di più le ricette della tradizione. I prezzi sono sempre molto contenuti, ordinando 3/4 tapas e un bicchiere di vino si spenderanno circa 20/25 euro a persona.

Dove mangiare a Tarifa, tapperai Caracolas

 

Cosa vedere a Mantova: itinerario di un giorno

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Mantova è un piccolo gioiello della Lombardia; una città di provincia, molto raccolta dove tutti si conoscono e dove l’arte, i palazzi e il buon cibo la fanno da padrone. La città di Mantova è di dimensioni contenute, vi accorgerete presto che tutto ruota attorno alle piazza principale della città e anche le sue principali attrazioni sono visitabili in una giornata. Noi abbiamo raggiunto Mantova in giornata con una gita da Milano che dista meno di due ore di auto.

Cosa vedere a Mantova in un giorno

Il nostro tour esplorativo di Mantova inizia da un’attrazione che si trova a breve distanza dal centro storico della città: Palazzo Te.

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Palazzo Te è la residenza voluta da Federico II Gonzaga come sua “isola di svago e ozio”; progettata da Giulio Romano, allievo di Raffaele riuscì a trasformare delle semplici scuderie in una sontuosa villa destinata a diventare un capolavoro del manierismo. Ogni sala del palazzo è elegantemente decorata con un time diverso, tra le più belle troviamo la Sala di Amore e Psiche riservata a ospiti illustri e la Sala dei Giganti dove gli affreschi del Romano coprono tutte le pareti e il soffitto narrando la vicenda della caduta dei Giganti.

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Una volta terminata la visita degli interni di Palazzo Te, dedicatevi all’ampio giardino esterno. Nella parte finale del giardino si trova l’appartamento del giardino segreto che volle Federico II come luogo intimo e privato.

Ci spostiamo nel centro di Mantova, per visitare quella che a mio avviso dopo Palazzo Te è la seconda attrazione più importante della città: Palazzo Ducale. Palazzo Ducale è il complesso architettonico più grande d’Italia, una delle più estese corti rinascimentali di tutta Europa. Il Palazzo si divide in diversi ambienti sia interni che esterni ma, l’attrazione principale è la Camera degli Sposi visibile soloprenotando l’orario. La Camera degli Sposi di dimensioni contenute, è dipinta sia sulle pareti che sul soffitto dove si trova la famosa rappresentazione del Mantegna diventata anche simbolo della città: l’oculo dove si affacciano degli angioleti nudi.

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Ricordate di prenotare sempre la visita alla Camera degli Sposi, in particolare nel week end l’affluenza è alta e la stanza è molto piccola.

Proseguiamo la visita di Mantova con una tappa obbligata al Duomo di Mantova e la Basilica di Sant’Andrea che oltre ad essere la chiesa più grande di Mantova, ha una bellissima e immensa cupola che illumina la chiesa e tutti gli affreschi; non perdetevi un tour nella cripta dov’è conservata la terra intrisa del sangue di Cristo.

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Dopo aver visitato le due principali attrazioni della città, vi consiglio una bella passeggiata nel centro storico di Mantova, tra portici e palazzi d’epoca: Piazza delle Erbe, Palazzo della Ragione e Torre dell’Orologio, la rotonda di San Lorenzo e la Casa del Mercante.

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Uno dei lati di Piazza delle Erbe è occupato dal Palazzo della Ragione e la sua Torre dell’Orologio; il Palazzo, ex sede dell’amministrazione della giustizia oggi, è utilizzato per ospitare mostre ed eventi. È possibile salire sulla torre per ammirare il meccanismo dell’orologio e il panorama sulla città.
Proprio accanto al Palazzo delle Ragione si trova la Rotonda di San Lorenzo, una piccola chiesa che in tutta sincerità non mi ha colpito. Sull’altro lato della piazza si trova invece la Casa del Mercante un elegante edificio storico che si distingue per le decorazioni in cotto che richiamano lo stile veneziano.

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Una delle attrazioni che più mi ha entusiasmato di Mantova pur essendo poco conosciuta è il Teatro Scientifico Bibiena. Il teatro realizzato nel 700 pur essendo di modeste dimensioni è di grande impatto. Pensate che pochi mesi dopo la sua inaugurazione il giovane Mozart vi tenne un memorabile concerto insieme al padre.

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Prima di lasciare Mantova, fate un salto al civico 23 di Piazza Sordello dove, nel piccolo cortile, si trova la statua del tragico buffone di corte Rigoletto.

Dove e cosa mangiare a Mantova

Mantova è sicuramente una città dove la buona cucina non manca. Tortelli alla zucca, mostarda e sbrisolona sono solo alcuni dei piatti che potrete degustare. Avendo trascorso solo una giornata a Mantova, abbiamo provato un solo ristorante che mi sento di consigliarvi perchè è davvero ottimo. Un ristorante perfetto dove mangiare a Mantova è l’Osteria dell’Oca una piccola locanda dove è assolutamente obbligatorio prenotare. Il locale è molto piccolo e ci sono pochissimi coperti. Nonostante l’aspetto del ristorante che per gusto personale ho trovato davvero molto pieno di oggetti e foto la cucina è da 10 e lode.

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Un must è l’antipasto misto per due che raccoglie i principali prodotti ed eccellenze di questa terra: salumi, la giardiniera fatta in casa, polenta e lardo. Tra i primi da provare sono i ravioli con la zucca e le tagliatelle al ragù d’anatra.

​​Dove parcheggiare a Mantova

Se decidete di raggiungere Mantova in auto fate attenzione al parcheggio. Nel centro città non è consentito passare con l’auto salvo se provvisti di permesso (parlo per esperienza in quanto siamo stati multati). Appena fuori dalle mura della città ci sono dei parcheggi a pagamento con le classiche pensiline dove viene accetato anche il bancomat.​